Gemmaiola del pioppo - Gypsonoma aceriana (Dup.)
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Tortricidi
Genere: Gypsonoma
Specie: G. aceriana (Dup.)

Piante ospiti: Pioppo.

Identificazione e danno

La Gypsonoma aceriana è una farfalla di medio-piccole dimensioni (circa 10-12 mm di apertura alare), con ali anteriori biancastre; la livrea si completa con una fascia brunastra, in corrispondenza della attaccatura al torace, mentre la parte distale dell'ala è marezzata. Le larve (circa 10 mm di lunghezza) sono di color nocciola. Il danno si manifesta sui germogli ed è determinato dall'azione trofica delle larve. Queste dapprima attaccano le foglie, con erosioni della pagina fogliare, poi scavano gallerie nella parte centrale dei giovani germogli, provocandone il disseccamento; inoltre, per il ricaccio anticipato delle gemme laterali, il cimale assume una forma affastellata.

Ciclo biologico

La Gypsonoma aceriana sverna allo stadio larvale, dentro alle gemme apicali che danneggia provocandone l'accecamento, oppure in una nicchia scavata sotto il punto di inserzione delle foglie. Queste larve che riprendono l'attività nella primavera successiva raggiungono la maturità verso la fine della stessa. Gli adulti (1° volo) sfarfallano a fine maggio-giugno, originando la prima generazione larvale dell'anno, attiva in estate. A fine luglio sfarfallano gli adulti di 2° volo che originano le larve svernanti. La Gemmaiola compie, pertanto, due generazioni all'anno.

Adulto di Gemmaiola del pioppo - Gypsonoma aceriana (Dup.) Adulto di Gemmaiola del pioppo - Gypsonoma aceriana (Dup.) (foto www.gardensafari.net)

Rametto di pioppo attaccato dalla Gemmaiola (foto www.pflanzengallen.de)

Lotta

La lotta contro Gypsonoma aceriana è di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata. I maggiori danni si hanno sulle piante in allevamento (vivai) sulle quali vengono previsti dei trattamenti preventivi in piena estate, alla presenza delle larve di 1a generazione. La tecnica prevede l'uso di trappole sessuali per fare un monitoraggio della popolazione; vengono individuati i momenti di massimo volo, allo scopo di effettuare i trattamenti al momento opportuno, in modo corretto e razionale. Le trappole sessuali vengono poste in vivaio verso la metà di maggio. I trattamenti vengono ripetuti con cadenza di circa 10-15 giorni, l'uno dall'altro.
I prodotti da utilizzare per i trattamenti estivi sono dei larvicidi endoterapici.

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