Gallo forcello - Tetrao o Lyrurus tetrix L.
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine:  Galliformi
Famiglia:  Tetraonidi
Genere: Tetrao o Lyrurus
Specie: tetrix

Il Gallo forcello (o Fagiano di monte) è il tetraonide a più ampia distribuzione sulla catana alpina, dove è presente con la sottospecie tipica Tetrao tetrix L. In Italia è presente solo nelle Alpi, anche se si sono segnalati sporadici e accidentali avvistamenti in alcune zone dell'Appennino settentrionale (non si esclude che qualche individuo, nel tardo autunno, possa spostarsi anche a grandi distanze e, provenendo dalle Alpi o dalle Prealpi che sovrastano la Pianura Padana, possa finire sui rilievi appenninici tosco-emiliani).

Gallo forcello Maschio di Gallo forcello (foto http://birds.krasu.ru)

Gallo forcello Femmina di Gallo forcello (foto www.oulu.fi)

Caratteri distintivi

Il gallo forcello è caratterizzato da uno spiccato dimorfismo sessuale: i maschi possono raggiungere il peso di 1,5 kg, hanno un piumaggio nero, con il collo e la parte inferiore del dorso dai riflessi azzurro metallici, il sottocoda e lo specchio alare sono di colore bianco.
Le femmine sono più piccole (al di sotto del chilogrammo), hanno un mantello bruno più o meno chiaro, variegato e mimetico. Il piumaggio nei soggetti giovani è molto simile a quello delle femmine fino all'estate avanzata; in seguito, nei maschi, compaiono le prime penne nere. Il becco è forte e di lunghezza media. Entrambi i sessi hanno una rossa caruncola sopra l'occhio, visibile soprattutto nel periodo dell’accoppiamento.
Maschio: lunghezza 60 cm circa, apertura alare circa 90 cm.
Femmina. lunghezza 45 cm circa, apertura alare 80 cm circa.

Biologia

Il gallo forcello è una specie poligama. Il periodo riproduttivo comincia all'inizio della primavera: i maschi si riuniscono in gruppi più o meno numerosi e si esibiscono in scontri mattutini, anche molto violenti, per stabilire quale gallo si accoppierà. I luoghi fissi dove si svolgono queste parate giornaliere vengono chiamati “arene di canto”. Se non esiste disturbo le arene vengono conservate per molti anni. Dopo l'alcuni giorni dall'accoppiamento, le femmine costruiscono il nido, a terra, spesso nascosto tra i cespugli di rododendro o ginepro, nel bosco o nelle radure, dove vengono deposte da 4 a 10 uova di colore giallo chiaro con piccole macchie brune). La cova dura circa 4 settimane e in questo periodo la femmina abbandona il nido solo per nutrirsi. Fino al tardo autunno i piccoli restano in compagnia della gallina e si allontanano solo dopo aver vestito il piumaggio degli adulti. I piccoli compiono brevi voli già a 15 giorni ma sono ingrado di volare bene solo ad un mese di età. Il Forcello si nutre di foglie, gemme, bacche, semi ed insetti e lumache. Possiede un volo veloce accompagnato da frequenti planate, anche per lunghi tratti; il suo volo è meno rumoroso del Gallo cedrone.

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