Lycaste - Lycaste spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Lycaste.
Genere: Lycaste.

Famiglia: Orchidaceae.

Provenienza: Guatemala.

Descrizione genere: comprende circa 45 specie di orchidee tropicali, epifite, dotate di pseudobulbi di forma conica o ovoidale, dagli apici dei quali si originano foglie decidue di forma oblungo-lanceolata con nervature verde intenso. I fiori, dal labello molto piccolo, sono solitari, cerosi e profumati e possono essere di diversi colori: dal bianco al rosa, dal verde al giallo. Sono piante adatte alla coltivazione in serra o in appartamento.

Lycaste skinneri Lycaste skinneri (foto www.notsogreenthumb.org)

Specie e varietà

Lycaste aromatica: questa specie presenta fiori gialli, con il labello picchiettato di rosso, che sbocciano in aprile-maggio e profumano di cannella.

Lycaste brevispatha o L. candida: questa specie presenta pseudobulbi alti fino a 8 cm. dai quali si originano steli fioriferi alti fino a 10 cm. Da gennaio ad aprile producono fiori con tepali esterni di colore verde soffuso di rosa, tepali interni bianchi e labello bianco macchiato di rosa.

Lycaste cruenta: presenta pseudobulbi alti 3-7 cm. In marzo-aprile produce fiori singoli molto profumati di colore variabile dal giallo all’arancio. Si adatta bene alla coltivazione in appartamento.

Lycaste deppei: gli pseudobulbi di questa specie sono alti 6-8 cm. In primavera produce steli lunghi 12 cm. che portano fiori solitari con tepali esterni verdi, tepali interni bianchi e labello bianco con il lobo mediano giallo.

Lycaste macrophylla: da luglio a novembre produce fiori simili a quelli di L. brevispata, portati da fusti lunghi 12 cm.

Lycaste skinneri o L. virginalis: questa specie presenta pseudobulbi alti fino a 20 cm. e fusti fioriferi che raggiungono i 25 cm. Durante tutto l’anno produce fiori cerosi , larghi fino a 15 cm., profumati, con tepali bianco-rosati macchiati di rosa-porpora e labello bianco, con macchie rosa e cremisi.

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: sopportano temperature minime di 7°C.
Luce: necessitano di una posizione ombreggiata e ben aerata.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature, abbondanti durante la fioritura, dovranno essere moderate durante tutta la fase vegetativa. Dovranno addirittura essere quasi sospese (mantenendo il substrato leggermente umido) dopo la fioritura, per permettere alla pianta di entrare in riposo.
Substrato: composto da sfagno, fibra di osmunda, torba e terriccio di foglie.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasano ogni 2-3 anni, dopo la fioritura, per mantenere le piante vigorose.

Moltiplicazione

In occasione del rinvaso, si possono moltiplicare mettendo a dimora, in un substrato simile a quello di coltura, gli pseudobulbi più vigorosi staccati dalla pianta madre. Generalmente la fioritura si ottiene solo dopo 3-4 anni.

Malattie, parassiti e avversità

 

Nome genere I - Z
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