Cimice asiatica - Halyomorpha halys Stål, 1855
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Eterotteri
Famiglia: Pentatomoidi
Genere: Halyomorpha
Specie: H. halys Stål, 1855

Fruttiferi (melo, pero, pesco, susino, ecc.), vite, piante ortive (pomodoro e altre solanacee), lguminose, cereali, piante ornamentali.

Identificazione e danno

Specie originaria di Giappone, Cina, penisola coreana e Taiwan. In Italia, la sua presenza è stata segnalata per la prima volta nel 2012.
Oltre a causare danni su diverse piante coltivate, è molto fastidiosa anche per l’abitudine di entrare in massa nelle abitazioni per svernare nella stagione autunnale e per la tendenza a raggrupparsi (a differenza della cimice verde Nezara viridula) in numeri di diverse decine di individui.
Si tratta di una grossa cimice, di lunghezza superiore al centimetro (da 12 a 17 mm), che somiglia anche ad alcune specie nostrane. In particolare la cimice che più somiglia a questa specie è Rhaphigaster nebulosa, una cimice grigia particolarmente puzzolente ma del tutto innocua.

Cimice asiatica

Cimice asiatica

Ciclo biologico

In autunno gli adulti si aggregano in massa per svernare presso case ed altri edifici. In primavera si assiste agli spostamenti dai siti di svernamento verso le piante ospiti per alimentarsi.
Tra fine maggio e agosto si hanno gli accoppiamenti e le ovodeposizioni (250/400 uova per femmina). Nelle regioni temperate si hanno 1-2 generazioni all'anno.

Cimice asiatica Adulto di Cimice asiatica - Halyomorpha halys
(Di USGS Native Bee Inventory and Monitoring Laboratory from Beltsville, USA - Brown marmorated stinkbug, U, back_2013-02-05-13.50.26 ZS PMax, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24495093)

Cimice asiatica Accoppiamento della Cimice asiatica - Halyomorpha halys

Lotta in casa

Anche se non è pericolosa per l'uomo è necessario combatterla nel momento di massima vulnerabilità: bastano alcuni accorgimenti per evitare che nelle nostre case le cimici asiatiche trovino un buon rifugio per l'inverno! Ecco alcune strategie di controllo, preventive e di contenimento, suggerite dal Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna.
Cosa fare per impedire l'ingresso delle cimici nelle abitazioni:
- collocare zanzariere o reti anti-insetto alle finestre, attorno ai comignoli dei camini non in uso, sulle prese d'aria;
- sigillare crepe, fessure e tutti quegli accessi che consentono il passaggio delle cimici (tubazioni, canalizzazioni, feritoie, ecc.).

Cosa fare per eliminare gli ospiti indesiderati:
- utilizzare strumenti di pulizia per la casa a vapore per stanare gruppi di cimici annidate in cassonetti, infissi, tubature, ecc.
- utilizzare l'aspirapolvere per raccogliere le cimici che si trovano in posti più facilmente raggiungibili (soffitti, verande) o dopo averle stanate col vapore. E' possibile usare anche bottigliette di ghiaccio spray per fare cadere le cimici a terra.

Le cimici raccolte non vanno liberate all'esterno, ma vanno eliminate immediatamente (si consiglia di immergere il contenitore utilizzato per raccoglierle in una bacinella d'acqua saponata per alcuni minuti) per evitare che si annidino altrove e che la primavera successiva ritornino in campagna a danneggiare le coltivazioni.

E' sconsigliato invece l'uso domestico di insetticidi che risultano poco efficaci e possono diventare dannosi per le persone, mentre possono essere utilizzati per il trattamento esterno degli infissi, dei cassonetti o di altri punti critici (solo nel caso che si lasci l'abitazione per alcuni giorni) e di ambienti non abitativi in cui non vi siano prodotti alimentari.

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