Maggiolino - Melolontha melolontha L.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Coleotteri
Sottordine: Polifagi
Famiglia: Scarabeidi
Genere: Melolontha
Specie: M. melolontha L.

Piante ospiti: Piante arboree ed arbustive agrarie, forestali ed ornamentali, erbacee spontanee.

Identificazione e danno

Il Maggiolino è un Coleottero estremamente polifago, diffuso in Italia settentrionale.
Gli adulti (circa 20-30 mm di lunghezza) sono allungati e presentano elitre colore rosso-brunastro e torace scuro (bruno-nerastro); la parte terminale dell'addome (pigidio) è tipicamente di forma triangolare, con il vertice appuntito verso la parte distale e ricurvo verso il basso.
Le larve (circa 40 mm di lunghezza) sono biancastre-ocracee, tipiche oligopode, arcuate, con la parte terminale dell'addome molto ingrossata (larve melolontoidi); vivono nella rizosfera.
Il danno è provocato:
- dagli adulti che, nel caso di gravi infestazioni, possono provocare forti defogliazioni alle piante colpite perché si nutrono di foglie;
- dalle larve che si nutrono delle radici; esse sono particolarmente dannose nei vivai o nelle coltivazioni erbacee, specialmente se ortive.

Ciclo biologico

Il Maggiolino è un insetto con ciclo poliennale in cui gli adulti sfarfallano in primavera, a maggio (da cui il nome); essi si nutrono sugli apparati aerei delle piante che infestano, specialmente le essenze forestali latifoglie, iniziando l'attività trofica all'imbrunire. Dopo circa 15 giorni dallo sfarfallamento si ha l'accoppiamento e l'ovideposizione; questa avviene nel terreno a circa 20 cm di profondità.
Le larve neonate iniziano la loro attività trofica sulle radici, specialmente quelle più tenere, anche di piante erbacee spontanee. Alla fine del 1° anno, all'avvicinarsi dell'inverno, le larve si approfondiscono nel terreno e svernano; nella primavera successiva riprendono l'attività, trascorrendo tutto il 2° anno allo stadio larvale. Nella primavera del 3° anno le larve possono:
- riprendere l'attività, come nel secondo anno, e quindi sfarfallare alla primavera del 4° anno;
- impuparsi e sfarfallare nel maggio del 3° anno.
Il Maggiolino, pertanto, completa il suo ciclo biologico in 3 o 4 anni solari (quindi 2-3 anni effettivi).

Maggiolino - Melolontha melolontha L. Maggiolino - Melolontha melolontha L. (foto http://beetles.source.at)

Larve di Maggiolino - Melolontha melolontha L. Larve di Maggiolino - Melolontha melolontha L. (foto www.sekano.es)

Lotta

La lotta contro il Maggiolino è di tipo chimico; essa si esegue solo in presenza di gravi infestazioni. Di norma le popolazioni di Maggiolino, sia allo stadio adulto che larvale, sono controllate da numerosi predatori, come alcuni uccelli (Corvidi, Cuculo ed altri) e da parassitoidi, come alcuni Ditteri Larvevoridi, parassitoidi delle larve.

Lotta chimica e biologica
In caso di forti infestazioni, nei coltivi o nei vivai, si può intervenire:
- sugli adulti, effettuando trattamenti all'apparato aereo con prodotti a medio spettro di azione;
- sulle larve che infestano i seminativi, i vivai e le ortive, la tecnica prevede un campionamento che indichi l'effettiva presenza del fitofago. In caso di presenza del fitofago (alcune larve per metro quadrato) si effettuano, in presemina o in preimpianto, delle geodisinfestazioni con prodotti granulari.
Sugli stadi larvali possono essere attivate pratiche di lotta biologica; infatti nei confronti degli Scarabeidi sono attivi anche i Nematodi entomoparassiti del gen. Heterorhabditis, applicati al terreno contro le larve. In alcuni areali possono essere impiegati contro il Maggiolino, con permessi temporanei, dei funghi entomopatogeni come la Beauveria brongnartii.

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