Primula - Primula spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Primula.
Genere: Primula.

Famiglia: Primulaceae.

Etimologia: dal latino “primulus”, variante di ”primus”, primo a causa della sua fioritura precoce.
Provenienza: regioni settentrionali a clima temperato, zone montuose meridionali ed emisfero meridionale.

Descrizione genere: comprende circa 500 specie di piante perenni, sempreverdi e a foglie caduche, rustiche e semirustiche. Le foglie radicali disposte, nella maggior parte dei casi, a rosetta possono presentare la lamina crenata, lobata, intera e a margini dentati a seconda della specie presa in considerazione. Generalmente in primavera, ma anche in inverno, producono fiori variamente colorati che compaiono riuniti in infiorescenze a ombrella, a spiga o in verticilli di vario numero, talvolta sovrapposti. Solitamente sono trattate come annuali. Si dividono in specie delicate e rustiche. Le prime sono adatte alla coltivazione in appartamento, in serra fredda o in esterno nelle zone a clima mite; le seconde sono indicate per la decorazione di giardini rocciosi o nelle bordure, comunque in terreni fertili e umidi, eventualmente vicino a stagni, laghetti o corsi d’acqua. Il genere comprende anche un gruppo di origine orticola detti comunemente “Polyanthus”, indicati sia per il giardino che per la serra fredda e l’appartamento.

Primule Primule (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Le specie appartenenti al genere Primula si dividono in delicate, rustiche da giardino roccioso e rustiche da bordura. Esiste poi un gruppo di ibridi Polyanthus, derivati da P. vulgaris adatti alla coltivazione in vaso, in serra e all’aperto. In questa sede verranno trattate solo le specie delicate e gli ibridi.

Primula x kewensis: questo ibrido orticolo, ottenuto incrociando P. sinensis con P. floribunda, presenta foglie spatolate, di colore verde chiaro, a margini ondulati e dentati e ricoperte di una polvere biancastra. Da dicembre ad aprile produce fiori larghi 2 cm. gialli e profumati, che sbocciano in successione riuniti in 2-5 verticilli, costituiti da 6-10 fiori e portati da fusti eretti, lunghi 25-30 cm. Cresce fino a 30 cm. Tra le varietà in commercio troviamo la “Red Gold” dalle foglie di colore più intenso e meno polverose.

Primula malacoides: originaria della Cina, questa specie perenne, generalmente trattata come annuale, presenta foglie ovate, tomentose, di colore verde chiaro, con i margini dentato-arrotondati. Dalla fine di dicembre ad aprile produce fiori stellati, larghi 1,5-2 cm. (di tonalità varibile dal bianco al lilla-porpora chiaro, fino al rosso vivo), che sbocciano riuniti in ombrelle portate da sottili fusti eretti. Cresce fino a 30-45 cm. In commercio si trovano numerose varietà, tra le quali citiamo: “Fire Chief”, dai fiori rosso mattone; ”Lilac Queen”, a fiori lilla-porpora chiaro; ”Rose Bouquet”, con fiori rosso carminio; ”Jubilee”, dai fiori rosso vivo; ”Snow Queen”, dai fiori bianchi; ”Snow Storm”, con fiori bianchi doppi.

Primula obconica: anche questa specie proviene dalla Cina e, pur essendo perenne, viene trattata come annuale. Presenta foglie poco tomentose, di forma ovata e colore verde chiaro, lunghe 8-10 cm. e disposte a rosetta. Da dicembre a maggio produce fiori profumati, larghi 2,5-3,5 cm. (talvolta con i margini dei petali ondulati), che possono assumere tonalità variabili dal rosa al rosso, al lilla-porpora, all’azzurro-porpora e sbocciano riuniti in infiorescenze a ombrella, portate da steli eretti alti 30 cm. Cresce fino a 15-25 cm. Tra le varietà in commercio, con fiori larghi anche 5 cm., segnaliamo: “Caerulea”, a fiori azzurro-porpora chiaro; “Fasbender Red”, con fiori rosso intenso; ”Giant White”, a fiori bianchi; ”Wyaston Wonder”, dai fiori rosso cremisi; ”Salmon King”, a fiori rosso-salmone.

Primula sinensis: originaria della Cina questa specie perenne, trattata come annuale, presenta foglie tomentose di forma ovato-lobata e colore verde intenso, disposte a rosetta eretta. Da dicembre a marzo produce fiori larghi 2-4 cm. (riuniti in verticilli di 2-3 portati da fusti eretti e robusti) di colore rosa o porpora con occhio centrale giallo scuro. Cresce fino 25-30 cm. di altezza. Appartiene a questa specie anche un gruppo di varietà chiamate “Fimbriata”, caratterizzate dall’avere fiori di vari colori dai petali sfrangiati o incisi. Tra le più note ricordiamo: “Dazzler”, dai fiori arancione-scarlatto; ”Empress Mixed”, a fiori di svariati colori; ”Royal Blue”, a fiori azzurro-porpora chiaro.

