Tillanzia - Tillandsia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Tillanzia.
Genere: Tillandsia.

Famiglia: Bromeliaceae.

Etimologia: il nome ricorda quello del botanico svedese E. Til-Landz della seconda metà del XVII secolo.
Provenienza: zone tropicali e subtropicali di tutta l’America.

Descrizione genere: comprende circa 500 specie di piante sempreverdi, erbacee, perenni, tutte delicate e per la maggior parte epifite, che presentano foglie di tipo diverso a seconda della specie (senza spine, lisce, talvolta pubescenti oppure con scaglie, lineari, lanceolate, quasi filiformi) e fiori, di solito tubulosi, che si formano all’ascella di brattee disposte a formare una spiga piatta o cilindrica, che rimane sulla pianta ancora qualche settimana dopo la fioritura. La fioritura è seguita dalla produzione di capsule lineari a tre valve, contenenti semi alati. Sono piante abbastanza difficili da coltivare in appartamento per l’alto tasso di umidità che richiedono.

Tillandsia baileyi Tillandsia baileyi (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Tillandsia anceps: specie dalle foglie acuminate, lineari, striate di rosso alla base e disposte a rosetta, che produce un’infiorescenza piatta, formata da brattee giallo verdastre dalle quali fuoriescono 10-20 fiori color malva.

Tillandsia argentea: questa specie presenta foglie sottili e squamose, di colore grigio-argenteo disposte a formare una rosetta, dal centro della quale, in estate, emerge un’infiorescenza a forma di spiga ritorta, formata da brattee rosse e squamose dalle quali sbocciano fiori porpora.

Tillandsia baileyi

Tillandsia brachycaulos: originaria del Messico, questa specie presenta foglie rigide, ricurve, scanalate, squamose sulla pagina inferiore, di colore verdastro (che diventa rosso poco prima della fioritura), disposte a formare una rosetta asimmetrica alta 13-15 cm., dalla quale, in estate, emerge un’infiorescenza formata da brattee morbide e fiori porpora.

Tillandsia bulbosa: originaria delle Antille, questa specie presenta foglie che nel tratto basale risultano fortemente adese tra loro a formare una specie di bulbo. Al di sopra di questo si allargano in tutte le direzioni presentandosi carnose, sottili, acuminate e lunghe anche 15 cm. In estate o in autunno inoltrato produce un’infiorescenza a spiga che porta fiori lunghi 5-6 cm., di colore porpora con gli apici bianchi.

Tillandsia butzii: originaria del Messico, questa specie presenta poche foglie, variegate di marrone e disposte a rosetta, dalla quale emergono tre infiorescenze color lilla.

Tillandsia caespitosa: anche questa specie proviene dal Messico. Presenta foglie numerose e larghe di color porpora alla base; mentre l’infiorescenza è formata da una spiga di brattee rosa e da fiorellini violetti.

Tillandsia caput-medusae: specie, originaria del Messico, dalle foglie arquate, spesso concave alla base e ricoperte di piccole squame argentate. Produce fiori blu-violetto.

Tillandsia cyanea: originaria dell’Ecuador, questa specie epifita presenta foglie strette, lunghe anche 40 cm. e larghe 2,5 cm., di colore rosso bruno alla base e striate di marrone nel senso della lunghezza, disposte a formare una rosetta compatta, dalla quale emerge un fusto, con guaina parzialmente nascosta, lungo 5-8 cm., che porta un’infiorescenza a spiga di forma ellittica, lunga 10 cm. e larga 5 cm., con apice tronco. Questa è formata da brattee rosa o rosse con sfumature verdi, distiche e sovrapposte dall’ascella delle quali sbocciano fiori a tre petali di colore azzurro-violetto. Può crescere fino a 20-25 cm. di altezza e 30 cm. di diametro.

Tillandsia fasciculata: originaria dell’America Centrale, questa specie presenta foglie lineari e un’infiorescenza formata da brattee verdi, sfumate di rosso e fiori azzurro chiaro. La varietà “Clavispica” produce fiori bianchi e porpora.

