Yucca, Tronchetto della felicità - Yucca spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Yucca, Tronchetto della felicità.
Genere: Yucca.

Famiglia: Agavaceae/Liliaceae.

Provenienza: zone a clima caldo dell’America Settentrionale e Centrale.

Descrizione genere: comprende 40 specie di piante sempreverdi, delicate o rustiche, che presentano foglie lunghe, nastriformi e coriacee, spesso terminanti con una spina, riunite in ciuffi all’apice del fusto o direttamente sul terreno (per le specie acauli). In estate-autunno producono steli fiorali, che emergono dal centro della pianta e portano fiori campanulati, simili a grossi mughetti, riuniti in pannocchie erette molto lunghe.

Yucca Yucca (Istituto Tecnico Agrario Firenze) (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Yucca aloifolia o Y. serrulata: originaria delle regioni meridionali degli Stati Uniti e del Messico, questa specie presenta un fusto legnoso alto fino a 2,5 m. all’estremità del quale si trova un ciuffo di foglie rigide, di colore verde-azzurro, con in margini finemente seghettati, munite di una grossa spina rossastra all’apice e disposte a rosetta. Talvolta alla base del fusto si formano nuove rosette di foglie. Tra le varietà in commercio segnaliamo: “Draconis”, dalle larghe foglie di colore verde brillante; “Marginata”, con le foglie dai margini bianco-crema e dalle infiorescenze estive a spirale formate da fiori fitti di colore bianco sfumato di rosa; “Tricolor”, dalle foglie verdi striate longitudinalmente di bianco e giallo.

Yucca australis o Y. filifera: originaria del Messico, questa specie adatta solo a zone a clima caldo, presenta foglie appiattite con strisce rugose longitudinali. Produce un’infiorescenza a pannocchia ramificata e pendente, lunga fino a 2-2,5 m., formata da fiori bianchi campanulati. Il tronco può raggiungere l’altezza di 15 m.

Yucca elata o Y. radiosa: originaria delle regioni sudoccidentale dell’America Settentrionale, questo piccolo albero presenta foglie lineari, dai margini bianchi e dalla base allargata, con l’apice spinoso, disposte a ciuffo all’estremità del fusto, che può raggiungere anche 7-8 m. di altezza, presentando portamento eretto e poco ramificato o non ramificato affatto. In estate produce una pannocchia eretta alta 2-3 m., formata da fiori bianchi.

Yucca filamentosa: originaria dell’America Settentrionale, questa specie rustica acaule presenta foglie erette, rigide, strette e coriacee, lunghe 50 cm., con bordi fibrosi, di colore verde-glauco. In giugno-luglio produce pannocchie erette lunghe 50-150 cm., formate da fiori bianchi lunghi 5-8 cm. Può crescere fino a 1-2 m. di altezza e 1m. di diametro. La varietà “Variegata” ha le foglie striate di giallo-crema.

Yucca flaccida: simile alla specie precedente, se ne differenzia per le foglie meno rigide e dall’estremità ricurva, per la tendenza a produrre numerosi polloni e per le infiorescenze meno folte.

Yucca gigantea: probabilmente derivato dall’incrocio tra Y. gloriosa e Y. guatemaltensis, questo piccolo albero presenta foglie lunghe anche più di un metro e larghe 10 cm. che formano un ciuffo all’estremità del tronco, poco ramificato, che può svilupparsi fino a 10 m. di altezza e 1 m. di diametro. Produce pannocchie erette lunghe 60-90 cm.

Yucca glauca o Y. angustifolia: originaria del Messico, questa specie acaule presenta foglie lineari, strette, di colore grigio-verde con i margini bianchi, disposte a rosetta. In estate produce pannocchie erette, alte anche più di un metro, formate da fiori di colore bianco-verdastro.

Yucca gloriosa o Y. acuminata: originaria delle regioni calde dell’America Settentrionale, questa specie dalla crescita lenta presenta foglie erette, lunghe 50 cm. e larghe 5 cm., di colore verde scuro riunite in un ciuffo situato alla sommità del tronco legnoso. Alla fine dell’estate produce pannocchie erette, lunghe 1-2 metri, formate da fiori campanulati, lunghi 7-8 cm., di colore bianco-crema con sfumature rosse o porpora verso l’esterno. Comincia a fiorire solo almeno cinque anni di età. Può svilupparsi fino a 1,5-3 m. di altezza e 1-2 m. di larghezza. Grazie alla sua rusticità è una delle specie più coltivate.

