Eulia - Argyrotaenia pulchellana Haw.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Tortricidi
Genere: Argyrotaenia
Specie: A. pulchellana Haw.
Sinonimi: Argyrotaenia ljungiana (Thunberg) - Eulia pulchellana (Haworth)

Piante ospiti: Melo, Pero, Vite, Actinidia, Drupacee ed altre.

Identificazione e danno

L'Eulia è una piccola farfalla di circa 15 mm di apertura alare; le ali anteriori sono di colore ocraceo chiaro con ampie bande trasversali brunastre. Le larve, che sono verdi con capo giallastro, hanno una lunghezza di circa
15-18 mm. Il danno sulle Pomacee si manifesta come per gli altri ricamatori, al cui gruppo si associa, danneggiando i germogli, i mazzetti fiorali ed i frutti.
Il danno sulla Vite è molto simile a quello delle Tignole; generalmente è determinato dalle ultime due generazioni e consiste in attacchi agli acini che vengono danneggiati superficialmente, creando anche le condizioni per un attacco fungino (marciumi).
A volte l'Eulia può provocare piccole erosioni alle foglie, senza peraltro creare gravi danni.

Ciclo biologico

L'Eulia supera l'inverno nel terreno, riparata dalla vegetazione dell'anno, come crisalide. In primavera gli adulti compaiono generalmente ad apri le; le larve di 1a generazione sono attive tra aprile e fine maggio. Gli adulti di 2° volo sfarfallano dalla prima decade di giugno fino a luglio; le larve di 2a generazione sono presenti da giugno fino ai primi giorni di agosto. Gli adulti del 3° volo sfarfallano da agosto a settembre ed originano le larve di 3a generazione le cui crisalidi sverneranno. Nel Meridione si può avere una 4a generazione incompleta.

Adulto di Eulia - Argyrotaenia pulchellana Haw. Adulto di Eulia - Argyrotaenia pulchellana Haw. (foto www.nuzban.scholaris.pl)

Larva di Eulia - Argyrotaenia pulchellana Haw. Larva di Eulia - Argyrotaenia pulchellana Haw. (foto www.inra.fr)

Lotta

La lotta contro l'Eulia segue le metodologie di lotta guidata ed integrata; il monitoraggio viene eseguito con trappole sessuali.
La metodologia è la seguente:
- le trappole vengono poste, in frutteto, nella metà del mese di marzo;
- il numero di trappole sessuali è pari a uno o due per azienda;
- non vi è una specifica soglia di intervento per le molte variabili cui questo insetto è soggetto. Per quanto riguarda la soglia il suo danno viene valutato in modo cumulativo con quello delle Tignole.
La regione Emilia-Romagna, per le Pomacee, indica una soglia di 50 adulti catturati per trappola dall'inizio rispettivamente del 2° e 3° volo. Nel caso di infestazioni specifiche si può adottare come soglia di intervento (anche cumulativa con gli altri ricamatori) il 5% dei getti infestati oggetto di campionamento (per 1a, 2a e 3a generazione). Per questo insetto sono stati inoltre messi a punto dei modelli previsionali che forniscono utili e precise indicazioni sul momento dell'intervento.

Versione italiana English version Versión española
Guida pratica alla Permacultura Manuale di Lombricoltura Le Insalate
Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - info@agraria.org - Privacy