Tingide del platano - Corythucha ciliata Say
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Eterotteri
Famiglia: Tingidi
Genere: Corythucha
Specie: C. ciliata Say

Piante ospiti: Platano, Frassino, altre latifoglie.

Identificazione e danno

La Corythucha ciliata è un piccolo Tingide di origine Nord americana, segnalato in Italia nella prima metà degli anni '60. Per la sua origine è chiamata anche "Tingide americana del Platano". Gli adulti (circa 4 mm di lunghezza) sono caratteristici per le ali tipicamente reticolate, con cellette più o meno poligonali; inoltre le ali sono appiattite sul corpo, trasparenti e molto espanse, tanto che escono dalla proiezione del corpo. Infine, il pronoto è molto espanso lateralmente; vi sono, infatti, due formazioni membranose e reticolate come le ali, a forma di mezzaluna. Le neanidi sono scure, bruno­nerastre, e senza ali. Tutte le forme mobili vivono in modo gregario nella pagina inferiore delle foglie; le colonie sono particolarmente appressate alle nervature principali ed al picciolo.
Il danno è determinato:

  • dall'attività trofica degli insetti che rappresenta il danno maggiore. Questi insetti hanno apparato boccale pungente succhiante in tutti gli stadi; essi pungono il mesofillo e vuotano la cellula che si riempie di aria e necrotizza. Sulla pagina superiore si evidenzia una tipica sintomatologia; questa si manifesta con un'intensa alterazione cromatica di colore argenteo, localizzata soprattutto nella parte centrale della foglia, vicino al picciolo. La parte argentea successivamente diviene giallastra e clorotica, fino a necrotizzare;
  • dalle punture di ovideposizione. Le femmine infiggono le uova nel mesofillo, per circa due terzi della loro lunghezza, e ricoprono la parte sporgente con escrementi nerastri; questi determinano una punteggiatura nerastra nella pagina inferiore delle foglie.

In caso di forti attacchi le foglie cadono, provocando gravi filloptosi in piena estate, con conseguenti indebolimenti della pianta. In ogni caso, indipendentemente dalla gravità della infestazione, si possono notare, sulla pagina inferiore, i segni della colonizzazione (punteggiatura nerastra, escrementi, residui delle mute) e, molto frequentemente, si notano anche le forme mobili che sono inconfondibili.

Tingide del platano Tingide del platano - Corythucha ciliata Say (foto Stephen Cresswell www.stephencresswell.com)

Ciclo biologico

La Corythucha ciliata sverna come adulto, riparato sotto le placche della scorza delle piante ospiti, o in altri anfratti.
Nella primavera, dalla seconda quindicina di aprile, gli adulti svernanti riprendono l'attività, colonizzando la nuova vegetazione.
In maggio, iniziano ad ovideporre, originando la 1a generazione che è attiva agli inizi dell'estate. Gli adulti di 1a generazione sfarfallano, generalmente, nella seconda quindicina di giugno; questi adulti originano una 2a generazione, attiva a luglio. Infine si ha una 3a generazione, a fine estate; gli adulti di questa ultima generazione sono destinati a svernare. La Corythucha ciliata compie 3 generazioni all'anno.

Lotta

La lotta contro la Corythucha ciliata è di tipo chimico; essa tuttavia è difficoltosa per il contesto urbano in cui normalmente si trovano i Platani e per le grandi dimen­sioni che raggiungono.
In via sperimentale sono stati provati interventi alternativi all'irrorazione della chioma con iniezioni, al tronco, di soluzioni insetticide; i risultati, come già detto a proposito della lotta contro l'Antracnosi, non sempre sono standardizzabili.
In vivaio o in altri contesti è comunque possibile effet­tuare un intervento diretto sulla chioma l'intervento deve essere eseguito contro i primi stadi giovanili della 1a generazione, allo scopo di abbattere immediatamente il potenziale di infestazione.
In natura il fitofago è controllato da:

  • Rincoti Antocoridi: generi Anthocoris e Orius;
  • Neurotteri Crisopidi;
  • menotteri parassitoidi oofagi.

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