Felce - Polypodium spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Felce dolce (per P. vulgare); Felce a piede di lepre (per P. aureum).
Genere: Polypodium.

Famiglia: Polypodiaceae.

Provenienza: zone tropicali.

Descrizione genere: comprende circa 75 specie di felci a rizoma ingrossato, strisciane e ricoperto di squame, dai quali nascono sottili fusti alti e filiformi che portano fronde coriacee, verdi, unite o divise.

Polypodium vulgare Polypodium vulgare (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Polypodium aureum: questa specie, chiamata anche felce a piede di lepre, presenta rizomi striscianti ricoperti di scaglie tomentose, di colore marrone o arancione. Le fronde sono profondamente incise, eleganti, lunghe fino a 120 cm., formate da pinnule pennate.

Polypodium formosanum

Polypodium vulgare: originaria di tutto l’emisfero boreale, questa felce raggiunge i 20-40 cm. di altezza e presenta foglie pennatosette, di colore verde brillante che portano sori (raggruppamento di sporangi da pochi a numerosi) circolari, dai quali fuoriescono le spore (in maggio-agosto). Tra le varietà in commercio troviamo: “Corunubiense”, varietà sterile con foglie pennatosette, tri e quadripennate presenti sullo stesso esemplare; ”Macrostachyon”, varietà robusta e di grandi dimensioni, dalle foglie appuntite; ”Pulcherrimum”, simile alla varietà Cornubiense, ma con foglie fertili, robuste e più chiare della specie tipo.

Polypodium formosanum Polypodium formosanum (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: necessita di una temperatura invernale di 14-16 °C.
Luce: esposizione ombreggiata.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente durante il periodo di crescita; ridurre le somministrazioni durante il riposo vegetativo, avendo cura di mantenere il substrato leggermente umido.
Substrato: ricco di sostanza organica, ad esempio a base di torba, con aggiunta di sabbia o ghiaia, per assicurare un ottimo drenaggio.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: i rizomi si piantano in aprile, avendo cura di coprirli leggermente di terra, allorché cominciano ad apparire le nuove foglie.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari dividendo i rizomi, in aprile e ripiantandoli immediatamente.

Malattie, parassiti e avversità

 

Nome genere I - Z
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