Pervinca - Vinca spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Pervinca.
Genere: Vinca.

Famiglia: Apocinaceae.

Provenienza: Europa e Asia.

Descrizione genere: comprende 7 specie di piante erbacee o suffruticose, perenni, rustiche o delicate (da coltivare in serra o all’aperto come annuali), di dimensioni ridotte, dai caratteristici fiori tubulosi con cinque lobi allungati o tondeggianti. Alcune specie hanno proprietà medicamentose: V. major ha potere emostatico; V. minor ha proprietà emostatiche e dalle foglie si ottengono decotti e infusi utili contro la dispepsia e leucorrea.

Vinca Vinca (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Vinca difformis o V. acutiloba: questa specie presenta lunghi ramoscelli simili a quelli di V. major e foglie persistenti, ciliate, di forma ovale o lanceolata. In settembre-ottobre (talvolta, se il clima lo permette fino all’ inverno) produce fiori tubulosi con cinque lobi espansi di colore bianco o lilla.

Vinca herbacea: originaria dell’Ungheria, questa specie presenta fusti (tutti fertili)a portamento prima eretto, poi strisciante, che tendono a radicare nel terreno. Le foglie sono lanceolate, lineari o ellittiche. I fiori sono tubulosi con cinque lobi espansi e di colore azzurro-violetto e sbocciano man mano che la pianta cresce.

Vinca major o Pervinca maggiore: originaria dell’Europa e dell’Italia, questa specie rustica presenta fusti giovani a portamento eretto e fusti vecchi a portamento prostrato, legnosi e con radici ai nodi. Soltanto i primi risultano fertili. Le foglie sono persistenti, di forma ovata od ovato-lanceolata, sono opposte, lucide e di colore verde brillante. Da marzo-aprile fino a giugno produce fiori solitari di colore azzurro-porpora, larghi 2-4 cm, portati da brevi fusti ascellari. Talvolta rifiorisce in settembre-ottobre. Può crescere fino a 30-40 cm di altezza e 100 cm di larghezza. Tra le varietà in commercio: “Alba”, a fiori bianchi; ”Elegantissima”, dalle foglie verde chiaro variegate di bianco e dai fiori azzurro-porpora; “Hirsuta”, che presenta fiori dal calice munito di ciglia rigide e dalla corolla formata da lobi slanciati e stretti; ”Variegata”, dalle foglie più rotendaggianti e variegate di giallo crema.

Vinca minor o Pervinca minore: originaria dell’Europa e dell’Italia, questa specie suffruticolsa presenta un portamento simile a V. major, ma il fogliame più folto. I sottili fusti, radicanti ai nodi, portano foglie persistenti, con la lamina ellittico-lanceolata, lucida e di colore verde scuro. Da marzo a luglio produce fiori solitari, larghi 2 cm, di colore azzurro-lilla, portati da peduncoli ascellari. Può raggiungere 10-30 cm di altezza e un metro di larghezza. Tra le varietà più note troviamo: “Alba”, a fiori bianchi; ”Albo-plena”, a fiori bianchi doppi; “Argenteovariegata”, dai fiori azzurrognoli; ”Atropurpurea”, a fiori porpora scuro; “Aureo-variegata”, dalle foglie variegate di giallo e dai fiori azzurrognoli; ”Azurea Flore-plena”, a fiori doppi azzurri; “Burguny”, a fiori rosso-vino; “La Grave (Bowles)”; con fiori azzurro-porpora scuro e foglie rotonde fortemente bombate; ”Multiplex”, a fiori doppi, porpora-prugna.

Vinca rosea: originale delle zone a clima tropicale, questa specie perenne, più delicata delle precedenti e che di solito viene coltivata come annuale presenta fusti sottili con portamento eretto e compatto fino a 30 cm di altezza e 50-60 cm di diametro. Le foglie sono opposte e hanno la lamina ovato-oblunga, lucida e di colore verde chiaro. Da giugno a ottobre produce fiori tubulosi, con cinque lobi espansi, larghi 2-4 cm e di colore rosa. In serra la fioritura comincerà già in aprile. Tra le varietà in commercio: “Little Pinkie”, di taglia ridotta (20 cm) e con fiori rosa; ”Little Bright Eye”, dai fiori bianchi con il centro rosa scuro.

Vinca Vinca (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: non deve scendere al di sotto dei 6-7 o 12 °C (vedi paragrafo accorgimenti particolari).
Luce: buona; adatte alla mezz’ombra, prosperano anche in pieno sole, purché l’umidità sia buona.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente in primavera-estate; ridurre le somministrazioni in autunno inverno.
Substrato: composta a base di terra di giardino, terriccio e torba.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: da maggio a settembre somministrare concime liquido a cadenza quindicinale. Le specie rustiche possono essere coltivate anche in piena terra; quelle delicate devono essere coltivate in vaso. Per prolungare la fioritura e mantenere attiva la vegetazione, la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 12 °C. Se si decide di lasciare che le piante vadano a riposo, si dovranno ridurre le annaffiature e da novembre a marzo. La temperatura in questo caso non dovrà essere inferiore a 6-7 °C. Le pervinche delicate vivono difficilmente per più di due anni.

Moltiplicazione

Specie rustiche
Si possono ottenere nuovi esemplari dividendo i cespi, tra settembre e aprile, avendo cura di ripiantarli immediatamente. Porzioni di fusto, lunghe circa 15 cm. possono essere messe a radicare in posizione obliqua. In settembre o marzo-aprile si possono prelevare talee che radicheranno facilmente in un substrato di torba e sabbia.

Specie delicate
Queste specie possono essere moltiplicate in marzo, prelevando talee di fusto lunghe 5-8 cm., che dovranno essere messe a radicare in una miscela di torba e sabbia, in cassone, alla temperatura di 15-17 °C. A radicazione avvenuta, le piantine devono essere trapiantate in vasi singoli di 8 cm. di diametro e sottoposte a cimatura. Quindi devono essere tenute alla temperatura di 12°C per tutto il periodo invernale. A maggio saranno pronte per essere messe a dimora definitiva.

Malattie, parassiti e avversità

 

Nome genere I - Z
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