Primula vulgaris o P. acaulis: originaria dell’Europa sud-occidentale e dell’Italia, questa specie rustica e nana (cresce fino a 10 cm.) presenta foglie rugose, lunghe 10-15 cm., di colore verde brillante, disposte a rosetta. I fiori gialli, con il centro più scuro, larghi 2,5 cm. che sbocciano riuniti in mazzi portati da corti steli, compaiono in marzo-aprile. La pianta può causare dermatiti da contatto in soggetti allergici. Da questa specie, probabilmente, deriva il gruppo di ibridi detti “Polyanthus”.

Ibridi Polyanthus:
Questo gruppo di ibridi di origine orticola, probabilmente derivati da P. vulgaris, comprende varietà adatte alla coltivazione all’aperto, in serra e in appartamento. I fiori, larghi 4 cm., compaiono solitamente riuniti in infiorescenze a ombrella. Tra le varietà più interessanti troviamo: “Bieder-meier Strain”, adatta alla coltivazione in serra o appartamento; “Giant Bouquet o Goldlace”, a fiori dai petali marginati di giallo; “Mother Day”, adatta alla coltivazione in appartamento; il gruppo ”Pacific”, a fioritura precoce con fiori bianchi, gialli, rosa, rossi e azzurri.

Primula obconica Primula obconica (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto di 7 °C; mentre la massima non deve essere superiore a 16 °C (temperature elevate accorciano la durata dei fiori). Non tollerano le correnti d’aria.
Luce: posizione luminosa, al riparo dal sole diretto.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente in primavera-estate, in modo da mantenere il terreno sempre umido, ma mai inzuppato.
Substrato: miscela a base di terra da giardino, terriccio, torba e sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasano ogni due anni nella tarda estate in vasi di dimensioni crescenti fino a un massimo di 15-18 cm. È bene dividere le piante che avessero raggiunto dimensioni maggiori. Nell’anno in cui non si rinvasano è buona norma sostituire i 2 cm. di substrato superficiale con terriccio fresco. Alla comparsa dei boccioli fiorali, è bene somministrare concime liquido a cadenza settimanale; mentre la temperatura dovrebbe essere mantenuta intorno ai 10-12 °C e il substrato sempre umido. Le foglie ingiallite devono essere eliminate, così come i fiori appassiti (pratica questa utile per prolungare la fioritura).

Moltiplicazione

Le primule delicate si seminano, in qualsiasi periodo dell’anno (i semi freschi sono dotati di maggiore facilità di germinazione), in terrine riempite di con apposita composta per semi (avendo cura di coprire appena i semi), tenute alla temperatura di 15-16 °C e sotto copertura di vetro. Fanno eccezione P. malacoides e P. obconica, per le quali si dovrà procedere alla fine di luglio. La germinazione avviene di solito nel giro di due settimane. Le nuove piantine dovranno essere trapiantate in cassette e, successivamente, in vasi di 8-10 cm. di diametro. Dopo averle tenute per tutta l’estate interrate all’aperto, si potrà procedere all’ultimo travaso, all’inizio dell’autunno, in contenitori di 13-15 cm. di diametro. Gli individui ottenuti per seme non sempre mantengono le caratteristiche della pianta madre.

Malattie, parassiti e avversità

Muffa grigia: è un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e, successivamente, di ammassi polverulenti grigi su foglie e fiori. È facilitata nella sua diffusione da piantagioni molto fitte e dall’eccesso di acqua. Bisogna eliminare le parti colpite e l’eventuale terriccio “ammuffito”, nonché trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.

Ragnetto rosso: acaro che si sviluppa facilmente in ambienti caldi e secchi. Se ne può prevenire la comparsa spruzzando le foglie e mantenendo alta l’umidità ambientale (ad esempio ponendo la pianta su una terrina riempita di ciottoli tenuti sempre bagnati, facendo attenzione che l’acqua non raggiunga mai il fondo del vaso). Si combatte con prodotti acaricidi.

Afidi: attaccano foglie e fiori, deformando i nuovi germogli e l’aspetto di tutta la pianta. Succhiano la linfa e rendono l’esemplare facile preda di funghi e fumaggini. Si eliminano lavando la pianta e/o trattandola con insetticidi specifici.

Nome genere I - Z
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