Sterna comune - Sterna hirundo Linnaeus, 1758
Atlante della Fauna selvatica italiana - Uccelli

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Uccelli
Ordine: Caradriformi
Famiglia: Laridi
Genere: Sterna
Specie: H. hirundo Linnaeus, 1758

Specie migratrice diffusa in Europa, Asia, Africa, America settentrionale e centrale. Le popolazioni che nidificano in Europa trascorrono la stagione invernale lungo le coste africane, concentrandosi nelle parti occidentali e meridionali. La migrazione postriproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge tra agosto e metà novembre, mentre quella pre-riproduttiva verso i quartieri di nidificazione ha luogo tra fine marzo e maggio.
In Italia è nidificante, migratrice regolare e svernante irregolare. I contingenti nidificanti nel nostro Paese sono concentrati soprattutto nelle lagune dell’alto Adriatico, lungo alcuni fiumi con ampio alveo della Pianura Padana e in Sardegna; colonie localizzate sono presenti in Puglia e in Toscana

Sterna comune Sterna comune - Sterna hirundo (foto www.oasicannevie.com)

Sterna comune Sterna comune - Rituale di corteggiamento (foto "Sterna hirundo 2 (Lukasz Lukasik)". Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sterna_hirundo_2_(Lukasz_Lukasik).jpg#/media/File:Sterna_hirundo_2_(Lukasz_Lukasik).jpg)

Sterna comune Sterna comune - Sterna hirundo (foto Wikimedia.org)

Caratteri distintivi

Lunghezza: 31-35 cm
Apertura alare: 80-95 cm
Peso: 90-170 gr

Ha dimensioni medie. I sessi sono simili con dimorfismo stagionale.
In inverno hanno fronte bianca, parte anteriore del vertice bianca macchiata di grigio-bruno, parte posteriore del vertice e nuca bruno-nere, dorso del collo bianco, restanti parti superiori grigio-blu e parti inferiori bianche; il becco è nero con la base rossa, i tarsi e i piedi sono rossi.
In estate il piumaggio si differenzia essenzialmente per la calotta nera lucida che si estende dalla fronte alla nuca e lateralmente fino a livello delle parti inferiori degli occhi, e per il dorso del collo grigio-blu; il becco è scarlatto con apice nero, i tarsi e i piedi sono vermigli.

Biologia

Cattura le prede con il becco tuffandosi nell'acqua dopo averle individuate sorvolando la superficie. Occasionalmente si nutre anche di insetti durante il volo.
Cova le sue uova da maggio ad agosto lungo le coste e su isole ricoperte qua e là di scogli e sabbia, lontano dal mare la si trova nidificante in ampi greti di alcuni fiumi dell'interno. Può nidificare su zattere galleggianti, collocate anche in bacini di origine artificiale. Il maschio seduce la femmina con un rituale di accoppiamento con un pesce nel becco. Nel nido, un cumulo sul terreno rivestito di fili d'erba o di semplici sassolini, la femmina depone da 1 a 4 uova. I due genitori riscaldano le uova per circa tre settimane finché i pulcini non escono fuori. I suoi piccoli vengono difesi con voli in picchiata. Dopo circa 4 settimane i piccoli diventano atti al volo.

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