Violetta africana - Saintpaulia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Violetta africana.
Genere: Saintpaulia.

Famiglia: Gesneriaceae.

Etimologia: il naturalista H. Wendland utilizzò per questo genere il nome Saintpaulia in onore dei baroni von Saint Paul-Illaire (il figlio spedì i semi della pianta scoperta in Tanzania e il padre li seminò in Germania). Indicò la prima specie (che rimane l’unica solitamente coltivata) con il termine jonantha che significa “con fiori simili a violette” e questo spiega l’origine del nome comune.
Provenienza: tutte le specie provengono dai monti di Usambara, in Tanzania, dove crescono a varie altitudini.

Descrizione genere: comprende 12 specie erbacee di piccole dimensioni, con piccole con foglie rotonde.

Saintpaulia jonantha Saintpaulia jonantha (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Saintpaulia confusa o S. diplotricha: presenta piccioli lunghi 8 cm. che portanto foglie lunghe 4 cm. dalla lamina tomentosa, di forma rotondeggiante e colore verde chiaro, con i margini dentati. I fiori, viola pallido con i margini viola scuro, sono portati (fino a un massimo di quattro) da steli lunghi 10 cm.

Saintpaulia grotei: specie a portamento strisciante, può essere indicata per cestini sospesi. Presenta foglie di colore verde brillante, tomentose, rotondeggianti, con i margini dentati, portate da lunghi piccioli. I fiori compaiono in numero di 2-4 per stelo e sono di colore azzurro-malva.

Saintpaulia jonantha: rappresenta la prima specie scoperta e tutt’oggi la più coltivata, compresi gli ibridi e le varietà che da essa sono derivati. Sono piante praticamente acauli (anche se talvolta possono sviluppare un breve fusto) che presentano foglie spatulate, (lunghe 8 cm. e portate da piccioli di 7 cm.) di consistenza carnosa, cuoriformi, vellutate, con i margini dentai o crenati, di colore verde scuro con la pagina inferiore sfumata di rosso e disposte a rosetta. Alcune varietà (ottenute per mutazione dai primi ibridi, il più famoso dei quali si chiamava “Blu Boy” e per questo dette “girl”) presentano foglie frastagliate e ondulate, quasi sessili e con una macchia chiara alla base. I fiori, riuniti in infiorescenze cimose, formate da 2-8 esemplari, presentano un semplice giro di petali di colore blu-violetto, che circondano stami giallo oro disposti al centro. Compaiono durante tutto l’anno, ma con maggiore abbondanza tra giugno e ottobre. Cresce fino a 8-10 cm. di altezza e 15-20 cm. di larghezza. Dalla specie tipo sono stati ottenuti numerosi ibridi e varietà. Tra queste ultime citiamo: “Blue Fairy Tale”, a fiori blu scuro; ”Diana Double Pink”, a fiori rosa-porpora, semidoppi; ”Grandiflora Pink”, a fiori rosa. Gli ibridi invece si dividono in gruppi a seconda della forma e della misura. Tra questi ricordiamo: “Ballet”, gruppo che comprende ibridi di semplice coltivazione con foglie verde scuro, ovali, disposte a formare rosette di 30 cm. e fiori dai petali increspati (Ballet Anna ha fiori semplici rosa salmone o rosso magenta; Ballet Eva ha fiori semidoppi di colore azzurro-violetto); “Fairy”, raggruppante varietà in miniatura, con fiori e foglie di dimensioni ridotte (Jet Trail ha portamento ricadente e fiori azzuro-lavanda riuniti in grappoli; Little Delight presenta fiori doppi di colore bianco con i margini porpora); “Rhapsodie” comprende ibridi di facile coltivazione con foglie tondeggianti, di colore verde scuro, disposte a formare una rosetta di 30 cm. e fiori di colore variabile dal rosa, all’azzurro, al porpora. NB: le piante con fiori doppi sono sterili e i fiori non cadono spontaneamente, una volta appassiti, ma devono essere rimossi.

Saintpaulia grotei Saintpaulia grotei (foto http://forum.african-violet.eu)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto di 16 °C. Sono tra le poche piante che gradiscono una temperatura notturna superiore di quella diurna.
Luce: buona e diffusa, al riparo dai raggi diretti del sole. Più che l’intensità è importante la durata dell’esposizione alla luce, che può essere anche artificiale (tubi fluorescenti da 40 watt per dodici ore al giorno).
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente durante tutto l’anno, avendo cura di lasciare asciugare lo strato superficiale del substrato tra una somministrazione e l’altra. Queste piante necessitano di due periodi di riposo durante l’anno (uno invernale e uno estivo, quando la temperatura sale oltre i 25 °C) durante i quali le annaffiature dovranno essere più diradate. In ogni caso dovranno essere evitati i ristagni di acqua nel sottovaso. L’umidità dovrebbe essere innalzata il più possibile, posizionando i vasi su terrine contenenti ciottoli bagnati. Non si può ricorrere alle spruzzature del fogliame, che essendo tomentoso, potrebbe macchiarsi e sciuparsi.
Substrato: poroso e umifero, composto di terra di foglie e torba, con aggiunta di sabbia grossolana o perlite.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasano in primavera, se necessario. Nel periodo vegetativo, somministrare concime liquido ad alto titolo di fosforo e potassio.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari per talea di foglia, prelevata in aprile-maggio o giugno-settembre (avendo cura di tagliare il picciolo a 2,5-4 cm. dalla foglia) e messa a radicare, interrando il picciolo fino alla base della foglia, in singoli vasetti riempiti con una miscela di torba e sabbia mantenuta umida, in cassone da riproduzione, in leggera ombra e alla temperatura di 18-21 °C. Le nuove piantine compariranno nel giro di 4 settimane. Si può ottenere la radicazione della talea anche in acqua pura, al caldo e all’ombra, avendo cura di tenere il livello appena sotto la base delle foglie. Le radici cominceranno a formarsi nel giro di 3 settimane. La semina invece si può effettuare in marzo-aprile alla temperatura di 18-20 °C in terrine riempite di torba e sabbia. Le nuove piantine dovranno essere ripicchettate in terrine e vassoi e poi trasferite in vasi singoli di 7-8 cm. di diametro.

Malattie, parassiti e avversità

- Foglie scolorite con chiazze giallo paglia e con i margini ingialliti: esposizione al sole diretto e/o annaffiature insufficienti.

- Foglie raggrinzite, gialle e appassite: annaffiature e/o umidità insufficienti.

- Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Acari: possono attaccare le gemme e i boccioli, provocando deformazioni di foglie e fiori. Si combattono con prodotti acaricidi.

Nome genere I - Z
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