Upupa - Upupa epops L.
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Coraciformi
Famiglia: Upupidi
Genere: Upupa
Specie: U. epops

L'Upupa è una specie diffusa nelle reioni meridionali d'Europa; in Italia, dove è presente nelle zone di pianura e di collina, è relativamente comune fino a 800 metri di quota, lungo tutta la penisola e nelle isole.

Attualmente, vengono generalmente riconosciute nove sottospecie di questo uccello, differenti fra loro soprattutto nella taglia e nella tonalità del colore[2]:
- Upupa epops epops, la sottospecie nominale, diffusa in un territorio assai esteso che va da Madeira alla Cina nord-occidentale attraverso tutta l'Europa (ad eccezione delle isole britanniche, della Scandinavia e dei Paesi Bassi), il Nordafrica, il Medio Oriente, l'Asia Centrale e l'India nord-occidentale;
- Upupa epops africana, diffusa in Africa centrale e meridionale, dal colore rossiccio molto più carico rispetto alla sottospecie nominale;
- Upupa epops ceylonensis fotografata a Calcutta.Upupa epops ceylonensis, che a differenza di quanto il nome scientifico possa far pensare occupa un vasto areale che oltre all'isola di Ceylon comprende anche la maggior parte del Subcontinente indiano, contraddistinta da dimensioni minori, colorazione rossiccia più carica ed assenza del colore bianco sulla cresta cefalica rispetto alla sottospecie nominale, con la quale si trova a convivere nella zona settentrionale del proprio areale;
- Upupa epops longirostris, molto simile alla sottospecie ceylonensis, diffusa in tutto il Sud-est Asiatico fino alla porzione occidentale dell'isola di Sumatra e contraddistinta da dimensioni maggiori e piumaggio più pallido rispetto alla sottospecie nominale, con la quale convive nelle regioni nord-occidentali del proprio areale;
- Upupa epops major, diffusa in Africa nord-orientale, di dimensioni maggiori rispetto alla sottospecie nominale (con cui convive in Libia ed Egitto occidentale) e dotata di becco più lungo ma anche più robusto, di bande caudali più sottili e di colorazione nel complesso più sbiadita e tendente al grigio, con bande alari bianche ben evidenti;
- Upupa epops marginata, endemica del Madagascar, di dimensioni maggiori e dalla colorazione molto meno accesa rispetto alla sottospecie africana, rispetto alla quale presenta anche estensione assai minore del bianco sulle ali ed in particolare sulla coda;
- Upupa epops saturata nel monastero buddhista di Ganden, in Tibet.Upupa epops saturata, diffusa in Giappone, Siberia, Cina e Tibet, dal colore del piumaggio molto meno acceso rispetto alla sottospecie nominale, con la quale convive nella zona occidentale del proprio areale;
- Upupa epops senegalensis, diffusa nel Sahel dal Senegal al Corno d'Africa, di dimensioni minori e dalle ali di forma più tozza rispetto alla sottospecie nominale;
- Upupa epops waibeli, diffusa in Africa equatoriale dal Camerun al Kenya, molto simile alla sottospecie senegalensis rispetto alla quale presenta dimensioni maggiori, piumaggio più scuro e barre bianche più evidenti sulle ali;
Sono state inoltre proposte altre due sottospecie, Upupa epops minor (comprendente la popolazione sudafricana di Upupa epops africana) ed Upupa epops orientalis (comprendente la popolazione punjabi di Upupa epops epops).
Molti autori, infine, negli ultimi tempi hanno sostenuto l'elevazione di tre delle nove sottospecie comunemente accettate al rango di specie vere e proprie.

Upupa Upupa epops Upupa Upupa epops L. (foto www.birding.in)

Upupa Upupa (foto www.hlasek.com)

Upupa Upupa epops ceylonensis (foto J.M.Garg)

Caratteri distintivi

Lunghezza: 25-29 cm
Apertura alare: 44-48 cm

Presenta piumaggio marrone chiaro nella parte superiore e a strisce orizzontali bianco-nere nella parte inferiore. Il capo è provvisto di un ciuffo erettile di penne.
il becco è lungo e sottile, un po' ricurvo verso il basso.

Biologia

Predilige ambienti aperti o caratterizzati da una rada vegetazione arborea, preferibilmente in zone calde ed assolate.
Il nido viene collocato in cavità presenti nei vecchi alberi o in nicchie lungo pareti rocciose ma anche in costruzioni rurali o ruderi. Le uova vengono deposte una due volte all'anno (da 5 a 8), e vengono covate per 17 giorni. I piccoli si trattengono nel nido per più di 3 settimane, accuditi da entrambi i genitori. Per proteggersi da eventuali predatori, i nidiacei posseggono una singolare forma di difesa: investono il visitatore indesiderato con i loro escrementi puzzolenti. Il suo cibo è rappresentato da grossi invertebrati quali grilli, grossi bruchi e larve, ragni, millepiedi, lombrichi, chiocciole.
Il canto, un monotono "houp-oup-oup", viene ripetuto incessantemente all'inizio del periodo riproduttivo.

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