Fleosino della tuja - Phloeosinus thuyae Perris
Fleosino o Scolito del cipresso - Phloeosinus aubei Perris
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Coleotteri
Sottordine: Polifagi
Famiglia: Scolitidi
Genere: Phloeosinus
Specie: P. thuyae Perris - P. aubei Perris

Piante ospiti: Cipressi, Thuje, Ginepri, Sequoie ed altre.

Identificazione e danno

Questi sono Coleotteri di colore bruno-nerastro, di piccole dimensioni (circa 2-3 mm di lunghezza) con il corpo di forma cilindrica. Attaccano soprattutto piante deperienti o in stato di indebolimento fisiologico e vegetativo. Il danno è provocato da tutti gli stadi mobili che scavano gallerie all'interno degli organi legnosi, come il tronco, le branche ed i rami. Gli adulti scavano:
- gallerie di maturazione sui giovani rametti, in particolare all'inserzione di questi su altri rami o alla ascella dei germogli;
- gallerie di prolificazione negli strati corticali, tra scorza e legno, del fusto o delle grosse branche.
Le larve scavano gallerie sotto scorza, nei grossi organi legnosi, danneggiando i tessuti conduttori ed indebolendo fortemente le piante colpite.
All'esterno degli organi legnosi è facile notare i numerosi fori di sfarfallamento degli adulti.

Ciclo biologico

Il Phloeosinus aubei sverna come adulto, all'interno delle gallerie di maturazione scavate all'ascella dei germogli o nei giovani rametti. II Phloeosinus thujae sverna come larva, nelle gallerie di prolificazione. Gli adulti compaiono, generalmente, in aprile-maggio, si accoppiano e le femmine iniziano a scavare le gallerie di prolificazione, all'interno degli organi legnosi. Il Phloeosinus aubei compie due generazioni all'anno, con adulti svernanti sui rametti, che compaiono alla fine dell'estate-autunno. II Phloeosinus thujae compie una sola generazione all'anno.

Fleosini Fleosini: Fleosino della tuja - Fleosino del cipresso

Lotta

La lotta contro questi fitofagi è di tipo chimico anche se presenta notevoli difficoltà; in ogni caso, essendo fitofagi secondari, è bene mantenere le piante in buon stato vegetativo e fitosanitario, per evitare o limitare gli attacchi di questi Scolitidi.
La lotta chimica è molto difficoltosa, perché questi sono insetti che compiono quasi tutta la vita all'interno delle piante e quindi non sono raggiungibili da insetticidi. II solo momento in cui è possibile effettuare trattamenti si verifica all'uscita degli adulti dalle gallerie di maturazione, per portarsi a scavare le gallerie di prolificazione. Questo momento avviene in primavera e, per la 2a generazione di Phloeosinus aubei, in estate.
È meglio utilizzare prodotti endoterapici perché è possibile raggiungere, nei piccoli germogli ancora erbacei, anche l'interno, dove vi possono essere i fitofagi (Phloeosinus thujae).

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