Evetria o Tortricide del pino - Rhyacionia (Evetria) buoliana Den. et S.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Tortricidi
Genere: Rhyacionia (Evetria)
Specie: R. buoliana Den. et Schiff.

Piante ospiti: Pino.

Identificazione e danno

L'adulto è una farfalla (circa 20 mm di apertura alare) che presenta ali anteriori color arancio, con sfumature rossastre e bande irregolari trasversali, di colore bianco-argenteo.
Le larve (circa 20-22 mm di lunghezza a maturità) sono di color ocraceo, più o meno intenso, con sfumature rossastre; la testa e le prime parti dorsali del torace sono nerastre.
Il danno è provocato dalle larve che minano le gemme ed i germogli, nei quali scavano delle gallerie nella parte centrale.
Particolarmente colpiti da questo fitofago sono il Pino nero ed il Pino silvestre.
Le conseguenze dell'attacco sono gravi, soprattutto sulle giovani piante, ancora in formazione; infatti l'attacco provoca un accecamento delle gemme che non si aprono, oppure originano un germoglio debole che necrotizza e dissecca quasi subito. L'accecamento delle gemme provoca il risveglio di germogli laterali con crescita "piatta" della chioma o con sdoppiamento del fusto; in ogni caso si ha un anormale sviluppo della pianta che assume forme diverse dal normale portamento a cono.
Inoltre i germogli minati possono non disseccare ma reagire con deformazioni, curvature a gomito o laterali. In questi casi i rami possono riprendere un accrescimento apicale normale, tuttavia con la lignificazione, la curvatura o la deformazione rimarranno, quale evidente segno dell'attacco subito.

Ciclo biologico

L'Evetria sverna come larva di terza età, all'interno dei germogli colpiti durante l'estate.
Alla fine dell'inverno-inizio primavera, questa larva ritorna attiva, nutrendosi del germoglio in cui ha svernato e/o danneggiando anche alcuni germogli vicini che disseccano tipicamente. Raggiunta la maturità le larve si incrisalidano all'interno dei germogli; gli adulti sfarfallano alla fine della primavera, generalmente dalla fine di maggio a tutto il mese di giugno, con "code" anche nel mese di luglio.
Gli adulti si accoppiano e depongono uova lenticolari, giallo-ocracee, isolate o in gruppi, sulle foglie dei Pini.
Le giovani larve nate durante i mesi estivi, si nutrono, dapprima, degli aghi (minandoli); successivamente si portano sulle gemme ed i germogli (minandoli), provocando i danni descritti.
Queste larve, raggiunta la terza età, svernano. L'Evetria compie, quindi, una generazione all'anno.

Evetria o Tortricide del pino Evetria o Tortricide del pino - Rhyacionia (Evetria) buoliana Den. et Schiff.

Adulto di Evetria o Tortricide del pino Adulto di Evetria o Tortricide del pino - Rhyacionia (Evetria) buoliana Den. et Schiff.

Lotta

La lotta contro l'Evetria è di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata. La tecnica di lotta prevede l'uso delle trappole sessuali per il monitoraggio delle popolazioni. Il successo della lotta è infatti determinato, in gran parte, dalla tempestività dell'intervento; infatti se le larve entrano nei germogli non è quasi più possibile raggiungerle con gli insetticidi. Le trappole sessuali vanno installate nella seconda metà del mese di maggio.
II trattamento va eseguito al momento della massima ovideposizione, che corrisponde all'incirca alla seconda-terza decade di giugno.
I trattamenti vengono eseguiti prevalentemente in vivaio.

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