Cavolaia - Pieris brassicae L.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Lepidotteri
Sottordine: Eteroneuri
Famiglia: Pieridi
Genere: Pieris
Specie: P. brassicae L.

Piante ospiti: Cavolfiore ed altre Crucifere.

Identificazione e danno

La Cavolaia è una farfalla diffusa ovunque; l'adulto può raggiungere circa 60 mm di apertura alare.
Le ali sono bianche; quelle anteriori hanno le estremità apicali nere e, nelle femmine, sono ornate da due macchie nere per ala.
La larva, lunga circa 35-40 mm, è di colore giallognolo verdastro, macchiettato di nero; il corpo è ricoperto da rade setole.
Il danno si manifesta sulle foglie ed è causato dall'azione trofica delle larve; queste si nutrono delle foglie esterne che rodono completamente, ad eccezione delle nervature più grosse.
Normalmente il danno non è grave, anche per l'efficace controllo delle popolazioni effettuato dai numerosi parassitoidi naturali, specialmente Imenotteri. Si ricorda la congenere Pieris rapae (L.) che ha larve verdastre e provoca danni analoghi.

Ciclo biologico

La Cavolaia sverna come crisalide appesa in ripari, tra la corteccia o nei muretti, ecc. Gli adulti compaiono da aprile e lo sfarfallamento prosegue fino a maggio (1° volo); questi adulti si accoppiano e depongono le uova in gruppi sulla pagina inferiore delle foglie del Cavolfiore.
Dopo circa 15 giorni nascono le larve della 1a generazione che vivono, per un certo periodo, gregarie; a maturità si incrisalidano e, a fine giugno-inizi luglio, compaiono i nuovi adulti (2° volo) che danno avvio alla seconda generazione. A questa generazione ne possono seguire altre.
La Cavolaia compie, generalmente, da 3 a 4 generazioni all'anno, a seconda del clima.

Cavolaia - Pieris brassicae L. Adulto di Cavolaia - Pieris brassicae L. (foto http://butterflypix.com)

Larva di Cavolaia - Pieris brassicae L. Larva di Cavolaia - Pieris brassicae L. (foto J.K. Lindsey www.commanster.eu)

Lotta

La lotta contro la Cavolaia è di tipo chimico-biologico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata.
La lotta diretta si esegue solamente in presenza di forti infestazioni; in questi casi si utilizzano:
- insetticidi biotecnologici;
- insetticidi biologici: prodotti a base di Bacillus thuringiensis ssp. kurstaki, contro le larve delle prime età;
- insetticidi chimici.
Le popolazioni di Pieris brassicae sono normalmente controllate da parassitoidi naturali tra cui ricordiamo:
- Trichogramma evanescens (W.), Imenottero oofago;
- Apanteles glomeratus (L.), Imenottero endoparassitoide delle larve;
- Phryxe vulgaris, Dittero Larvevoride.
Inoltre la mortalità della Pieris brassicae è provocata anche da Funghi e Batteri patogeni; infine le alte o le basse temperature ambientali influiscono notevolmente sulla mortalità di questo fitofago.

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