Nepticula del melo - Stigmella (=nepticula) malella Staint.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Stigmellidi
Genere: Stigmella (=nepticula)
Specie: S. malella Staint.

Piante ospiti: Melo.

Identificazione e danno

La Nepticula è uno dei microlepidotteri minatori fogliari del Melo. Gli adulti hanno un'apertura alare di circa 5-6 mm; le ali anteriori sono di colore grigio-brunastro con una fascia trasversale biancastro-argentea ed hanno i bordi finemente sfrangiati.
Il danno è determinato dalle caratteristiche mine fogliari allungate che presentano andamento sinuoso e serpentiforme, dette "ofionomi". Le gallerie sono determinate dall'attività trofica delle larve che mangiano il mesofillo, rispettando le epidermidi; pertanto, le mine si presentano trasparenti ed evidenti come zone biancastre-ocracee sulla pagina fogliare verde. Una più attenta osservazione delle mine evidenzia una linea mediana più scura che percorre tutta la mina e che rappresenta gli escrementi della larva.
Molto raramente le mine sono così numerose da determinare la caduta delle foglie; pertanto, la Nepticula è un minatore non molto dannoso.

Ciclo biologico

La Nepticula sverna, nel terreno, come crisalide.
Gli adulti compaiono in primavera, a fine marzo-inizi aprile (come peraltro gli altri minatori fogliari), originando circa 4 generazioni i cui voli si svolgono nei rispettivi mesi estivi; e precisamente:
- 1° volo: adulti nei mesi di marzo-aprile, dalle crisalidi svernanti;
- 2° volo: adulti nei mesi di maggio-giugno;
- 3° volo: adulti nel mese di luglio;
- 4° volo: adulti nei mesi di agosto-settembre; questa generazione produce le crisalidi svernanti.

Adulto di Nepticula del melo Adulto di Nepticula del melo - Stigmella malella Staint. (foto R. Johansson www.ziraat.selcuk.edu.tr)

Larva di Nepticula su una foglia di melo Larva di Nepticula su una foglia di melo - Stigmella malella Staint. (foto www.inra.fr)

Lotta

La lotta chimica specifica contro la Nepticula malella non è quasi mai necessaria sia per la sua bassa dannosità, sia perché i trattamenti fatti per il Cemiostoma hanno un'azione di controllo anche su Nepticula.
La lotta è di natura chimica; si attua con criteri di lotta guidata basati sul monitoraggio ambientale mediante campionamento o con trappole sessuali che verificano il momento dello sfarfallamento.
Nel caso del campionamento si scelgono un certo numero di foglie, prelevate nel frutteto a media altezza, e su di esse si fa il conteggio delle uova, delle larve e delle mine presenti; le soglie di intervento sono:
- 1a generazione: 20-30% di foglie con uova, oppure 20 mine su 100 foglie con larve vive;
- 2a generazione: 15-20% di foglie con uova, oppure 20 mine con larve vive su 100 foglie;
- 3a generazione: 10 mine con larve vive su 100 foglie. Si interviene con regolatori di crescita o di sviluppo chitino inibitori applicabili anche all'inizio dei voli.
Nel caso del monitoraggio con trappole sessuali la metodologia di intervento è la seguente:
- le trappole vanno installate nel frutteto a fine marzo in numero di 1-2 per ettaro o per appezzamento, secondo il tipo di azienda;
- le soglie di intervento sono molto variabili in funzione dell'ambiente, delle generazioni e delle varietà considerate. Le catture hanno solo carattere indicativo per i picchi di sfarfallamento di massima ovideposizione.
In alcuni casi soglie di 400 adulti di prima generazione catturati per trappola per settimana giustificano l'intervento contro la seconda generazione. Tra i nemici naturali, presenti nei nostri ambienti, si devono ricordare gli Imenotteri Eulofidi, parassitoidi delle larve che vengono attaccate dentro alle mine.

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