Gerbera - Gerbera spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Gerbera.
Genere: Gerbera.

Famiglia: Asteraceae (Compositae).

Etimologia: il termine dovrebbe derivare dal cognome del naturalista tedesco T. Gerber.
Provenienza: Africa o Asia.

Descrizione genere: comprende circa 70 specie di piante erbacee e perenni delicate o semirustiche, adatte alla coltivazione in piena terra, solo nelle zone a clima mite o in vaso, nelle regioni caratterizzate da inverni rigidi. Presentano foglie lanceolate e lobate, disposte a rosetta. I fiori, a capolino, possono essere variamente colorati e compaiono in estate. Sono molto duraturi (fino a due settimane se colti in piena fioritura), caratteristica che li rende adatti alla commercializzazione come fiori recisi.

Gerbera jamesonii Gerbera jamesonii (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Gerbera jamesonii: viene detta anche “Margherita del Transval”, a causa della regione del Sudafrica dalla quale proviene (il Transval appunto). Presenta foglie lobate, che invecchiando diventano pubescenti nella pagina inferiore. I capolini crescono fino a 8-12 cm. di diametro e presentano i fiori del raggio di colore rosso-arancio. Può raggiungere l’altezza di 60 cm. circa. Da questa specie sono state create varietà e ibridi dai fiori semplici o doppi, variamente colorati.

Gerbera jamesonii Gerbera jamesonii (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non dovrebbe essere inferiore a 5°C.
Substrato: terriccio da giardino.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: può essere coltivata all’aperto nelle zone in cui la temperatura non scenda quasi mai sotto lo zero. In inverno sarà bene comunque proteggere la base della pianta con paglia. Nelle zone a clima rigido, sarà necessario coltivarla in vasi che andranno spostati, all’inizio della stagione fredda, in un luogo luminoso, dove la temperatura si mantenga superiore 5°C.
Le gerbere possono essere forzate a fiorire nel periodo invernale: si sospendono le annaffiature a partire dal mese di maggio; a settembre si ricomincia la somministrazione di acqua, insieme a una giusta dose di concime liquido, per favorire la ripresa vegetativa.

Moltiplicazione

Si moltiplicano per divisione dei cespi, da effettuarsi in marzo trapiantando in vasi, riempiti con normale terreno di coltura, i getti laterali che possiedano almeno 3-4 foglie, avendo cura di accorciarle, se troppo lunghe. Si può procedere anche alla semina in terrine o vasi riempiti di una miscela a base di terriccio, terra da giardino e sabbia. I semi devono essere piantati, appena sotto la superficie del terreno, in posizione verticale. Generalmente la germinazione avviene in 10-12 giorni. Nel giro di 30 giorni si ripicchettano le piantine, che potranno essere messe a dimora alla comparsa delle rosette di foglie.

Malattie, parassiti e avversità

- Se annaffiata troppo frequentemente o in maniera eccessiva, la gerbera può essere colpita da marciume radicale.

- Danni possono essere provocati anche da afidi: in tal caso si consiglia l'impiego di aficidi.

Nome genere A - H
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