Ailanto - Ailanthus altissima (Mill.) Swingle
Atlante degli alberi - Piante forestali

Classificazione, origine e diffusione

Divisione: Spermatophyta
Sottodivisione: Angiospermae
Classe: Dicotyledones
Famiglia: Simarubacee

Chiamato volgarmente albero del cielo, albero dei paradiso, albero del sole, ailanto della Cina, l'Ailanto è un albero originario delle zone temperate della Cina. Introdotto in Europa nel '700 come pianta da giardino, è sfuggito un po' ovunque, dall'Inghilterra all'Europa mediterranea. Si inselvatichisce facilmente e forma popolamenti densi che soppiantano la vegetazione indigena. Cresce ovunque anche fra le macerie e sui muri abbandonati.

Ailanto Ailanto (foto www.chlorischile.cl)

Foglie di Ailanto Foglie di Ailanto (foto www.agraria.org)

Caratteristiche generali

Dimensione, tronco e corteccia
Può raggiungere i 20 metri di altezza. Ha una chioma ampia e irregolare, rada, inizialmente poco ramificata.
La corteccia è quasi liscia grigiastra.
Foglie
Decidue, alterne, imparipennate, lunghe fino a 90 cm, con 6-15 paia di segmenti lanceolati acuminati con picciolo più un segmento terminale; presentano alla base glandole oleifere che emanano uno sgradevole odore.
Strutture riproduttive
I fiori sono pannocchie verdastre con fiori di colore bianco-giallo lunghi 5-7 mm, bisessuali e unisessuali, questi ultimi tendenti a ripartirsi su piante distinte (specie poligamo-dioica); hanno un gradevole profumo.
I frutti sono samare lanceolate, bruno rossastre, persistenti in inverno sulla pianta.

Foglie di Ailanto Ailanto - Ailanthus altissima

Usi

Nel XIX secolo, a seguito delle disastrose epidemie del baco da seta, venne diffuso nel tentativo di ricavare la seta da un altro baco (Philosamia cynthia) che si nutre delle sue foglie. I risultati furono purtroppo deludenti a causa della scarsa adattabilità dell'insetto all'ambiente europeo. Albero rustico di grande adattabilità a diversi tipi di terreno, ha un apparato radicale invadente che serve a fissare terreni corrosi dalle acque.
Il legno di Ailanto è tenero e viene usato nell'industria cartaria; mentre l'uso come pianta ornamentale è molto limitato per l'odore sgradevole delle foglie.

Latifoglie
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