Tignola grigia delle derrate - Ephestia kuehniella Zell.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Ficitidi
Genere: Ephestia
Specie: E. kuehniella Zell.

Piante ospiti: Farine di Cereali e di altri prodotti conservati; Cariossidi varie, Fagioli, Arachidi, Frutta secca, Funghi secchi, Spezie, Pasta, Cioccolata ed altri.

Identificazione e danno

La Ephestia kuehniella è una farfalla che raggiunge i 20 mm di apertura alare. Le ali anteriori sono grigiastre con variegature scure, mentre le ali posteriori sono chiare; entrambe sono brevemente frangiate. La larva (circa 20 mm di lunghezza) è di colore giallognolo-rosato; il capo, il protorace e la parte terminale dell'addome sono di color bruno.
La larva porta ciuffetti di peli ed ha brevi zampe e pseudozampe.
Il danno è determinato dalle larve che si nutrono dei materiali conservati; inoltre questi materiali vengono avvolti da fili sericei che formano dei grumi contenenti anche le esuvie e gli escrementi. Il prodotto attaccato non è più commerciabile.

Ciclo biologico

L'Ephestia supera l'inverno generalmente come larva, ma anche in altri stadi dello sviluppo.
Le larve si incrisalidano in un bozzoletto tra le derrate conservate; lo sviluppo da uovo ad adulto generalmente si compie in circa due mesi. Il numero delle generazioni annuali è variabile (minimo tre) a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali; in ambienti caldi il ciclo non si arresta e continua anche durante l'inverno.

Adulto di Tignola grigia delle derrate Adulto di Tignola grigia delle derrate - Ephestia kuehniella Zell. (foto agspsrv34.agric.wa.gov.au/ento)

Tignola grigia delle derrate - Ephestia kuehniella Zell. (foto agspsrv34.agric.wa.gov.au/ento)

Lotta

Nella lotta contro l'Ephestia si utilizzano trappole sessuali per il monitoraggio. L'installazione delle trappole può avvenire in ogni periodo dell'anno, purché la temperatura ambientale sia superiore a 15 °C.

Tecniche di prevenzione e lotta
Le tecniche di prevenzione e lotta devono seguire le seguenti regole basilari:
- i locali destinati a magazzino devono essere perfettamente impenetrabili dagli insetti. Le porte e le finestre devono possedere accorgimenti che ne consentano la chiusura ermetica. Lo stesso fabbricato deve essere isolato anche nelle fondazioni, per consentire le eventuali fumigazioni di disinfestazione, anche in pressione; le finestre devono essere dotate di reti di metallo o di nylon, a maglia fine, per impedire l'ingresso degli insetti adulti;
- nei magazzini e nei locali di lavorazione trovano efficace applicazione:
• trappole alimentari;
• trappole luminose a scarica elettrica;
• trappole sessuali: queste sono particolarmente efficaci contro i Lepidotteri. Con queste trappole si possono ottenere dei risultati diversi:
+ la cattura massiva: in questo modo si diminuisce la consistenza numerica della popolazione, mediante la cattura dei maschi che non possono più compiere gli accoppiamenti;
+ la cattura di monitoraggio: in questo modo si individua l'entità della popolazione e si segue il ciclo di sviluppo allo scopo di determinare la soglia di intervento. Questa consente di individuare il momento più propizio per intervenire con prodotti disinfestanti e solo quando l'entità della popolazione è tale da provocare un reale danno economico. La soglia varia da 1 a 2 insetti per trappola a seconda del fitofago considerato;
- la disinfestazione viene effettuata con fumiganti o con insetticidi ad azione residuale; essa può essere fatta sia con infestazioni in atto che con i locali vuoti, a scopo preventivo.

Le fumigazioni
Le fumigazioni devono essere effettuate da personale specializzato, previa autorizzazione della Questura, dell'A.S.L., o della Capitaneria di Porto.
Le dosi e i periodi di esposizione devono essere rigorosamente rispettati per evitare che il prodotto immagazzinato assuma odori che poi si trasmettono anche al pane e agli altri derivati.

Insetticidi residuali (azione per contatto)
L'applicazione delle dosi deve essere rigorosa per evitare l'insorgenza di fenomeni di resistenza, è inoltre opportuno alternare l'uso dei principi attivi, per ridurre questi fenomeni.

Altre metodologie di conservazione
Attualmente la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie: l'atmosfera controllata e la refrigerazione; queste nuove tecniche che tendono a sostituire i prodotti chimici consentono di limitare le infestazioni e di ottenere prodotti conservati senza residui chimici.
Queste tecniche prevedono ambienti appositamente costruiti e naturalmente a tenuta stagna.
La tecnica dell'atmosfera controllata viene realizzata con l'impiego di Azoto oppure di Anidride carbonica in sostituzione dell'Ossigeno.
I risultati migliori si ottengono con l'Anidride carbonica che richiede tempi di applicazione minori, rispetto all'Azoto, anche in presenza di una certa % di Ossigeno.
Gli insetti muoiono per soffocamento e per l'effetto tossico della CO2 a livello cellulare.
La tecnica della refrigerazione consente di conservare efficacemente i prodotti per lunghi periodi in quanto viene bloccato il metabolismo degli insetti.
I tempi di refrigerazione variano a seconda dell’abbassamento di temperatura prescelto, che dipende dalle specie di insetti presenti e dal loro stadio di sviluppo.
La conservazione potrebbe essere anche integrata, cioè utilizzando entrambe le tecniche: basse temperature associate ad atmosfera controllata.

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