Oleandro - Nerium spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Oleandro.
Genere: Nerium.

Famiglia: Apocynaceae.

Etimologia: deriva dal greco “neron”, acqua, visto che spontaneamente la pianta si trova lungo il corso dei fiumi.
Provenienza: aree del Mediterraneo orientale e dell’Asia.

Descrizione genere: comprende tre specie di arbusti sempreverdi e delicati che presentano foglie lanceolate, spesso verticillate, di consistenza coriacea e a margine intero. I fiori, che sbocciano riuniti in racemi o cime terminali, possono assumere varie colorazioni. Sono piante adatte alla coltivazione all’aperto nelle zone a clima mite. Nelle regioni a inverno rigido, necessitano di protezione dal freddo.

Nerium oleander - Oleandro Nerium oleander - Oleandro (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Nerium odorum: originaria dell’Asia, questa specie presenta fiori rosa, che sbocciano in estate riuniti in racemi. Può crescere fino a 2-4 m. di altezza.

Nerium oleander: spontanea in tutte le regioni mediterranee, questa specie presenta foglie di consistenza coriacea, opposte o riunite in verticilli di tre elementi. Da giugno a settembre produce racemi terminali di fiori tubulosi, con piccolo calice e corolla composta da un tubo cilindrico alla base che si allarga in 5 lobi grandi e ottusi, diventando imbutiforme. Alla fioritura fa seguito la comparsa di baccelli che si aprono a maturità, facendo uscire i semi dotati di pappo, ovvero filamenti che li rendono trasportabili dal vento. La specie tipica presenta ha i fiori bianchi; ma oggi in commercio esistono cultivar e varietà, che possono esaudire qualsiasi richiesta: fiori semplici e doppi, colore crema, rosa, carminio, rosso, giallo, rosa salmone, porpora….Tra le varietà più diffuse citiamo: “Luteum Plenum”, con fiori doppi giallo zafferano; ”Madoni Grandiflora”, dai bei fiori doppi bianchi; ”Splendens”, a fiori doppi rosso vivo; ”Variegata”, con foglie screziate di bianco e talvolta completamente giallastre. La pianta è velenosa in ogni sua parte.

Nerium oleander - Oleandro Nerium oleander - Oleandro (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto di 5 °C. Per brevi periodi può tollerare anche temperature inferiori allo zero.
Luce: buona anche in pieno sole.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in aprile a ottobre; ridurre le somministrazioni durante l’inverno, in modo da tenere il terreno appena umido.
Substrato: composta a base di terra di giardino, terriccio e torba, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: da maggio a settembre concimare ogni 15 giorni. Essendo la pianta velenosa in ogni sua parte, si consiglia l’uso di guanti per eseguire qualsiasi lavoro di manutenzione.

Moltiplicazione e potatura

Moltiplicazione: in giugno-luglio si possono mettere a radicare in cassone da moltiplicazione riempito con un miscuglio di torba e sabbia mantenuto umido e alla temperatura di 15-18 °C, talee, ottenute prelevando porzioni lunghe 5-8 cm. dai germogli semimaturi. A radicazione avvenuta si trapiantano in vasi di 8 cm. di diametro. Le talee possono radicare anche in acqua pura, purché in presenza del calore e della luce necessari. In primavera si possono effettuare margotte. La semina viene utilizzata poco.
Potatura: dopo la fioritura tutti i rami fioriferi devono essere accorciati fino a metà della loro lunghezza; mentre i rami laterali devono essere ridotti a 10 cm. di lunghezza dalla base.

Malattie, parassiti e avversità

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Cocciniglie brune: si manifestano con la formazione di escrescenze (determinate dal piccolo “guscio”) marroni e conferendo alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso (a causa della produzione da parte della pianta di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono asportandole e trattando la pianta con un prodotto anticoccidico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

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Foto 1
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Nome genere I - Z
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