Metcalfa - Metcalfa pruinosa Say
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Flatidi
Genere: Metcalfa
Specie: Metcalfa pruinosa Say

Riferimento bibliografico:
Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata” – M.Ferrari, E.Marcon, A.Menta; Edagricole scolastico - RCS Libri spa

Piante ospiti: Vite, Fico, Fruttiferi, ornamentali, ornamentali di interesse paesaggistico (Aceri, Carpini, Tigli ed altre).

Identificazione e danno

La Metcalfa è un insetto, di origine americana, segna­lato per la prima volta in Italia, nel Veneto ed in Friuli, alla fine degli anni settanta. L'adulto, le cui dimensioni sono di circa 6-8 mm, è di colore grigiastro con le ali poste a tetto, molto spioventi sul corpo.
Le forme giovanili, bianche, sono protette da abbondanti produzioni cerose di aspetto cotonoso e di colore sempre bianco; queste secrezioni vengono prodotte dalle neanidi attraverso due evidenti sifoni che svolgono una funzione ghiandolare, posti nella parte terminale dell'addome.
Il danno è determinato dalle punture trofiche, ma soprattutto dalle secrezioni e dalla abbondante melata prodotta, con le quali questi insetti imbrattano gli organi verdi colpiti.

Metcalfa pruinosa Metcalfa - Metcalfa pruinosa Say (foto Francesco Sodi)

Metcalfa pruinosa Metcalfa - Metcalfa pruinosa Say (foto Francesco Sodi)

Metcalfa pruinosa Metcalfa - Metcalfa pruinosa Say (foto Sebastien Bedani)

Metcalfa pruinosa Metcalfa - Metcalfa pruinosa Say (foto Sebastien Bedani)

Ciclo biologico

L'insetto si conserva, da un anno all'altro, allo stadio di uovo negli anfratti legnosi o tra la scorza delle piante ospiti. In primavera avviene la schiusura delle uova che è scalare, da maggio fino a metà estate. Gli adulti derivati da questa generazione producono le uova svernanti (da agosto in poi). L'insetto compie una sola generazione all'anno.

Lotta

La Metcalfa viene generalmente controllata con gli altri trattamenti eseguiti contro i fitofagi della Vite.
Sulle piante ornamentali il controllo si effettua tra fine maggio e giugno, sugli stadi giovanili, con ener­gici lavaggi per asportare i secreti cerosi, e con ripe­tuti e ravvicinati trattamenti con Piretroidi o Fosforganici.
Tra i suoi nemici naturali possiamo ricordare la Chrysopa carnea, alcuni Coccinellidi ed alcuni Rincoti Antocoridi.
Nel 1987 è stato introdotto in Veneto un Imenot­tero parassitoide e predatore della famiglia dei Driinidi.
Si tratta del Neodryinus tiphlocybae; esso è un ento­mofago molto attivo contro gli stadi giovanili della Metcalfa, importante per un futuro controllo biologi­co del fitofago.

Fitopatologia, entomologia agraria e biologia applicata

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