Afide lanigero del pioppo - Phloeomyzus passerinii Sign.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Floeomizidi
Genere: Phloeomyzus
Specie: P. passerinii Sign.

Riferimento bibliografico:
Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata” – M.Ferrari, E.Marcon, A.Menta; Edagricole scolastico - RCS Libri spa

Piante ospiti: Pioppo.

Identificazione e danno

L'Afide lanigero è un piccolo Afide di colore grigiastro, più o meno intenso a seconda dello stadio di sviluppo, che vive in colonie; queste colonie infestano il fusto e le grosse branche del Pioppo. Le colonie sono ricoperte da una secrezione cerosa biancastra, di aspetto lanoso, che mette in evidenza le infestazioni stesse sugli organi attaccati. Il danno è determinato dall'attività trofica degli Afidi che avviene sulla corteccia; i tessuti corticali attaccati reagiscono, anche per l'inoculo di saliva contenente sostanze tossiche, deformandosi lievemente, formando necrosi con lievi lesioni cancerose sia alla scorza che in parte si stacca, sia ai tessuti sottocorticali. La pianta attaccata manifesta un lento ma progressivo deperimento della parte aerea ed una maggiore recettività ai patogeni del legno (Carie e Cancri).

Ciclo biologico

L'Afide lanigero del Pioppo sverna allo stadio di femmina adulta, riparata negli anfratti della scorza. In primavera riprende l'attività originando un numero di 14-15 generazioni primaverili-estive; queste generazioni si svolgono sempre e solo sugli organi legnosi e solo sul Pioppo.

Afide lanigero del pioppo Colonie di Afide lanigero su tronco di pioppo - Femmine partenogenetiche attere e neanididi
(foto C.R.A. - Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura)

Lotta

La lotta contro il Phloeomyzus passerinii è di tipo chimico. La lotta diretta si esegue, in primavera verso il mese di maggio e tenendo conto del contesto produttivo in cui si opera (vivaio o pioppeto); la tecnica di esecuzione prevede un campionamento che determini la presenza di eventuali nuove colonie infestanti che possono provocare un'esplosione massiccia del fitofago.
I trattamenti vengono diretti agli organi legnosi (fusto e branche) che vengono ben bagnati. I prodotti da utilizzare sono: Oli bianchi attivati con Fosforganici.
I trattamenti, in considerazione che anche questi Afidi sono oggetto di predazione/parassitismo, devono tenere conto anche dell'eventuale presenza di una biocenosi utile che sia in grado di contenere l'esplosione delle epidemie.

Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata


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