Scolitidi
Scolytus multistriatus Marsham.
Scolytus sulcifrons Rey
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Coleotteri
Sottordine: Polifagi
Famiglia: Scolitidi
Genere: Scolytus
Specie: S. multistriatus Marsham – S. sulcifrons Rey

Piante ospiti: Olmo, altre latifoglie forestali e di interesse paesaggistico.

Identificazione e danno

Gli Scolitidi sono dei piccoli Coleotteri lignicoli che vivono prevalentemente sull'Olmo; essi scavano gallerie sottocorticali, tra legno e scorza, che formano dei caratteristici disegni a raggiera. Gli adulti sono di colore brunastro; hanno dimensioni comprese tra 2-3 mm (Scolytus multistriatus) e 5-6 mm (Scolytus sulcifrons). Le larve sono tipicamente apode, biancastre ed adattate alla vita endofita. Le gallerie scavate sono riconducibili ad un modello fondamentale, e precisamente:
- foro di ingresso con relativa galleria nutrizionale: questo è posto generalmente all'ascella di un ramo laterale;
- galleria o camera nuziale: in questa galleria avvengono gli accoppiamenti, a volte già iniziati nella galleria di nutrizione. Questa è generalmente una cavità più grande e centrale, in cui possono coesistere più femmine, e da cui si dipartono le gallerie laterali a raggiera;
- gallerie materne: sono gallerie scavate singolarmente dalle femmine per ovideporre;
- gallerie larvali: queste prendono origine dalle gallerie materne e sono scavate, in modo centrifugo, dalle larve in via di sviluppo; inizialmente sono piccole, poi sempre più grosse e piene di rosure. Alla maturità la larva si impupa in una celletta e gli adulti sfarfallano forando la scorza.
Gli Scolitidi preferiscono colonizzare piante deperienti e/o morenti per la minore capacità di reazione della pianta e per il minore flusso linfatico che potrebbe ostacolare l'attività trofica delle larve xilofaghe.
Il danno è determinato dalla produzione di queste galle­rie che ostacolano il flusso linfatico, indebolendo ulte­riormente le piante; inoltre questi insetti sono in grado di trasmettere malattie gravi come la Grafiosi e di favori­re, indirettamente, l'insediamento di altri processi infet­tivi, come i funghi lignicoli (Carie).

Ciclo biologico

Questi due Scolitidi svernano allo stadio larvale dentro alle gallerie, scavate tra la scorza ed il legno, nelle piante ospiti. In primavera, aprile-maggio, si ha lo sfarfallamento degli adulti (1° volo); essi iniziano la loro attività entrando nelle piante e scavando le gallerie di nutrizione, secondo lo schema descritto. I nuovi adulti (2° volo) sfarfallano agli inizi dell'estate, questi adulti origineranno le larve, attive a fine estate, che dovranno svernare.
Gli Scolitidi compiono due generazioni all'anno.

Scolytus multistriatus Marsham. Scolytus multistriatus Marsham. (foto http://entomology.lsu.edu)

Gallerie di Scolytus multistriatus Marsham. Gallerie di Scolytus multistriatus Marsham. (foto http://imfc.cfl.scf.rncan.gc.ca)

Lotta

La lotta contro gli Scolitidi è tipicamente di tipo preventivo agronomico soprattutto eliminando le piante infestate. La lotta chimica non è proponibile sia perché sono fitofagi secondari, sia per l'impossibilità di raggiungere i diversi stadi all'interno delle gallerie tra scorza e legno; infatti la scorza non assorbe le soluzioni insetticide. Inoltre, i trattamenti eseguiti sopra chioma, al momento dello sfarfallamento degli adulti, non sempre sono efficaci, anche in considerazione della grande scalarità (quasi due mesi) degli sfarfallamenti stessi; questi trattamenti, tuttavia, vengono eseguiti solo in condizioni di estrema necessità e con la consapevolezza di risultati non soddisfacenti. La lotta agronomica consiste essenzialmente nella buona tecnica colturale che mantenga le piante in buono stato vegetativo e sanitario; solo in questo modo è possibile pensare di ottenere risultati contro gli Scolitidi ed evitare le forti infestazioni.

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