Grande Bovaro Svizzero
Atlante delle razze di Cani

Origine, classificazione e cenni storici

Origine: Svizzera.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 - cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri.

Le origini del Grande Bovaro Svizzero (Grosser Schweizer Sennenhund - Grand Bouvier Suisse) si perdono nel tempo. Discende dagli antichi molossi da guerra che furono portati in terra elvetica dai legionari romani. Nel XII secolo, questo Bovaro accompagnava nelle spedizioni belliche i primi confederati. Nell’anno 1489, venne emanato un editto da Hans Waldmann a Zurigo, che ordinava la sua totale eliminazione, ma i contadini non obbedirono. La razza, dalla sua creazione, si diffuse molto velocemente, nella maggior parte delle fattorie tra il Rodano ed il Lemano. La razza venne allevata con una selezione che si può definire può pratica che scientifica. La sua evoluzione cinofila vera e propria ha il suo inizio nei primi anni del ‘Novecento, per il grande lavoro di R. Strebel. Ebbe il suo nome attuale dal Professor Heim Albert, che aveva dedicato in passato, moltissimi studi ai Bovari della Svizzera. Attualmente è molto allevato in Svizzera, ma anche in Germania, Austria, Paesi Bassi, Danimarca. Meno diffuso del “Bovaro del Bernese”. È pochissimo allevato negli U.S.A. e in Inghilterra.

Aspetto generale

Il più grande tra i Bovari svizzeri. Cane di grande taglia, vigoroso, mobile, armonico e bello nelle proporzioni e nei colori. A prima vista questo cane impressiona subito per la sua struttura possente caratterizzata da muscoli forti e salienti sotto il mantello dal pelo corto. I colori sono uguali a quelli dei suoi fratelli. Ha uno sguardo attento e fiero. Possiede un’espressione ardita. Differisce dal “Bovaro del Bernese” non soltanto per la maggior taglia e per la lunghezza del pelo, ma anche per un aspetto più rustico.

Carattere

Molto simile al “Bovaro del Bernese”, caratterialmente parlando; ha un comportamento più austero e ha una maggior tempra. Può sembrare un cane poco affettuoso, a causa della sua riservatezza e per i suoi movimenti solenni. È molto legato al padrone, pur essendo stato, per secoli, isolato sulle montagne svizzere. Dotato di un eccellente olfatto. Esige spazi liberi ed aperti. Non tollera mai bene la vita in città; non è un cane adatto per vivere in appartamento. Facilmente addestrabile; non deve essere mai sottomesso. Non ha la necessità di molto cibo. Non vuole cure particolari, basta mantenere pulito il mantello con una spazzolata.

Grande Bovaro Svizzero Grande Bovaro Svizzero (foto www.ciabs.it)

Grande Bovaro Svizzero Grande Bovaro Svizzero (foto www.ciabs.it)

Grande Bovaro Svizzero Grande Bovaro Svizzero (foto http://grosser-schweizer-sennenhund-welpen.de)

Standard

Altezza:
 - maschi tra i 65 ed i 70 cm
 - femmine tra i 60 ed i 65 cm.
Peso: da 59 a 65 kg.

Tronco: torace profondo e largo, con petto pieno e prominente; il costato, ovale arrotondato, né piatto né a botte. Garrese alto e lungo; linea dorsale poco allungata, forte e diritta; reni larghe e forti; groppa lunga, larga, ben arrotondata, che discende dolcemente verso il posteriore. Ventre a fianchi né retratti né pesanti. La lunghezza del corpo, misurata dalla punta della spalla a quella della natica, deve essere leggermente superiore all’altezza al garrese, in rapporto di circa 10:9.
Testa e muso: potente ma proporzionata e mai massiccia; la lunghezza dalla cresta occipitale agli occhi è grosso modo pari alla lunghezza del muso. Cranio piatto e largo. Solco leggero. Solco naso-frontale poco accentuato. Guance normali, né cascanti né rigonfie. Canna nasale larga, dritta, nella maggior parte dei casi leggermente rilevata un po’ avanti al tartufo. Muso medio e potente.
Tartufo: ampio e sempre nero.
Denti: forti, con chiusura a forte.
Collo: vigoroso e muscoloso, di lunghezza media e senza giogaia.
Orecchie: di grandezza media, triangolari e attaccate abbastanza alte, piatte durante il riposo e girate in avanti quando il cane è attento; padiglioni ben guarniti di pelo sia internamente che esternamente.
Occhi: di media grandezza né infossati né sporgenti, da color nocciola a bruno-castagna; espressione sveglia ed intelligente. Palpebre ben chiuse.
Arti: avambracci vigorosi e visti da ogni lato, diritti; metacarpi leggermente cedevoli. Cosce larghe, forti, abbastanza lunghe e molto muscolose, oblique viste di lato. Garretti larghi e forti. Piedi rotondi, corti, con digitali ben chiusi e arcuati. Unghie corte e forti. Gli speroni posteriori vanno asportati nella più tenera età.
Spalla: lunga, vigorosa, obliqua, piatta e muscolosa; forma un angolo ottuso con il braccio.
Andatura: sciolta ed elastica. Movimenti solenni.
Muscolatura: di eccellente sviluppo.
Coda: abbastanza pesante, lunga sino al garretto, portata bassa in riposo ma più alta e leggermente curvata verso l’alto quando il cane si muove o è attento. La coda non deve mai essere arrotolata o portata sul dorso.
Pelle: abbastanza aderente al corpo. Elastica.
Pelo: pelo duro, lungo da 3 a 5 cm, con sottopelo.
Colori ammessi: nero con macchie chiare, ruggine e bianche simmetriche; il rossiccio deve trovarsi tra il nero ed il bianco. Focature rossicce tra gli occhi, sulle braccia ai due lati del petto e sulle gambe. Il rossiccio si trova anche all’interno delle cosce, sotto la coda e all’interno delle orecchie, nel bordo nero. Le macchie bianche si trovano sulla testa, sul petto, sui piedi e sulla punta della coda. Sono permesse una macchia bianca sul naso e sull’attaccatura del collo. Tartufo e labbra sempre neri.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, misure fuori standard, andatura poco ampia, occhio aperto, dorso insellato, testa troppo pesante, anomalie della dentatura, angolature difettose, digitali poco chiuse, corpo quadrato e troppo lungo, pelo troppo lungo o troppo fine, occhio chiaro, orecchie e coda mal portate, macchie asimmetriche, indole timorosa, colori sbiaditi, mordacità eccessiva, temperamento troppo marcato, monorchidismo, criptorchidismo.

a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it

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