Capra di Montecristo
Atlante delle razze caprine

Distribuzione geografica

La capra selvatica (Capra aegagrus hircus) è presente in Italia unicamente sull’isola di Montecristo (Arcipelago toscano, Tirreno centrale) e tale popolazione ircina rappresenta l’unico esempio nel nostro Paese di capre viventi alla stato interamente selvatico da epoca antica. La specie selvatica originaria presenta amplissima diffusione: Asia Minore, Caucaso, Turkestan russo, Iran, Belucistan, Sind occidentale e India. Le popolazioni di alcune isole greche del Mediterraneo centro-orientale (Creta, Cicladi, Sporadi) sono considerate frutto di introduzione da parte dell’uomo della forma selvatica e di capre già oggetto di domesticazione. Popolazioni di capre domestiche rinselvatichite vivono in alcune zone europee, come nel Regno Unito. L'origine della Capra di Montecristo è sicuramente non indigena e ibridata con capre di alta provenienza. Si è perfettamente ambientata nell’habitat spiccatamente rupicolo dell’isola, con vegetazione di boscaglia o ad arbusti sparsi intercalati a vasti affioramenti di roccia viva e pietraie. Vivono in piccoli branchi che cambiano composizione e numero nei vari periodi dell’anno. I branchi di maschi e femmine possono essere avvistati durante agosto-settembre, durante il periodo degli accoppiamenti. Il periodo di gestazione è di 5-6 mesi e in febbraio-marzo ogni femmina partorisce un capretto, raramente due. Si formano allora "branchi familiari", composti da femmine e dai piccoli capretti nati nell’arco dell’anno ed eventualmente da quelli dell’anno precedente.

Caratteristiche morfologiche

Il maschio è più grande della femmina, pesa in media 33-50 kg e ha un'altezza variabile dai 58 ai 73 cm. Le corna nel maschio sono molto sviluppate (fino a 50-60 cm) e formano una scimitarra rivolta all’indietro.
Gli anelli di accrescimento sono poco visibili e molto spaziati e le corna continuano a crescere, con una pausa durante l’inverno, fino all’età di 10-11 anni. I tipici maschi adulti di capra selvatica hanno la barbetta e una colorazione bruno chiaro, con una striscia scura al centro del dorso e sulla spalla. Le femmine hanno strisce scure meno accentuate, corna poco sviluppate (15-20 cm) e comunemente sono prive di barba; pesano 22-30 kg e sono alte 59 cm. Le vocalizzazioni sono belati, emessi soprattutto dai capretti e dalle madri, mentre il grido di allarme è una sorta di starnuto.

Conservazione della Capra di Montecristo

Nell’isola la Capra è del tutto priva di predatori, per cui la mortalità naturale è determinata sostanzialmente da senescenza. In passato è stata oggetto in passato di attività venatoria e di bracconaggio.
L’istituzione nel 1971 dell’isola di Montecristo in riserva naturale è stato senza dubbio il primo provvedimento essenziale per consentire una sufficiente condizione di protezione della popolazione ircina, che ha raggiunto una consistenza rilevante. Ciò ha determinato la necessità di un contenimento numerico attraverso campagne di abbattimento selettivo condotte dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.
Oggi il numero complessivo è stato stimato in 300-350 capi.

Capre selvatiche di Montecristo Capre selvatiche di Montecristo

Capra di Montecristo Capra di Montecristo

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