Mignattino piombato - Chlidonias hybridus Pallas, 1811
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Caradriformi
Famiglia: Laridi
Genere: Chlidonias
Specie: C. hybridus Pallas, 1811

Il Mignattino piombato giunge in Italia all’inizio di aprile, dopo aver trascorso l’inverno nella lontana Africa occidentale. Paludi, lagune, casse di colmata sono il suo habitat preferito.

Tre le sottospecie:
- Chlidonias hybridus hybridus
- Chlidonias hybridus delalandii
- Chlidonias hybridus javanicus

Mignattino piombato Mignattino piombato - Chlidonias hybridus (foto http://hidephotography.com)

Mignattino piombato Mignattino piombato - Chlidonias hybridus (foto Stefano Guiducci)

Mignattino piombato Mignattino piombato - Chlidonias hybridus

Caratteri distintivi

Lunghezza: 23-25 cm
Apertura alare: 74-78 cm
Peso: 79-94 gr

Maschi e femmine adulti sono indistinguibili. In abito nuziale hanno tutto il corpo grigio, comprese le ali che sono però più chiare nella parte esterna con una piccola parte nerastra alle estremità nella parte posteriore, e anche il sopracoda. Il vertice è nero mentre guance e gola sono bianche. Il sottocoda e la parte posteriore dell'addome sono bianchi. Becco e zampe sono rosso scuro. La parte inferiore delle ali è grigio chiaro con una piccola parte nerastra in corrispondenza della stessa zona nerastra della parte superiore.
Nell'abito invernale le parti del corpo e delle ali che erano grigie diventano grigio chiaro e il petto e l'addome bianchi. La fronte è bianca e sfuma sulla parte posteriore del vertice nero con fini screziature bianche. Il becco diventa quasi completamente nerastro e le zampe rimangono rosso scuro. I giovani assomigliano agli adulti in abito invernale avendo però più nero sul capo e il dorso fulvo con screziature nerastre. Le zampe sono rosso scuro - nerastre.

Biologia

L’alimentazione è composta principalmente da piccoli invertebrati acquatici (tra cui forme larvali e adulte di insetti, come Ditteri, Culicidi, Tipulidi e Odonati, Crostacei e Anellidi), anfibi negli stadi larvali e giovanili e piccoli pesci. Sui cieli italiani arriva in primavera, dopo il lungo inverno trascorso sulle coste atlantiche dell’Africa. Qui nidifica depositando due o tre uova in un nido posto sul terreno, ma anche, molto spesso, su piante galleggianti quali in particolare le ninfee 

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