Calla (per Zantedeschia aethiopica) - Zantedeschia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Calla (per Zantedeschia aethiopica).
Genere: Zantedeschia.

Famiglia: Araceae.

Etimologia: il nome comune, Calla, rimasto oggi nel gergo orticolo fu attribuito da Linneo; mentre il nome Zantedeschia fu dato dal botanico italiano, del XIX secolo, Francesco Zantedeschi.
Provenienza: zone umide dell'Africa centro-meridionale.

Descrizione genere: comprende circa 8-9 specie di piante erbacee, perenni e rizomatose, che presentano foglie verdi, sagittate, dotate di lunghi piccioli che si originano direttamente dal rizoma. Producono infiorescenze formate da uno spadice, avvolto da una spata di colore bianco, giallo o verdastro. Il frutto è una bacca contenente da 1 a 3 semi. Anche se comunemente è chiamata calla, la Zantedeschia non deve essere confusa con le specie del vero genere Calla, del quale si coltiva solo la specie C. palustris, adatta ad ambienti molto umidi come stagni o vasche.

Zantedeschia aethiopica Zantedeschia aethiopica (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Zantedeschia aethiopica: rappresenta la specie più nota. Presenta un rizoma allungato, dal quale prendono origine le foglie dalla lamina astata o sagittata, di colore verde scuro, alte fino a un metro, lunghe 45 cm. e larghe 25 cm., portate da piccioli lunghi e carnosi. Tra la fine dell’inverno e l’inizio dell’estate, produce infiorescenze formate da spadici gialli (con i fiori staminati sulla parte superiore e quelli pistillati su quella inferiore), avvolti da spate bianche, larghe 20 cm. Tra le varietà più diffuse troviamo: “Childsiana”, più compatta e fiorifera; “Gigantea”, dalla spata di dimensioni maggiori; “Green Goddes”, con la spata marezzata di verde chiaro; “Little Gem”, varietà nana a portamento compatto; “Perle de Stuttgard”, particolarmente fiorifera.

Zantedeschia albomaculata: questa specie presenta foglie sagittate, lunghe 45 cm. di colore verde brillante, con macchie bianco-argentee. In estate produce fiori formati da uno spadice bianco avvolto da una spata di colore variabile dal bianco al giallo crema.

Zantedeschia elliottiana: specie che presenta foglie dalla lamina cuoriforme od ovale, di colore verde punteggiato di bianco. Tra maggio e giugno produce infiorescenze formate da uno spadice giallo avvolto da una spata giallo oro. Cresce fino a 60-90 cm. di altezza.

Zantedeschia pentlandii: questa specie presenta foglie sagittate e infiorescenze caratterizzate dalla spata giallo oro con macchie porpora alla base. Cresce fino a 60 cm. di altezza.

Zantedeschia rehmannii: questa specie presenta foglie lanceolate, strette, lunghe 25-30 cm., di colore verde con macchie bianche o argentee. Da aprile a giugno produce infiorescenze, lunghe 10-13 cm., con spadice bianco crema e spata di colore variabile dal rosa pallido al rosso vino. Cresce fino a 40-60 cm. di altezza. In Nuova Zelanda sono stati creati nuovi ibridi dal portamento compatto e dalle dimensioni ridotte (30-45 cm.), molto adatti alla coltivazione in appartamento. Presentano fiori di colore variabile dal rosa al rosso, dall’arancio al giallo, dal porpora al marrone.

Zantedeschia nani ibridi a spata colorata Zantedeschia nani ibridi a spata colorata (foto www.agraria.org)

Zantedeschia rehmannii Zantedeschia rehmannii (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

NB: essendo la specie più diffusa, per i consigli colturali si fa riferimento a Z. aethiopica.
Temperatura: la temperatura minima invernale varia a seconda delle specie: 5 °C per Z. aethiopica; 8-10 °C per Z. rehmannii; 10-12 °C per Z. elliottiana e Z. pentlandii. Z. aethiopica può essere indotta a una fioritura precoce, mantenendo la temperatura a 10-12 °C.
Luce: posizione luminosa, al riparo dai raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: aumentare gradualmente le annaffiature dal momento della messa in vegetazione, avendo cura di mantenere il terreno sempre bagnato, fino ad arrivare ad annaffiare abbondantemente nel pieno del periodo vegetativo, utilizzando sottovasi profondi che dovranno essere tenuti sempre pieni di acqua. Ridurre gradualmente le annaffiature quando i fiori e le foglie cominciano ad ingiallire e ad appassire , fino a sospenderle del tutto, in estate.
Substrato: un buon terriccio fertile a base di terra di foglie e torba, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: Z. aethiopica si rinvasa in settembre (visto che ha una fioritura precoce); mentre per le altre specie si procede a febbraio. I rizomi si piantano a circa 5 cm. di profondità, in vasi di 15-20 cm. di diametro. Somministrare concime liquido una volta alla settimana nel periodo che va dalla comparsa dei boccioli fiorali al termine della fioritura. Alla fine della fioritura, quando le foglie cominciano ad ingiallire si interrompono le annaffiature e si lasciano i rizomi a riposo nel vaso o si levano dal terreno e si conservano in un luogo fresco e asciutto per almeno due mesi. A settembre si ripianteranno avendo cura di dividerli se non si vogliono ottenere esemplari troppo grandi.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari al momento del rinvaso (autunno per Z. aethiopica e gennaio-febbraio per le altre specie) per divisione dei rizomi (facendo attenzione che ogni porzione presenti una o due gemme) o per separazione dei germogli che dovranno essere ripiantati immediatamente in vasi riempiti della stessa composta usata per le piante adulte.

Malattie, parassiti e avversità

- Se la temperatura durante il periodo di riposo è troppo bassa, le piante possono non riprendersi.

- Un terreno eccessivamente secco ritarda la ripresa vegetativa.

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Ragnetto rosso: acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. Si manifesta con la comparsa di ragnatele scure sulla pagina inferiore delle foglie. Se ne può prevenire la comparsa spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale (ad esempio ponendo la pianta su una terrina riempita di ciottoli tenuti sempre bagnati, facendo attenzione che l’acqua non raggiunga mai il fondo del vaso). Si combatte con prodotti acaricidi.

Altre immagini di Zantedeschia (clicca qui sotto)
Zantedeschia aethiopica
Zantedeschia ibridi nani a spata colorata

Nome genere I - Z
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