Cane di San Bernardo
Atlante delle razze di Cani

Origine, classificazione e cenni storici

Origine: Svizzera.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 - cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri.

Il Cane di San Bernardo (St. Bernhardshund) è tra i cani più grandi del mondo, soprannominato il “Gigante delle Alpi”. La sua culla d’origine di trova al confine tra Italia e Svizzera, ad un’altitudine di 2472 metri. È il più grande tra tutti i molossoidi. Sono diverse le ipotesi della sua origine. Deriva certamente dai grandi molossi pesanti della lontana stirpe assiro-babilonese. Presso le civiltà sumero-accadiche erano già presenti molossi simili a questo cane. L’ospizio di S.Bernardo fu fondato dal nobile Bernardo da Mentone nel 1049 con il generoso intento di dare riparo ai viandanti e ai dispersi; in questo ospizio venivano usati dei molossi che venivano specializzati nel soccorso. L’opera di soccorso dei San Bernardo raggiunse il suo apice nel ventennio 1790/1810. la selezione della razza venne portata avanti da monaci con molta serietà. La razza si è, con il passare degli anni, specializzata nel soccorso dell’uomo, ed è attualmente la razza più indicata al mondo per questo ruolo significativo. Con la stesura dello Standard nel 2 giugno 1887, al Congresso Citologica di Zurigo, iniziò ufficialmente l’evoluzione cinofila del Cane di San Bernardo. Nel 1970 è stato fondato il Club italiano San Bernardo (CISB), il cui creatore è l’allevatore Antonio Morsiani.

Aspetto generale

Cane di grande taglia, mesomorfo brachicefalo, il più grande dei molossi. È una figura poderosa, altezza proporzionata, vigorosa e muscolosa in ogni parte, con la testa possente ed espressione intelligentissima. Nei cani con maschera scura, l’espressione appare più severa, però mai arcigna. Esistono due varietà: quella a pelo lungo e quella a pelo corto, che sono morfologicamente uguali tranne che per la differenza del mantello. Le femmine sono più fini e delicate.

Carattere

Questo cane è l’unico completo soccorritore animale in alta montagna. La razza è simbolo di forza, resistenza e attaccamento all’uomo. La sua generosità è ormai proverbiale. Tutti sanno che questo cane sacrificherebbe la propria vita per salvare una vita umana. Il suo temperamento è eccezionale. È un cane abbastanza indipendente. Molto attaccato al proprio padrone e a coloro che considera amici. Sa essere un impavido cane da guardia e da difesa. Il suo coraggio è incredibile; non si tira mai indietro davanti ad una situazione pericolosa, se vede che c’è qualcuno che ha bisogno di lui.
Molti libri e molti film lo ritraggono con la simbolica borraccia di grappa legata al collo, per dimostrare la sua abilità e la sua generosità nel soccorrere le persone in difficoltà.

Cani di San Bernardo
Cani di San Bernardo ( foto www.aisb.it )

Mamma con cucciolo di San Bernardo
Mamma con cucciolo di San Bernardo (foto www.geolocation.ws)

Cani di San Bernardo
Cani di San Bernardo (foto www.littlerocksanbernardo.com)

Standard

Altezza:
 - maschi minimo assoluto 70 cm al garrese
 - femmine minimo 65 cm al garrese.
Peso:  ai 60-80 kg; (molti soggetti raggiungono pesi molto maggiori).

Tronco: torace molto cerchiato, moderatamente disceso, non deve oltrepassare i gomiti. Dorso molto largo e perfettamente dritto fino ai lombi e da qui, in morbida discesa, la linea dorsale si congiunge alla groppa inserendosi poi impercettibilmente nella radice della coda. Il ventre si stacca nettamente dalla regione renale ed è solo moderatamente retratto.
Testa e muso: molto importante e poderosa come l’intero corpo. Il cranio è massiccio e largo, leggermente convesso e si inserisce lateralmente nella sviluppatissima arcata zigomatica con morbida rotondità. Cresta occipitale solo moderatamente sviluppata. L’arcata orbitale estremamente sviluppata, forma un angolo pressoché retto con l’asse che attraversa l’intero cranio. Il salto naso-frontale è netto e cade piuttosto rapidamente sul muso. Il muso è corto, non appuntito e la sezione perpendicolare alla sua radice dee essere maggiore che non la lunghezza del muso stesso. La canna nasale non è arcuata, bensì a linea dritta e, in alcuni cani, leggermente interrotta. Le labbra superiori sono fortemente sviluppate, non sono a taglio netto. Le labbra inferiori non devono pendere troppo.
Tartufo: molto consistente, largo con narici ampiamente aperte, deve essere sempre nero come le labbra.
Denti: robusta, di sviluppo moderatamente forte. Chiusura a forbice, a tenaglia, lievemente prognata se gli incisivi si toccano ancora. La mancanza di P1 non è penalizzabile. È desiderato il palato nero.
Collo: inserito alto, molto robusto. Eretto in attenzione. Un solco netto segna la congiunzione della testa alla nuca. Nuca molto muscolosa, convessa ai lati, per cui il collo sembra alquanto corto. Gola e giogaia ben pronunciate, ma non sviluppate in eccesso.
Orecchie: di grandezza media, attaccate piuttosto alte con padiglione molto sviluppato, leggermente staccate ala base, cadono lateralmente con piega netta. Lobo morbido, a forma di triangolo arrotondato. Orecchie con inserzione debole.
Occhi: piazzati più sul davanti che lateralmente, di grandezza media, bruno scuri, con espressione intelligente ed amichevole, moderatamente infossati.
Arti: braccio molto potente ed eccezionalmente muscoloso. Avambraccio dritto e potente. Garretti moderatamente angolati. Speroni non desiderati, se permangono non devono comunque ostacolare il movimento. Piedi larghi, moderatamente chiusi, con dita potenti e molto arcuate.
Spalla: larga, obliqua, molto muscolosa e potente. Garrese fortemente pronunciato.
Andatura: decisa, disinvolta e sciolta.
Muscolatura: decisamente molto sviluppata e ben evidente.
Coda: è lunga, molto pesante e termina con una solida punta.
Pelle: piuttosto staccata ed elastica.
Pelo: varietà a pelo corto: molto folto, corto, aderente e liscio, sostenuto ma non ruvido al tatto. Le cosce sono leggermente pantalonate. La coda ha pelo più lungo e più folto che decresce gradualmente verso la punta. Sulla coda il pelo deve apparire cespuglioso, ma senza formare frangia o pennacchio.
Varietà a pelo lungo: pelo di media lunghezza, da liscio a leggermente ondulato, mai arricciato o crespo e tanto meno arruffato. Coda con pelo folto e di moderata lunghezza.
Colori ammessi: bianco e rosso o rosso e bianco. Il rosso nelle sue diverse tonalità. Macchie sparse con marcatura bianca. I colori rosso e giallo-bruno sono di uguale valore. Obbligatoriamente bianchi sono: petto, piedi, punta della coda, canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. Molto ricercato il collare bianco. Il mantello non deve mai essere unicolore o privo di bianco.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, enognatismo, movimento scorretto, angolature scorrette, retrotreno difettoso, tartufo depigmentato, testa stretta, muso lungo, ossatura leggera, aspetto gracile, dorso insellato, dorso sproporzionatamente lungo, garretti eccessivamente angolati, posteriore dritto, pelo affiorante negli spazi interdigitali, posteriore a botte, vacciniamo, mancinismo, ectropion, entropion, mancanza di più premolari, monorchidismo, criptorchidismo.

a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it

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