Calandra o Punteruolo del grano - Sitophilus granarius L.
Atlante di Entomologia Agraria - Insetti utili e dannosi

Classificazione e piante ospiti

Classe: Insetti
Ordine: Coleotteri
Sottordine: Polifagi
Famiglia: Curculionidi
Genere: Sitophilus
Specie: S. granarius L.

Piante ospiti: Cariossidi di Cereali, paste alimentari ed altre.

Identificazione e danno

La Calandra del grano è un piccolo Curculionide (circa 3-5 mm di lunghezza), di colore marrone con tonalità variabili chiare o scure; presenta un lungo rostro ed antenne rossastre e genicolate. Il pronoto è punteggiato, come peraltro le elitre; queste presentano una punteggiatura localizzata in solchi longitudinali. Le ali posteriori sono assenti per cui è un insetto incapace di volare; le zampe sono bruno-rossastre. Il danno si manifesta sulle cariossidi di vari Cereali in magazzino, con particolare riferimento al Frumento, all'Orzo, al Mais ed alle paste alimentari. Il danno è determinato dagli adulti ma soprattutto dalle larve.
Si ricorda inoltre la specie Sitophilus oryzae L., fitofago del Riso affine al Punteruolo del grano.

Ciclo biologico

La Calandra supera l'inverno allo stadio di adulto, all'interno dei magazzini.
Le femmine, dopo aver scavato con il rostro un foro nella cariosside, depongono un uovo per ogni seme; nel corso dell'ovideposizione, che può durare anche alcuni mesi, vengono deposte più di 200 uova. Dopo circa una-due settimane dalla deposizione delle uova esce una larva apoda che vive nutrendosi dell’amido della cariosside fino a maturità (circa un mese); raggiunta la maturità, sempre all'interno del seme, la larva si impupa.
Nel corso dell'anno si compiono almeno tre generazioni; in condizioni ottimali le generazioni possono essere anche 6.

Punteruolo del grano Punteruolo del grano - Sitophilus granarius L. (foto Christoffer Fägerström www.fsoe.se)

Punteruolo del grano Punteruolo del grano - Sitophilus granarius L. (foto www.cmis.csiro.au)

Tecniche di prevenzione e lotta

Le tecniche di prevenzione e lotta devono seguire le seguenti regole basilari:
- i locali destinati a magazzino devono essere perfettamente impenetrabili dagli insetti. Le porte e le finestre devono possedere accorgimenti che ne consentano la chiusura ermetica. Lo stesso fabbricato deve essere isolato anche nelle fondazioni, per consentire le eventuali fumigazioni di disinfestazione, anche in pressione; le finestre devono essere dotate di reti di metallo o di nylon, a maglia fine, per impedire l'ingresso degli insetti adulti;
- nei magazzini e nei locali di lavorazione trovano efficace applicazione:
• trappole alimentari;
• trappole luminose a scarica elettrica;
• trappole sessuali: queste sono particolarmente efficaci contro i Lepidotteri. Con queste trappole si possono ottenere dei risultati diversi:
- la cattura massiva: in questo modo si diminuisce la consistenza numerica della popolazione, mediante la cattura dei maschi che non possono più compiere gli accoppiamenti;
- la cattura di monitoraggio: in questo modo si individua l'entità della popolazione e si segue il ciclo di sviluppo allo scopo di determinare la soglia di intervento. Questa consente di individuare il momento più propizio per intervenire con prodotti disinfestanti e solo quando l'entità della popolazione è tale da provocare un reale danno economico.
La soglia varia da 1 a 2 insetti per trappola a seconda del fitofago considerato;
la disinfestazione viene effettuata con fumiganti o con insetticidi ad azione residuale; essa può essere fatta sia con infestazioni in atto che con i locali vuoti, a scopo preventivo.

Le fumigazioni
Le fumigazioni devono essere effettuate da personale specializzato, previa autorizzazione della Questura, dell'A.S.L., o della Capitaneria di Porto.
Le dosi e i periodi di esposizione devono essere rigorosamente rispettati per evitare che il prodotto immagazzinato assuma odori che poi si trasmettono anche al pane e agli altri derivati.

Insetticidi residuali (azione per contatto)
L'applicazione delle dosi deve essere rigorosa per evitare l'insorgenza di fenomeni di resistenza, è inoltre opportuno alternare l'uso dei principi attivi, per ridurre questi fenomeni.

Altre metodologie di conservazione
Attualmente la conservazione delle derrate alimentari si sta orientando sull'impiego di due nuove tecnologie: l'atmosfera controllata e la refrigerazione; queste nuove tecniche che tendono a sostituire i prodotti chimici consentono di limitare le infestazioni e di ottenere prodotti conservati senza residui chimici.
Queste tecniche prevedono ambienti appositamente costruiti e naturalmente a tenuta stagna.

Versione italiana English version Versión española
I funghi dal vero La fattoria biologica Come fare del buon vino
Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
Copyright © www.agraria.org - Codice ISSN 1970-2620 - Webmaster: Marco Salvaterra - [email protected]