Saluki
Atlante delle razze di Cani

Origine, classificazione e cenni storici

Origine: Iran.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 10 - levrieri.

Il Saluki è razza antichissima. Molti studiosi hanno affermato che il Saluki esiste da migliaia di anni. Addirittura questo cane viene citato nel più antico testo arabo che si conosca. Questo cane ha accompagnato i nomadi arabi per molti secoli. Col passare degli anni, rimanendo pressoché inalterate le condizioni di vita delle tribù nomadi arabe, anche questo cane è rimasto praticamente identico alla sua forma primitiva. I maomettani considerano il cane un animale immondo, ma il Saluki, unitamente al “Levriero arabo”, è “el hov”, cioè il nobile, un cane mandato da Allah. Questa razza è conosciuta anche con il nome di Levriero persiano. È un cane originariamente nato per la caccia. Nelle sue terre d’origine un Saluki non può essere venduto, ma soltanto regalato ad un amico o a un ospite di riguardo come segno di stima.

Aspetto generale

Cane di media-grande taglia. Classificato morfologicamente come tipo Graioide. È un Levriero di linee eleganti, armoniose, ed è molto agile e muscoloso. Possiede un corpo piuttosto snello e filiforme. È asciutto e on solida costruzione. La sua struttura corporea è di giusti rapporti.

Carattere

Cane assai tranquillo e docile. È molto riservato verso gli estranei, ma mai aggressivo. Molto fedele ed intelligente. Anche se la razza è nata per la caccia, come tutti i Levrieri, in Europa viene quasi esclusivamente usato come cane da compagnia e da esposizione.
Molto veloce nella corsa, ma non molto resistente. È un animale abbastanza facile da educare e addestrare, grazie alla sua docilità. L’addestramento solitamente inizia a pochi mesi. Razza molto robusta, a dispetto della sua apparente fragilità. È una razza che vive bene anche in appartamento, perché è molto pulita e educata, ma le piace molto vivere anche all’aperto e galoppare.


Saluki Saluki ( foto www.agraria.org)

Saluki Saluki ( foto www.agraria.org)  

 

Standard

Altezza:
 - maschi tra i 58,4 ed i 71 cm al garrese
 - femmine un po’ meno dei maschi.

Tronco: corpo snello. Ossa del bacino ben visibili e distanziate. Linee eleganti e armoniche.
Testa e muso: testa lunga e stretta, on cranio moderatamente largo tra le orecchie, non a volta. Stop poco accentuato.
Tartufo: abbastanza ampio e nero.
Denti: completi nello sviluppo e nel numero.
Collo: sottile.
Orecchie: lunghe, mobili, con attaccatura non troppo bassa, coperte di lungo pelo setoso, ricadenti contro la testa.
Occhi: scuri o nocciola, brillanti, grandi, ovali, non prominenti.
Arti: perfettamente in appiombo con il piano orizzontale. Diritti. Ossatura di giusta proporzione rispetto alla corporatura dell’animale. Piedi non troppo grandi. Angolazioni del posteriore non eccessive.
Spalla: di giusta inclinazione.
Andatura: molto rapida e scattante.
Muscolatura: di buono sviluppo.
Coda: lunga, attaccata bassa, portata naturalmente incurvata, ben fornita di frange setose nella parte inferiore.
Pelo: nella varietà a pelo lungo, liscio, setoso, con frange leggere agli arti; la varietà a pelo corto è sprovvista di frange.
Colori ammessi: bianco, isabella, beige, oro, grigio e fuoco, tricolore (bianco, nero e fuoco), nero e fuoco e tutte le varianti di questi colori.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo, orecchie portate male, arti non in appiombo, coda corta, angolazioni eccessive, pelo troppo lungo, colori non ammessi dallo standard, misure fuori standard, tartufo depigmentato, occhio chiaro, linea dorsale dritta, cane pesante, carattere timido.

a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it

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