Bagolaro - Celtis australis L.
Atlante degli alberi - Piante forestali

Classificazione, origine e diffusione

Divisione: Spermatophyta
Sottodivisione: Angiospermae
Classe: Dicotyledones
Famiglia: Ulmaceae

Originaria del Bacino del Mediterraneo, è diffusa dalla Spagna meridionale fino al Caucaso e all'Asia occidentale. In Italia è abbastanza comune fino ai 600-700 metri s.l.m. Riesce a vivere anche in terreni sassosi, dove il robusto apparato radicale penetra nelle fessure delle rocce favorendone lo sgretolamento: da ciò deriva un altro nome volgare "spaccasassi".

Foglie e frutti di Bagolaro Foglie e frutti di Bagolaro (foto www.unex.es)

Tronco di Bagolaro Tronco di Bagolaro (foto www.agraria.org)

Caratteristiche generali

Dimensione, tronco e corteccia
Può raggiungere i 25 metri di altezza. Chioma ampia, globosa, densa ma leggera, verde chiaro. La corteccia è sottile, grigio chiaro e liscia.
Foglie
Decidue, alterne ovato-lanceolate, con picciolo; verde intenso nella pagina superiore, verde-grigiastro e pubescenti in quella inferiore.
Strutture riproduttive
Fiori bisessuali e unisessuali sulla stessa pianta, giallastri, solitari o in gruppi, fioritura a maggio; i frutti sono drupe peduncolate nere a maturazione.

Usi

Molto impiegato nelle alberature dei viali, nei parchi (rapido accrescimento) e nei rimboschimenti in terreni sassosi e difficili.
Il legno, di color grigio-biancastro, è duro ed elastico; è buon combustibile e dà carbone di qualità pregiata.
Dalla corteccia si estrae una sostanza gialla tintoria, mentre dei frutti di Bagolaro sono ghiotti gli uccelli.

Latifoglie
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