Ciuffolotto scarlatto - Carpodacus erythrinus Pallas, 1770
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformes
Famiglia: Fringillidae
Genere: Carpodacus
Specie: C. Carpodacus erythrinus Pallas, 1770

Il ciuffolotto scarlatto, noto anche come carpodaco scarlatto, si trova dall’Eurasia al Giappone. Nelle parti centrali e settentrionali dell’areale nidifica anche in zone boscose pianeggianti, mentre in quelle meridionali è legato all’ambiente boschivo montano. 

Carpodacus erythrinus ha 5 sottospecie:
- C. erythrinus erythrinus (Pallas, 1770)
- C. erythrinus kubanensis Laubmann, 1915
- C. erythrinus ferghanensis (Kozlova, 1939)
- C. erythrinus grebnitskii Stejneger, 1885
- C. erythrinus roseatus (Blyth, 1842)

Ciuffolotto scarlatto Maschio di Ciuffolotto scarlatto - Carpodacus erythrinus (foto www.wikiwand.com)

Ciuffolotto scarlatto Ciuffolotto scarlatto - Carpodacus erythrinus (foto http://orientalbirdimages.org)

Ciuffolotto scarlatto Ciuffolotto scarlatto - Carpodacus erythrinus (foto www.oiseaux.net)

Caratteri distintivi

Lunghezza: 14-16 cm
Apertura alare: 24-26 cm
Peso: 24 grammi

Il maschio adulto ha il capo, collo gola petto e groppone di un rosso scarlatto. Nelle restanti parti superiori e in una mascherina che attraversa gli occhi la colorazione è marrone scuro con sfumature più chiare e qualche sfumatura di rosso - rosa. L'addome e il ventre sono biancastri con sfumature rosate. Le zampe sono marroni e il becco marrone - grigio. Le femmine e i maschi immaturi (prima estate) sono nelle parti superiori marrone scuro con screziature nerastre, becco grigio marrone scuro e zampe marroni. Le parti inferiori sono bianco sporco con screziature marroni. I giovani assomigliano alle femmine e ai maschi immaturi avendo però tonalità sensibilmente più chiare e tendenti al giallo sabbia.

Biologia

Il Ciuffolotto scarlatto si nutre principalmente di semi e boccioli. La femmina depone 4 o 5 uova, due o tre volte l’anno e le cova per circa tredici giorni. Entrambi i genitori partecipano alla cura dei pulcini, che dura 16-17 giorni e la specie si distingue per le abitudini strettamente monogame.

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