Yucca guatemaltensis o Y. elephantipes: originaria delle regioni desertiche dell’America Centrale (Messico e Guatemala), questa specie presenta un tronco ramificato che può svilupparsi fino a 10-12 m. di altezza e che alla base presenta dei rigonfiamenti simili a zampe di elefante. All’apice di questo si trova un ciuffo di foglie lineari, di colore verde brillante, molli all’estremità. Le foglie comunque possono anche svilupparsi direttamente dal suolo. In estate produce pannocchie erette formate da fiori profumati, di colore bianco avoroi. In appartamento non supera i 90-180 cm. di altezza.

Yucca recurvifolia: originaria delle regioni a clima caldo dell’America Settentrionale, questa specie presenta foglie arcuate e strette che con il tempo tendono a seccare e a rimanere alla base della pianta. Da agosto a settembre, in esemplari che abbiano un fusto di almeno un metro di altezza, compaiono pannocchie piramidali, lunghe anche più di un metro e mezzo, formate da fiori bianco-avorio lunghi 5-8 cm. Si sviluppa fino a 1,5-3 m. di altezza e 1-2 m. di diametro. È una specie rustica che può essere coltivata in quasi tutti gli ambienti.

Yucca texanum: originaria delle regioni meridionali degli Stati Uniti, rappresenta una specie molto costosa e ricercata dagli appassionati, visto che anche nelle zone di origine è quasi scomparsa. Presenta foglie sottili di colore grigio-azzurro, lunghe e ornate di peli lunghi e grossi, disposte a rosetta. A metà estate produce fiori bianco-crema, che compaiono molto raramente in appartamento.

Yucca flaccida in fiore Yucca flaccida in fiore (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 7-10 °C.
Luce: esposizione soleggiata.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare con moderazione tra aprile e ottobre, facendo attenzione ad evitare i ristagni di acqua nel sottovaso. In autunno-inverno la pianta necessita di un periodo di riposo e le annaffiature dovranno essere ridotte al minimo.
Substrato: terriccio fertile.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasa annualmente in primavera, utilizzando contenitori di dimensioni maggiori fino a un massimo di 35-40 cm. di diametro, dopo di ché sarà sufficiente sostituire lo strato superficiale del terriccio (2,5-5 cm.), con composta nuova. In primavera-estate somministrare concime liquido ogni quattro settimane. In estate spostare all’aperto il vaso. Se fa molto caldo spruzzare le foglie con acqua tiepida, ma solo se si trova ancora all’ombra.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari separando e mettendo direttamente a dimora i polloni basali, in marzo-aprile. Si possono moltiplicare anche prelevando, in primavera-estate, sezioni di fusto di dimensioni diverse (minimo 10 cm.) e mettendole a radicare, dopo aver trattato le superfici di taglio con polvere di ormoni rizogeni, in contenitori riempiti con un miscuglio di torba e sabbia mantenuto umido (avendo cura di interrarli quanto basta a mantenerli eretti), coperti con una campana di plastica e tenuti al riparo dal sole e alla temperatura di 24-27 °C. Non bisogna scordare di rimuovere di tanto in tanto la copertura, per evitare il formarsi di un ambiente asfittico, ideale per lo sviluppo di muffe e marciumi. Nel giro di 2-3 settimane si dovrebbero formare i nuovi germogli. A questo punto si potranno trapiantare in vaso i segmenti, sia singolarmente che in gruppi di due/tre.

Malattie, parassiti e avversità

- Foglie basali che scoloriscono: esposizione scarsamente luminosa.

- Pianta dall’aspetto avvizzito e stentato: annaffiature eccessive.

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Cocciniglie brune: si manifestano con la formazione di escrescenze (determinate dal piccolo “guscio”) marroni e conferendo alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso (a causa della produzione da parte della pianta di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono asportandole e trattando la pianta con un prodotto anticoccidico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

- Muffa grigia: è un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e, successivamente, di ammassi polverulenti grigi su foglie e fiori. Bisogna eliminare le parti colpite e l’eventuale terriccio “ammuffito”, nonché trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.

Nome genere I - Z
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