Epagneul Breton
Atlante delle razze di Cani

Origine, classificazione e cenni storici

Origine: Francia.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 7 - cani da ferma.

La razza è considerata piuttosto recente. La stabilità dei suoi caratteri tipici risale ai primi anni del ‘Novecento. La sua selezione è più antica di qualche decennio, cioè risale al 1860. il suo progenitore è considerato dagli esperti una razza ormai scomparsa: l’”Èpagneul de Fougères”. La totalità della sua formazione è avvenuta al fianco dei cacciatori bretoni, che utilizzavano esemplari di questa razza già nei primi anni dell’Ottocento. La razza era essenzialmente utilizzata per la caccia alla beccaccia. La razza era conosciuta solo dai cacciatori locali. Nella sua selezione, sembra che siano stati inseriti e quindi utilizzati in riproduzione “Setter scozzesi bianco-rossi”, che vennero importati in Bretagna al seguito dei cacciatori inglesi nella seconda metà dell’Ottocento. Da questi accoppiamenti nacquero i primi Bretoni bianco-aracio e bianco-marroni che sono, in seguito, riusciti a trasmettere i suoi caratteri. L’esordio espositivo avvenne a Parigi nell’anno 1896, gli esemplari vennero portati dal Conte di Camburg, ma non ebbero molto successo. A partire dal 1903 alcuni esemplari della razza vennero iscritti al Libro genealogico italiano. La razza venne ricociuto in Francia nel 1907.

Aspetto generale

Cane di media taglia, mesomorfo mesocefalo. Classificato morfologicamente come tipo Braccoide. Corto di reni, con testa arrotondata con muso dalle labbra che rimontano, orecchie piuttosto corte e attaccate alte, relativamente poco frangiate, pelo piatto sul tronco, frange ondulate mai ricce, profilo quadrato; coda lunga circa cm 10 cm, ma può essere anche anuro. Cane di ottime proporzioni e di solida costruzione.

Carattere

Perfetto ausiliario dell’uomo in ambito venatorio. Eccezionale per la caccia ad ogni tipo di selvaggina, anche da pelo. Ottimo fermatore su starne, specialista su beccacce, recuperatore in acqua e capace di pistare la lepre ed i conigli selvatici. Senso olfattivo molto sviluppato. È un cane tenace e accanito nel lavoro, ed ha la fama di essere testardo, mentre nella realtà è estremamente sensibile. È selezionato per essere molto attivo, e quindi non si deve in alcun modo reprimere la sua vivacità. Stabilisce senza difficoltà una certa affinità con il padrone, essendo un cane estremamente intelligente.

Epagneul Breton Epagneul Breton (foto Camerini - Allevamento di Casa Cecchini - Pelago FI)

Epagneul Breton Epagneul Breton (foto di Alessandro Cerofolini)

Standard

Altezza:
 - maschi tra i 48 ed i 50 cm
 - femmine tra i 47 ed i 49 cm.

Tronco: torace profondo e ben disceso fino al livello dei gomiti; costole abbastanza arrotondate e abbastanza larghe. Dorso corto, garrese ben definito, mai insellato. Reni corte, larghe e vigorose. Anche più basse del garrese, sporgenti, sono sulla linea dorsale. Groppa leggermente scoscesa. Fianchi ben rientrati, ma senza eccesso.
Testa e muso: labbra sottili, che rimontano abbastanza. Muso più corto dell’asse craniale in rapporto 3 a 2 dritto o solo leggermente ricurvo. Cranio di lunghezza media, arrotondato, pareti laterali marcate e arrotondate, stop con depressione abbastanza sensibile ma non brusca.
Tartufo: ha il colore della tinta più scura del mantello, secondo che il cane sia bianco e arancio, bianco e marrone o bianco e nero; ben aperto, un po’ angoloso.
Denti: forti, completi nel numero.
Collo: di lunghezza media ma non incassato nelle spalle, senza giogaia.
Orecchie: attaccate alte, più corte che lunghe, leggermente arrotondate, hanno poca frangia pur essendo ben guarnite di pelo ondulato.
Occhi: color ambra scuro in armonia col mantello, vivaci ed espressivi.
Arti: anteriori ben dritti, metacarpi leggermente obliqui, sottili e muscolosi. Frange poco folte e ondulate. Cosce larghe, molto scese, molto muscolose, garretti e punta delle natiche sulla stessa verticale. Metatarsi ben in appiombo, garretti non troppo flessi.
Spalla: obliqua e muscolosa.
Andatura: galoppo energico, composto e continuo con rapido susseguirsi di falcate raccolte scattanti come si addice ad un brevilineo. Nel complesso un insieme di movimenti briosi e spumeggianti.
Muscolatura: tonica e ben sviluppata.
Coda: diritta o pendente, se il cane non è anuro; sempre corta circa 10 cm, spesso un po’ storta, termina con un ciuffo di peli.
Pelle: fine, abbastanza staccata.
Pelo: sul corpo, fine senza eccesso e piuttosto piatto o solo leggermente ondulato.
Colori ammessi: bianco e arancio, bianco e marrone, bianco e nero, tricolore o roano con uno di questi colori.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, depigmentazione, reni lunghe, dorso lungo, torace stretto, occhi troppo chiari, attaccatura bassa delle orecchie, cranio quadrato, muso troppo corto, monorchidismo, criptorchidismo, movimento scorretto, dorso lungo, spalla dritta, labbra spesse, collo troppo lungo, braccia pesanti o gracili, groppa troppo stretta.

a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it

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