Tillandsia ionantha: questa specie presenta foglie ensiformi, arcuate, coriacee, ricoperte di squame minuscole, sovrapposte tra loro e disposte a formare una rosetta alta 8-10 cm., dalla quale, in estate, emerge un’infiorescenza a spiga, che porta fiori lunghi 6 cm., di colore porpora violetto, con stami gialli prominenti, la cui comparsa è preannunciata dalla colorazione rossastra delle foglie centrali della rosetta.

Tillandsia lindeniana o T. lindenii: originaria del Perù, questa specie epifita presenta foglie lineari, di colore verde scuro, lunge 40 cm. e larghe 1,5 cm., disposte a formare una rosetta, dal quale, in estate, emerge uno stelo sottile, lungo 30 cm., che porta un’infiorescenza a spiga lunga 20 cm., appiattita, formata da brattee di colore rosa corallo o carminio, dall’ascella delle quali sbocciano (1-2 alla volta) fiori di colore azzurro intenso con la gola bianca. Cresce fino a 40-60 cm. di altezza e 30-40 cm. di diametro. Tra le numerose varietà in commercio troviamo: “Luxurians”, che produce più di un’infiorescenza; “Major”, dai fiori di dimensioni maggiori di quelli della specie tipo; “Regeliana”, con un’infiorescenza più lunga e formata da brattee verdi.

Tillandsia usneoides: originaria delle regioni sud-orientali dell’America Settentrionale, questa specie epifita presenta lunghi fusti robusti, dall’aspetto simile al muschio, che portano foglie lunghe 5 cm., lineari, squamose e grigie, formando grandi masse pendenti di vegetazione. In estate produce (difficilmente in vaso) fiorellini larghi 1 cm., formati da tre petali di colore giallo-verde.

Tillandsia usneoides Tillandsia usneoides (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 12-13 °C. Temperature superiori dovranno comunque essere supportate da un aumento dell’umidità atmosferica. Non tollerano gli ambienti caldi e asciutti.
Luce: esposizione molto luminosa (soprattutto per le specie a foglie squamose), con esclusione dei raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare almeno una volta al giorno durante il periodo vegetativo (anche due se fa molto caldo), utilizzando se possibile acqua non calcarea, meglio se piovana; in inverno è sufficiente tenere appena umido il substrato. L’umidità deve essere incrementata con frequenti spruzzature e posizionando il vaso su una terrina contenente ciottoli, mantenuti costantemente bagnati.
Substrato: un miscuglio a base di sabbia e terriccio di foglie o fibra di osmunda in parti uguali.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: T. cyanaea e T. lindeniana si rinvasano annualmente in marzo-aprile. T. usneoides, completamente epifita, deve essere coltivata su fili metallici o corde sospese; non richiede cure particolari. Le piante, le cui foglie sono disposte a formare una rosetta, devono avere il pozzetto centrale sempre pieno di acqua (avendo cura di cambiarla almeno una volta al mese).

Moltiplicazione

Le specie che producono una rosetta di foglie, prima di morire dopo la fioritura, emettono polloni basali che, in primavera, possono essere staccati delicatamente (magari con un po’ di radici) e fissati su un nuovo supporto (per le specie epifite) o in un nuovo vaso contenente lo stesso substrato utilizzato per la pianta madre (per T. cyanea e T. lindeniana). Per ottenere buoni risultati occorre innalzare al massimo l’umidità atmosferica. T. usneoides si può moltiplicare staccando un ciuffo di foglie, che dovrà essere legato, con fil di ferro plastificato, a un pezzo di corteccia ricoperto di sfagno. Mantenere alta l’umidità per facilitare l’attecchimento.

Malattie, parassiti e avversità

- Aspetto debole e foglie che muoiono: esposizione a temperature fredde o a correnti d’aria.

- Foglie fragili e brune: esposizione prolungata al sole o umidità atmosferica insufficiente.

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

Nome genere I - Z
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