Gallo cedrone - Tetrao urogallus
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine:  Galliformi
Famiglia:  Tetraonidi
Genere: Tetrao
Specie: urogallus

Sulle Alpi il Gallo cedrone era un tempo presente in modo continuo, con popolazioni caratterizzate da buone densità in tutte le foreste mature dove la specie trova le migliori condizioni di vita. Il suo areale ha successivamente subito una forte contrazione e praticamente estinzione sulle Alpi Occidentali. La sua presenza è andata via via riducendosi anche nelle Alpi Centrali, dove è presente solo localmente e con consistenze particolarmente basse. Anche sulle Alpi Orientali, dove ad oggi (2007) la specie è ancora distribuita con sufficiente continuità, le consistenze sono progressivamente andate diminuendo in modo preoccupante. Passando da ovest verso est, le prime popolazioni consistenti sull'Arco alpino si trovano in Trentino, in particolare all'interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. A conferma dello status problematico della specie, il gallo cedrone è protetto da diverse normative europee e nazionali. Le cause di decremento del gallo cedrone, come peraltro quelle degli altri tetraonidi alpini, sono poco chiare e probabilmente molteplici (le principali sembrano essere il disturbo antropico legato soprattutto ai flussi turistici e i cambiamenti climatici). Proprio per comprendere meglio tali cause, nel 2007 il parco Naturale Adamello-Brenta, con la collaborazione del Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, ha avviato una ricerca pluriennale sui galliformi, e in particolare sul Gallo cedrone.

Maschio di Gallo cedrone Maschio di Gallo cedrone

Gallo cedrone Maschio e femmina di Gallo cedrone

Caratteri distintivi

Lunghezza:
- maschio 75-95 cm, femmina 58-68 cm.
Peso:
- maschio fino a 5 kg, femmina fino a 2 kg.
Il dimorfismo sessuale è evidente: la femmina presenta un piumaggio di un colore bruno uniforme; il maschio ha invece un collo e una coda nera, mentre le ali sono di color bruno, ha una macchia bianca sulla spalla e e una rossa sopra l'occhio; imaschi mostrano pure una barba ispida nella sulla gola.

Biologia

In inverno si nutre soprattutto aghi di conifere, in primavera di gemme e germogli del sottobosco, in estate e autunno di bacche e frutti come lamponi, fragole mirtilli, ribes, uva ursina. Le femmine e pulcini si nutrono, inoltre, di insetti e altri invertebrati.
E' stanziale: d'estate vive quasi esclusivamente sul terreno da dove si sposta compiendo brevi voli, mentre in inverno, specialmente il maschio, conduce vita arboricola. L`habitat preferito sono le grandi foreste di conifere con zone aperte dotate di buona copertura arbustiva che costituisce un`importante fonte di alimentazione durante il periodo riproduttivo. Durante il periodo degli amori (aprile-maggio) i maschi inscenano, nei luoghi semiaperti della foresta, delle spettacolari parate amorose per attirare le femmine, con esibizioni canore, movimenti rituali e lo sfoggio delle piume della coda. Le uova, in numero di 5/10, vengono deposte in una depressione del terreno e talvolta al riparo di un cespuglio o di una giovane conifera dai rami bassi. La cova dura circa 4 settimane. I piccoli sono subito in grado di seguire la madre; la nidiata si scioglie in autunno. Il successo delle covate dipende dalle condizioni meteorologiche nel periodo riproduttivo e soprattutto dai disturbi presenti nel suo ambiente (attività forestali, attività turistiche - es. lavori sulle piste e impianti sciistici, ecc.).

Uccelli A - G
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