Afide lanigero del melo - Eriosoma lanigerum (Hausmann)
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Pemfigidi
Genere: Eriosoma
Specie: E. lanigerum (Hausmann)

Riferimento bibliografico:
Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata” – M.Ferrari, E.Marcon, A.Menta; Edagricole scolastico - RCS Libri spa

Piante ospiti: Melo, Pero, Cotogno.

Identificazione e danno

L'Eriosoma lanigerum è un Afide di medio-piccole dimensioni (1,5-2,5 mm di lunghezza), di colore rossastro-violaceo; vive in colonie e ricoperto di una abbondante secrezione cerosa biancastra di aspetto lanuginoso, sui rami, sulle radici o negli anfratti del tronco e delle branche.
Il danno provocato dalle sue punture consiste nella comparsa, specialmente sui giovani rami e sugli organi legnosi più teneri, di tumori o nodosità dovute ad un'ipertrofia ed iperplasia delle cellule vegetali. I succhi salivari stimolano la deformazione degli organi e la loro disorganizzazione istologica e morfologica. La pianta, inevitabilmente, si dimostra sofferente, specialmente in caso di forti attacchi prolungati nel tempo (alcuni anni). In ogni caso la pianta diviene più recettiva ad altre gravi fitopatie; in modo particolare l'attacco di Afide lanigero può favorire l'ingresso di cancri di origine fungina e di fitofagi secondari (es. Sesidi) che attaccano piante deboli.
Molto spesso le colonie di Afide lanigero si possono insediare a livello di lesioni preesistenti di organi legnosi provocate dalla Nectria, dai Rodilegno ecc. o a livello dei calli cicatriziali da potature.

Ciclo biologico

L'Afide lanigero del Melo è praticamente un Afide monoico che svolge il proprio ciclo sul Melo; sverna come gio­vane femmina in colonie sul Melo, tra gli anfratti della scorza o sui rametti.
In primavera, aprile-maggio, riprende l'attività e compie circa 10-20 generazioni all'anno, prolungando la sua attività anche in autunno inoltrato (novembre). La propagazione alle piante vicine del frutteto è assicurata dalle forme alate che compaiono, in estate, insie­me alle forme attere.

Afide lanigero del melo - Eriosoma lanigerum Afide lanigero del melo - Eriosoma lanigerum (Hausmann) (foto Francesco Sodi)

Afide lanigero del melo - Eriosoma lanigerum Afide lanigero del melo - Eriosoma lanigerum (Hausmann) (foto Francesco Sodi)

Lotta

La lotta contro l'Afide lanigero del Melo può essere fatta sia applicando pratiche di lotta biologica che mediante trattamenti chimici specifici, con la tecnica della lotta guidata.
Il controllo biologico naturale di questo Afide è effet­tuato dall'Imenottero afelinide Aphelinus mali; questo, importato dagli Stati Uniti nel 1920, è un piccolissimo insetto che svolge fino a 9 generazioni all'anno e controlla efficacemente l'Afide. Il parassitoide sverna all'interno degli Afidi parassitizzati che si presentano, al momento dello sfarfallamento dell'Imenottero, come mummie nerastre con un evidente foro apicale di uscita; inoltre le colonie parassitizzate hanno meno rivestimento fioccoso e si notano facilmente.
La metodologia di lotta biologica consiglia, nel caso di trattamenti invernali al Melo con Polisolfuri o con Oli gialli particolarmente dannosi all'Aphelinus mali, di salvaguardare il parassitoide, svernante dentro le colonie, applicando il metodo inoculativo che, in questo caso, consiste nel togliere i rametti con le colonie parassitizzate ed immetterli nel frutteto, dopo i trattamenti suddetti. La lotta chimica specifica si effettua nelle fasi precoci con trattamenti in pre e post-fioritura; questi trat­tamenti, che hanno effetto anche contro gli altri Afidi e che si effettuano con aficidi specifici, rispettano la entomofauna ausiliare utile (Crisopidi, Coccinellidi e Sirfidi) che ancora non è massicciamente presente nell'ambiente. In ogni caso l'intervento deve essere guidato mediante un campionamento effettuato sia sul tronco che sui rametti; la soglia di intervento è di circa 10 colonie attive su circa 100 organi campionati (10%).
Per evitare i gravi attacchi alle radici possono essere utilizzati alcuni portainnesti clonali mediamente resistenti all'Afide lanigero.

Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata


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