Cicalina della flavescenza dorata - Scaphoideus titanus (Ball.)
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Rincoti
Sottordine: Omotteri
Famiglia: Cicadellidi
Genere: Scaphoideus
Specie: S. titanus (Ball.)

Piante ospiti: Vite.

Identificazione e danno

Lo Scaphoideus titanus è un insetto che attualmente, nel nostro Paese, è localizzato nei vigneti del Nord. Presenta, rispetto alle altre Cicaline, una dimensione maggiore (circa 6 mm) ed un colore più scuro. Gli adulti sono brunastri, non uniformi, con chiazze biancastre sulle ali, sul torace e nella parte terminale dell'addome; inoltre presenta delle striature bruno-rossicce trasversali.
Le forme giovanili sono più chiare e di dimensioni più contenute, rispetto agli adulti.
Il danno è determinato da tutti gli stadi che succhiano la linfa dalle nervature fogliari e dai giovani germogli; la reazione della pianta è generalmente blanda, a volte si notano necrosi marginali e alterazioni cromatiche, rapportabili agli attacchi delle altre Cicaline (Empoasca),
Il danno maggiore è indiretto ed è rappresentato dalla possibilità di trasmissione, da parte di questa Cicalina, della Flavescenza dorata (sostenuta da un fitoplasma) malattia ben più grave.

Ciclo biologico

Le femmine sono dotate di un ovopositore morfologico con il quale inseriscono le uova svernanti, sotto la scorza, nella corteccia dei tralci lignificati. In primavera le prime forme giovanili nascono nel mese di maggio; la schiusura delle uova è scalare.
Il picco della comparsa degli adulti avviene in piena estate (fine luglio-agosto); questi si accoppiano e danno origine alle uova svernanti. L'insetto compie una generazione all'anno.

Cicalina della flavescenza dorata - Scaphoideus titanus Pupa di Cicalina della flavescenza dorata - Scaphoideus titanus (Ball.) (foto www.inra.fr)

Cicalina della flavescenza dorata - Scaphoideus titanus Pupa di Cicalina della flavescenza dorata - Scaphoideus titanus (Ball.) (foto Yerpo)

Lotta

Il controllo dell'insetto rientra nei protocolli di lotta obbligatoria per il contenimento della flavescenza dorata. Prima di effettuare un controllo insetticida, è necessario operare tramite un controllo di tipo agronomico: si eliminano i tralci con le uova svernanti, si eliminano i polloni (sui quali sono presenti individui giovani) e eventuali viti inselvatichite presenti sul territorio (in quanto possono contenere il fitoplasma della flavescenza dorata). Si procede successivamente a un controllo di tipo chimico tramite lotta insetticida, che deve essere effettuata o contro individui giovani prima che diventino infettivi, o contro individui adulti provenienti dall'esterno. I trattamenti contro i giovani trovano collocazione attorno alla metà di giugno, qualora le popolazioni dello Scaphoideus titanus risultassero elevate, e verso fine giugno-inizio luglio (in coincidenza con il trattamento contro la seconda generazione delle tignole), con l’intento di colpire le cicaline nate successivamente.

Per quanto concerne gli insetticidi, i normali insetticidi contro le tignole della vite controllano anche il vettore della flavescenza dorata. Le sostanze attive consigliate sono: piretrine naturali, fosforganici, tiametoxam, indoxacarb.


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