Cicalina verde - Empoasca vitis (flavescens) (Goethe)
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Cicadellidi
Genere: Empoasca
Specie: E. vitis (flavescens) (Goethe)

Piante ospiti: Vite, Pomacee, Drupacee, Conifere, Aceri, Pioppi, Querce, Rosacee, ornamentali ed altre.

Identificazione e danno

L'insetto adulto è di piccole dimensioni (circa 3 mm), di colore verde chiaro con sfumature dorate. Le forme giovanili sono più chiare, di forma affusolata e, non avendo ali, si spostano velocemente correndo, specialmente se sollecitate. Il danno è determinato dalle punture trofiche che effettuano soprattutto gli stadi giovanili; queste punture si notano sulle nervature delle foglie che le evidenziano con necrosi marginali di colore rossastro, circondate da un alone giallastro, e con filloptosi anticipata. In ogni caso i margini fogliari necrosati disseccano e si ripiegano verso il basso. I maggiori danni sono determinati dagli attacchi in piena estate (2a generazione) in corrispondenza di andamenti climatici caldo-asciutti.

Ciclo biologico

L'insetto supera l'inverno generalmente allo stadio adulto su piante a foglia persistente (es.: Conifere).
In primavera (fine aprile-maggio) gli adulti svernanti si portano sulle giovani foglie, nella pagina inferiore, dove depongono le uova dentro alle nervature.
Da queste uova prende origine la 1a generazione che sfarfalla a giugno; segue una 2a generazione, la più pericolosa, in piena estate (agosto) ed una 3a a fine estate (settembre-ottobre) che genererà gli adulti svernanti. Compie, pertanto, 3 generazioni all'anno.

Cicalina verde - Empoasca vitis Cicalina verde - Empoasca vitis (flavescens) (Goethe) (foto www.inra.fr)

Lotta

Generalmente gli interventi chimici sono mirati con­tro la 2a generazione; si effettua una lotta guidata mediante campionamento sulle foglie, mediane e basali, a partire dalla prima metà di luglio. La soglia di intervento è di circa 2 forme mobili per foglia. Il trattamento può essere abbinato ad interventi che vengono effettuati contro altri fitofagi (es.: Tignole) della Vite, utilizzando principi attivi che hanno azione su entrambi i fitofagi. È consigliabile l'utilizzo di alcuni formulati microincapsulati. Tra i nemici naturali possiamo annoverare alcuni Imenotteri parassi­toidi ed alcuni Rincoti Antocoridi predatori.

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