Polystichum - Polystichum spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Polisticum.
Genere: Polystichum.

Famiglia: Aspidiaceae.

Etimologia: Aspidiaceae.
Provenienza: zone a clima temperato o tropicale.

Descrizione genere: comprende circa 135 specie di felci terrestri (per la maggior parte) o epifite, che presentano fronde rigide, di consistenza coriacea, spesso sempreverdi, con pinnule quasi sempre dentellate. Comprende specie adatte alla coltivazione all’aperto e in serra.

Polystichum webbianum Polystichum webbianum (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Polystichum acrostichioides: originaria dell’America Settentrionale, questa specie, adatta per la coltivazione all’aperto, presenta fronde pennate di colore verde scuro, che, allo stadio giovanile, sono coperte di squame bianche e luccicanti. La pagina inferiore delle fronde più alte può essere quasi completamente ricoperta di sporangi. Cresce fino a 1 m. di altezza e 60 cm. di diametro.

Polystichum aculeatum: originaria dell’Europa, dell’Europa e dell’America Settentrionale, questa felce, adatta alla coltivazione all’aperto, presenta fronde verde lucido, di consistenza coriacea, lanceolate, pennate, con pinnule profondamente divise. I fusti e le nervature principali sono ricoperti di squame marroni. Cresce fino a 60-100 cm. di altezza. Tra le varietà più note troviamo: “Gracillimum”, con fronde delicate divise in pinnule filiformi, che raggiunge il metro di altezza e di diametro, adatta alla serra fredda; ”Pulcherrimum”, varietà sterile delle stesse dimensioni della precedente, con fronde setose, dalle pinnule allungate che all’estremità sono riunite in ciuffi, adatta alla coltivazione all’aperto.

Polystichum falcatum: originaria del Giappone, della Cina e dell’Himalaia, questa specie presenta fronde pennate di colore verde scuro e lucide, formate da pinnule lanceolate, con i margini dentati e l’apice acuminato. Cresce fino a 50-100 cm. di altezza e diametro e si presta alla coltivazione in appartamento, anche in condizioni non ottimali. Tra le varietà in commercio troviamo la “Rochfordianum”, di taglia ridotta (30-45 cm. di altezza e diametro)con pinnule grandi il doppio di quelle della specie tipica.

Polystichum lobatum: originaria delle foreste dell’Europa, questa specie dalle fronde lucide, coriacee, semipersistenti e lunghe il doppio della larghezza si presta alla coltivazione in giardino.

Polystichum lonchitis: questa felce sempreverde, che si adatta anche alla coltivazione in terreni calcarei, presenta fronde coriacee molto decorative. La varietà “Cristatum” è forse più diffusa della specie tipo.

Polystichum munitum: originaria dell’America Settentrionale, questa specie da giardino presenta fronde con pinnule lineari a margini dentati. Raggiunge il metro di altezza e diametro.

Polystichum setiferum: proviene dalle regioni a clima temperato e tropicale questa felce da giardino, dalle fronde sempreverdi, bipennate, che, allo stadio giovanile, sono coperte da squame bianche o marrone chiaro. Può crescere fino a 50-100 cm. di altezza e 1-1,5 m. di larghezza. Tra le varietà più significative troviamo: “Acutilobum”, caratterizzata dalla possibilità di produrre bulbilli lungo la nervatura principale delle fronde, formate da pinnule appuntite e setolose all’estremità che tendono a diventare prostrate durante l’inverno; ”Divisilobum”, dalle fronde grandi arcuate allo stadio giovanile e prostrate durante l’inverno, tripennate alla base e bipennate all’estremità, che può raggiungere 1,5-2 m. di diametro; ”Plumoso-divisilobum”, dalle fronde quadripennate, sovrapposte e profondamente divise; ”Proliferum”, a portamento espanso, che produce nuove piccole piantine sulla pagina superiore delle fronde adulte.

Polystichum webbianum

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale deve mantenersi intorno a 8-10 °C.
Luce: buona, al riparo dai raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in primavera-estate; ridurre le somministrazioni in autunno-inverno, avendo cura di mantenere il substrato appena umido.
Substrato: a base di terra da giardino, terriccio di foglie e torba, con aggiunta di sabbia. Da maggio a settembre somministrare fertilizzante liquido a cadenza mensile. Si procede al rinvaso ogni due-tre anni.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: i Polystichum da serra e appartamento si coltivano in vasi di 15-18 cm. di diametro. Le specie adatte alla coltivazione all’aperto si piantano in marzo-aprile in terreno preferibilmente calcareo, in posizione ombreggiata. Temono molto la siccità e, nella stagione calda, può essere necessario annaffiarle abbondantemente.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari, per divisione dei rizomi, in marzo-aprile. Un altro metodo di moltiplicazione consiste nel piantare, in settembre-ottobre, le foglie con bulbilli in un miscuglio di torba e sabbia, in terrine o vassoi. A radicazione avvenuta si trapiantano in vasi riempiti della stesso substrato utilizzato per le piante adulte.

Malattie, parassiti e avversità

 

Nome genere I - Z
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