Verbena - Verbena spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Verbena.
Genere: Verbena.

Famiglia: Verbenaceae.

Etimologia: deriva dal termine latino, utilizzato per indicare queste piante, che significava, in senso lato, ramoscello sacro, visto che spesso venivano utilizzate in cerimonie di tale tipo.
Provenienza: regioni tropicali e subtropicali dell’America e bacino del Mediterraneo.

Descrizione genere: comprende circa 250 specie di piante erbacee, annali, biennali o perenni utilizzate nei giardini, per bordure o aiuole, nei vasi, per ornare terrazzi e in profumeria, per ottenere essenze. Al genere appartiene anche la specie V. officinalis, utilizzata per infusi (intera pianta fiorita o foglie) dalle proprietà digestive, cicatrizzanti e analgesiche. Sono piante che presentano fusti eretti e quadrangolari (con una parte più schiacciata), che possono raggiungere 40-80 cm. di altezza, che portano foglie ovali dal margine dentellato. Nel periodo estivo producono fiori simili a primule, molto numerosi, dotati di un profumo gradevole e penetrante, che sbocciano riuniti in spighe terminali. Tra le varie specie, quella che meglio si presta alla coltivazione in vaso e, visto il portamento strisciante e decombente, anche in cestini sospesi è V. peruviana.

Verbena Verbena (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Verbena bonariensis: originaria dell’America Meridionale, questa specie perenne, presenta fusti eretti e ramificati che portano foglie oblunghe di colore verde brillante. Da giugno a ottobre produce fiori grandi (7 cm. di diametro) color lavanda riuniti in mazzetti terminali. Cresce fino a un metro di altezza. Sopporta l’inverno all’aperto in zone a clima mite. Si semina precocemente per ottenere una fioritura già nell’anno di semina.

Verbena canadensis o V. aubletia: originaria degli Stati Uniti, questa specie annuale presenta fusti eretti, a sezione quadrangolare e ricoperti da una peluria più o meno ruvida, che portano foglie opposte dalle nervature evidenti. In estate produce fiori di colore variabile dal lavanda al rosa, al viola, al bianco che sbocciano riuniti in spighe terminali, dapprima compatte e ombrelliformi, in seguito più allungate. La varietà “Drummondii”, presenta fiori profumati, viola-lilla.

Verbena x hybrida: il gruppo delle verbene ibride, ottenuto dall’incrocio delle varie specie, è molto vasto e continua ad allargarsi grazie alla facilità con cui si possono ottenere gli ibridi. In generale si parla di piante dall’aspetto ramificato, con foglie ovali a margine dentellato, di colore variabile dal verde brillante al verde scuro. Da giugno all’autunno producono fiori, riuniti in mazzetti del diametro di 7 cm., in tutti i colori disponibili, sia a tinta unita che screziati, marmorizzati, macchiati o bordati di altro colore. Alcune delle varietà ibride sono stabili e riproducibili per seme. Tra i gruppi di ibridi troviamo:
- Gruppo Grandiflora: comprende ibridi dalla fioritura abbondante, alti 30-40 cm. tra i quali ricordiamo: “Cardinal”, dai fiori scarlatti con occhiati di bianco; “Ellen Willmott”, a fiori color salmone, con il centro bianco; “Fuoco Magico”, dai fiori di color scarlatto acceso; “Mammoth Mixed”, dai fiori variamente colorati; “Regina delle Rosa”, a fiori rosa; “Royale”, a fiori blu intenso.
- Gruppo Compacta: comprende ibridi utilizzati come tappezzanti, per la loro bassa statura (20-30 cm.), tra i quali ricordiamo: “Amethyst”, a fiori blu scuro con occhio bianco; “Blaze”, a fiori scarlatti; “Cristal”, a fiori bianchi; “Delight”, a fiori rosa; “Floreale”, a fiori rossi con il centro occhiato di bianco “Laurence Johnston”, a fiori rosso ciliegia; “Sparkle”, a fiori scarlatti con occhio bianco; “Splendor”, a fiori porpora con il centro bianco.
La varietà denominata “Verbena italiana”, presenta fiori grandi striati longitudinalmente di rosso, rosa o blu. Presenta sullo stesso fusto fiori di colori diversi, con striature e screziature diverse.

Verbena officinalis: specie molto diffusa allo stato spontaneo che talvolta diventa infestante e che presenta foglie basali profondamente incise, con lobi dentati e lievemente tomentose e foglie apicali piccole e lisce. Dalla primavera all’autunno produce fiori piccoli, tubolari, di colo rosa-lilla, che sbocciano riuniti in spighe. Viene utilizzata per vari scopi in erboristeria.

Verbena peruviana o V. chamaedrifolia: originaria del Brasile e dell’Urugay, questa specie presenta un portamento prostrato, con fusti che radicano facilmente, che portano foglie quasi sessili dentate, crenate o lobate, oblunghe e irregolari, con la pagina inferiore tomentosa. I fiori sono formati da un piccolo calice e da una corolla tubolare espansa in lembi, lineari e irregolari di colore scarlatto. È una pianta molto fiorifera e attraente, adatta in modo particolare alla coltivazione in vasi più larghi che profondi e in panieri sospesi, visto il suo portamento strisciante che può diventare decombente.

Verbena pulchella: questa specie molto ramificata presenta fusti a portamento dapprima strisciante, poi eretto (fino a raggiungere l’altezza di 20 cm.). Presenta fiori rosa-violetto, che sbocciano riuniti in spighe che si allungano man mano che la fioritura prosegue. La varietà “Mahonetti” ha fiori rosa-porpora striati di bianco sui lobi.

Verbena rigida o V. venosa: questa specie perenne nelle zone a clima mite, viene utilizzata come annuale nelle regioni a clima rigido. Presenta steli eretti che portano foglie opposte, dai margini dentati, di colore verde scuro, rugose al tatto e irte di peli sulla pagina superiore. Da luglio a ottobre produce fiori blu-viola che sbocciano riuniti in spighe terminali, che si allungano via via che la fioritura prosegue. Cresce fino a 40 cm. di altezza. La varietà “Alba” è a fiori bianchi.

Verbena Verbena (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

NB: le norme colturali qui di seguito riportate si riferiscono a V. peruviana, che rappresenta la specie che meglio si presta alla coltivazione in vaso.

Temperatura: la temperatura minima invernale non dovrebbe essere inferiore a 7-13 °C. Non sopportando il freddo le altre specie vengono coltivate come annuali, pur essendo perenni.
Luce: esposizione soleggiata, a parte in estate, quando è necessaria una leggera ombreggiatura.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare abbondantemente in primavera-estate; ridurre le somministrazioni in autunno-inverno.
Substrato: terreno ricco, formato da terra di foglie e terriccio, con aggiunta di torba e sabbia. I vasi dovranno essere più larghi che profondi e, dato il suo portamento strisciante, che può diventare decombente, è adatta anche alla coltivazione in panieri sospesi.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari, ricorrendo alla divisione dei cespi a fine primavera, in ambiente caldo e ombreggiato.

Malattie, parassiti e avversità

- Cimature regolari e periodiche dei rami permetteranno alla pianta di mantenere un aspetto compatto e accestito

Altre immagini di Verbena (clicca per vedere)
Foto 1 Verbena x hibrida
Foto 2 Verbena

Nome genere I - Z
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