Capua - Adoxophyes reticulana (= orana) Hb.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Tortricidi
Genere: Adoxophyes
Specie: A. reticulana (=orana) Hb.

Piante ospiti: Melo, Pero, Drupacee, altri fruttiferi e latifoglie forestali.

Identificazione e danno

La Capua è un altro ricamatore delle Pomacee il cui danno è quindi analogo a quello visto per Pandemis ed altri insetti; a differenza di questi è però meno diffusa e preferisce le aree più a Nord. Gli adulti sono farfalle di circa 18-20 mm di apertura alare; le ali sono di colore ocra-chiaro con striature brunastre trasversali. Le ali posteriori sono bianco grigiastre. Le larve, che sono di colore verdastro, sono lunghe circa 20 mm.

Ciclo biologico

La Capua sverna, negli anfratti della scorza, come larva giovane riparata da un piccolo bozzolo. In primavera le larve riprendono l'attività danneggiando i giovani germogli o i mazzetti fiorali presenti. Gli adulti sfarfallano dalla terza decade di maggio a tutto giugno, con un picco di sfarfallamento verso la metà di giugno. Le femmine ovidepongono sulle foglie; le larve che nascono iniziano la loro attività in giugno e la protraggono fino a luglio. In agosto vi sono gli adulti di 2° volo che originano le larve di 2a generazione che sverneranno. La Capua compie, pertanto, due generazioni all'anno.

Capua - Adoxophyes reticulana Capua - Adoxophyes reticulana (= orana) Hb. (foto www.nuzban.scholaris.pl)

Lotta

La lotta contro la Capua segue le metodologie di lotta guidata ed integrata; si possono effettuare dei monitoraggi con le trappole sessuali poste in frutteto nella seconda decade di maggio. Generalmente le soglie sono cumulative con gli altri Tortricidi ricamatori.
Con particolare riferimento alla Pandemis cerasana e alla Archips podanus. In alcuni areali si stanno mettendo a punto dei modelli previsionali per prevedere il momento di sviluppo del fitofago. Il campionamento ambientale viene eseguito in primavera per valutare l'attività delle forme svernanti sui germogli e sui mazzetti fiorali. In prefioritura (per la generazione svernante) la soglia è del 15-20% (in certi casi abbassata al 5%) di germogli infestati.
Dalla fioritura, per le generazioni successive, la soglia è del 5% dei germogli/mazzetti infestati; se non si interviene prima si può intervenire alla caduta dei petali con gli stessi prodotti. Dopo questi interventi, effettuati secondo le indicazioni emerse dai campionamenti, tutti gli altri trattamenti possono essere eseguiti valutando le soglie mediante le trappole sessuali. La metodologia di monitoraggio è la seguente:
- le trappole vanno montate verso l'inizio di maggio;
- il numero di trappole è di una per ettaro o di due per azienda;
- se si considera solo Pandemis, la soglia di intervento è di 15 adulti catturati per trappola in 1 o 2 settimane;
- se si considerano Pandemis e Archips, la soglia di intervento cumulativa è di 30 adulti catturati nelle due trappole in 1 o 2 settimane.
La soglia di intervento per la 1a e la 2a generazione, specie se contro le larve svernanti, può essere valutata anche con un campionamento dei germogli/organi infestati ed è pari al 5%.
Se si considerano le soglie di volo delle trappole contro le larve di la generazione (giugno-luglio) si interviene, dopo circa due settimane dal superamento della soglia, con Bacillus thuringiensis ssp. kurstaki (i trattamenti devono essere almeno due).
Contro le larve della 2a generazione si interviene dopo circa una settimana dal superamento della soglia. Il trattamento contro la 1a generazione della Carpocapsa corrisponde anche all'intervento contro la 1a generazione dei ricamatori (Pandemis e Archips).
I nemici naturali dei ricamatori, comuni anche a Carpocapsa, non sono in grado di contenere, da soli, le popolazioni fitofaghe sotto le soglie di danno. Tuttavia ricordiamo, per la loro azione coadiuvante, gli Imenotteri Calcidoidei e Braconidi; tra i Calcidoidei molto importanti sono i Trichogramma che sono attivi sulle ovature. Infine ricordiamo i Ditteri Larvevoridi le cui larve parassitizzano le larve dei Tortricidi.

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