Cardellino - Carduelis carduelis L.
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Passeriformi
Famiglia: Fringillidi
Genere: Carduelis
Specie: C. carduelis

Il cardellinonidifica nell'Europa occidentale, nell'Asia centrale e nel Nordafrica; in Italia una parte della popolazione è migratrice. In Italia e in Europa esistono diverse sottospecie: Carduelis carduelis tschusii; Carduelis carduelis balcanica; Carduelis carduelis brevirostris; Carduelis carduelis britannina; Carduelis carduelis loudoni; Carduelis carduelis major; Carduelis carduelis niediecki; Carduelis carduelis parva; mentre in cattività, nel corso degli anni, sono state selezionate dagli allevatori diverse mutazioni come la Lutino, l’Agata, l’Isabella e la Satinè.

Cardellino - Carduelis carduelis L. Cardellino - Carduelis carduelis L.

Cardellino - Carduelis carduelis L. Cardellino - Carduelis carduelis L. (foto www.ewartcowanphotos.co.uk)

Caratteri distintivi

Vi sono numerose varietà del Cardellino (Carduelis carduelis), che si differenziano tra loro per una leggera variazione di lunghezza e per lievissime sfumature di colore. Nella varietà più comune il maschio è lungo circa 13-14 cm; la femmina, che si distingue per le tinte di poco più pallide e per il nero dell'inizio della spalla velato di grigio, è un po' più piccola. Ha maschera facciale rosso cremisi orlata di nero intorno al becco come pure nere sono le parti mediana e posteriore del capo; tempie e guance bianche; bianco-grigio il ventre ed il centro del petto, sfumato ai lati di nocciola; bruno nocciola il dorso, leggermente più chiaro il groppone; ali nere barrate di giallo, coda nera con macchie bianche. Il becco è biancastro rosato con l'apice nerastro od azzurrognolo e diviene completamente chiaro all'epoca degli amori. Le zampe sono brune.

Biologia

Si tratta di una specie tipica dei territori di bassa quota, di regola sotto i 1000 metri, fortemente legata agli ambienti aperti o semi-aperti. Nidifica infatti lungo i margini dei boschi di latifoglie, nelle siepi e nei filari delle campagne, nei frutteti, non di rado anche nei parchi cittadini e nei giardini. Fuori dal periodo riproduttivo i cardellini si riuniscono in gruppetti che vagano per tutto l'autunno e l'inverno alla ricerca di cibo nelle campagne. L'alimentazione, che durante l'allevamento dei piccoli è integrata con insetti e ragni, è costituita in massima parte da semi di piante erbacee. Il cardellino è infatti particolarmente abile nel cibarsi rimanendo in equilibrio aggrappato agli steli delle alte erbe, spesso a testa in giù. Molto ricercate sono le infiorescenze ormai mature. Il cardellino porta a termine 2 o anche 3 covate all'anno. Il nido, posto all'estremità del ramo di un albero, è una coppa molto elaborata, composta da muschio, sottili radici, fili d'erba, crini e lana. Vi vengono deposte 4-6 uova, covate solo dalla femmina per due settimane.

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