Afide nero del castagno - Lachnus roboris L.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Lacnidi
Genere: Lachnus
Specie: L. roboris

Riferimento bibliografico:
Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata” – M.Ferrari, E.Marcon, A.Menta; Edagricole scolastico - RCS Libri spa

Piante ospiti: Castagno.

Identificazione e danno

L'adulto alato misura fino a 6 mm di lunghezza; la forma attera raggiunge 4 mm di lunghezza.
Il corpo è di colore nerastro, slanciato e con lun­ghe zampe; le ali sono trasparenti con macchiettature nere.
Il Lachnus roboris infesta i rami lignificati più giovani ed i polloni, dall'inizio della ripresa vegetativa primaverile fino all'autunno.
I danni, in caso di forti infestazioni, consistono in un deperimento vegetativo generale che comporta una produzione di minore qualità. Si ricorda inoltre l'Afide giallo (Myzocallis castanicola Baker) che manifesta gli stessi danni e compie un ciclo biologico analogo.

Afide nero del castagno - Lachnus roboris Afide nero del castagno - Lachnus roboris L. (foto www.plantsystematics.org)

Ciclo biologico

Il Lachnus roboris sverna come uovo durevole di colore bruno-nerastro lucido, sui rami; le uova sono deposte, una vicino all'altra, in grande numero tanto da rivestire la corteccia.
L'Afide compie un olociclo monoico con la comparsa in primavera delle fondatrici attere; da queste, per parte­nogenesi, prendono origine le fondatrigenie attere che originano una serie di generazioni primaverili-estive. In queste generazioni compaiono delle virginogenie alate che volando diffondono la specie su altre piante. In autunno compaiono le sessupare e quindi gli anfigoni­ci che provvedono alla deposizione delle uova durevoli, destinate a svernare.

Lotta

La lotta contro questo Afide di norma non viene attuata. Nel caso di forti infestazioni su giovani piante o in vivaio si può intervenire con trattamenti invernali sulle uova durevoli. I prodotti da utilizzare sono gli Oli bianchi eventualmente attivati, per i trattamenti invernali; oppure, in primavera-estate, sulle piante infestate da forme mobili e sempre in vivaio, si può intervenire con aficidi specifici  o Fosforganici.

Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata


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