Cocciniglia bianca del pesco - Pseudaulacaspis pentagona Targ.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Diaspididi
Genere: Pseudaulacaspis (=Diaspis)
Specie: P. pentagona Targ.

Riferimento bibliografico:
Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata” – M.Ferrari, E.Marcon, A.Menta; Edagricole scolastico - RCS Libri spa

Piante ospiti: Pesco, Ciliegio, Mandorlo, Susino, Albicocco, Pomacee, Actinidia, Noce, Gelso.

Identificazione e danno

La Cocciniglia bianca del Pesco è di origine orientale; in Italia è arrivata alla fine dell'Ottocento, manifestandosi dapprima sul Gelso, quindi si è insediata sul Pesco e su altre Drupacee. Nel tempo è divenuta sempre più polifaga e di difficile controllo, come peraltro avviene per tutti i Diaspini. La Cocciniglia bianca è un Diaspino e pertanto i suoi stadi vivono protetti da un follicolo che rimane per tutta la vita nelle femmine; nei maschi, invece, rimane fino a maturità.
Il follicolo femminile è biancastro, tondeggiante (circa 2 mm di diametro) e con la parte centrale di colore arancio; questa parte corrisponde alle esuvie della femmina sottostante. La femmina, attera ed apoda (catametabolia), è visibile togliendo il follicolo; essa si presenta con il corpo appiattito, di colore giallo-arancio. I maschi hanno il follicolo biancastro allungato ed attaccato al substrato solo ad una estremità; all'osservazione sembrano piccoli pennacchi mossi dall'aria.
I maschi, le cui dimensioni sono inferiori ad 1 mm, appena raggiunta la maturità, lasciano il follicolo e, volando, si spostano alla ricerca delle femmine da fecondare.
Spesso i follicoli maschili e femminili vengono prodotti in colonie separate e su parti diverse degli organi legnosi.
Il danno si manifesta sugli organi legnosi ed è determinato:
- dalle punture trofiche dei vari stadi;
- dall'asfissia in cui si vengono a trovare gli organi stessi, per la formazione di follicoli sovrapposti a strati.
Il danno provoca stress e deperimento progressivo delle parti colpite e, conseguentemente, della pianta in generale.
Infine questi Diaspini possono attaccare anche i frutti che manifestano, attorno ai follicoli, una reazione cromatica che si evidenzia con un alone rossastro (come avviene per la Cocciniglia di San Josè); l'attacco sui frutti provoca un grave danno commerciale anche perché non possono essere esportati.

Ciclo biologico

La Cocciniglia bianca del Pesco sverna allo stadio di femmina adulta fecondata, protetta dagli scudetti (o follicoli) sugli organi legnosi. In primavera, generalmente ad aprile-maggio, le femmine ovidepongono sotto il follicolo. Le neanidi cominciano ad uscire tra maggio e giugno e si disperdono attivamente cercando un posto dove fissarsi; trovato lo spazio idoneo si fissano e producono i rispettivi follicoli.
Gli sfarfallamenti dei maschi di questa la generazione si hanno generalmente a giugno; i maschi fecondano le femmine che iniziano una 2a generazione a luglio-agosto. Le femmine di questa generazione possono:
- svernare;
- originare una 3a generazione tra agosto e settembre.
La Cocciniglia bianca compie, pertanto, 2-3 generazioni all'anno.

Cocciniglia bianca del pesco Cocciniglia bianca su Pesco e Actinidia (foto www.entnemdept.ufl.edu)

Cocciniglia bianca del pesco Cocciniglia bianca del pesco - Pseudaulacaspis pentagona Targ. (foto www.inra.fr)

Lotta

La lotta contro il fitofago è di tipo chimico; può essere tradizionale con interventi preventivi oppure seguire i moderni criteri di lotta guidata.

Lotta chimica tradizionale
La lotta chimica tradizionale si effettua con trattamenti alla caduta delle foglie con Metidation o Fentoato addizionati con Olio bianco. In presenza di manicotti di follicoli sovrapposti sugli organi colpiti, è buona norma eseguire delle spazzolature dei tronchi e delle branche prima del trattamento chimico.
Inoltre sono molto importanti i trattamenti preventivi di fine inverno; questi vengono fatti utilizzando dei Polisolfuri di Bario (nelle Drupacee) o di Calcio. Questi interventi ottengono i migliori risultati se eseguiti alla fase dei bottoni rosa.

Lotta guidata
La lotta guidata si basa sulla possibilità di eseguire dei monitoraggi, con una trappola sessuale, che consentono di seguire, in modo più preciso, i cicli dell'insetto; in modo particolare si segue la presenza dei maschi che è un ottimo parametro per poter valutare:
- le eventuali infestazioni successive;
- il momento più probabile dell'ovideposizione.
Le trappole si montano a metà aprile, con una densità di 1-2 trappole per ettaro o per azienda. Il trattamento chimico viene eseguito al momento di massima presenza delle neanidi mobili di 1a generazione che, al Nord Italia corrisponde alla seconda metà di maggio. Su neanidi estive è attivo il chitino-inibitore.
In alcune zone è in atto una sperimentazione con l'utilizzo di trappole sessuali di cattura massale; queste, in condizioni di relativa infestazione, si sono rivelate in grado di sostituire l'intervento chimico. In questi casi la densità delle trappole è di 10 per ettaro. Tra i nemici naturali della Cocciniglia bianca ricordiamo, per l'elevata attività di controllo:
- i Coccinellidi, Chilocorus bipustulatus, Cybocephalus rufifrons e Lindorus lophantae;
- l'Imenottero Afelinide Encarsia (Prospaltella) berlesei; questa è stata importata dal Nord America (dove era stata introdotta dal Giappone, paese di origine) nel 1906 dal Berlese. Attualmente questo Afelinide è perfettamente acclimatato ed è un importante fattore di controllo della Cocciniglia bianca. Questo Afelinide può essere un efficace mezzo di lotta biologica, applicando il metodo inoculativo; infatti si possono utilizzare i rametti con colonie di Cocciniglie parassitizzate per incrementare la popolazione del parassitoide nei frutteti a bassa presenza del fitofago, e di conseguenza a bassa densità anche del suo entomofago.

Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata


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