Columnea - Columnea spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Columnea.
Genere: Columnea.

Famiglia: Gesneriaceae.

Etimologia: il nome ricorda il naturalista napoletano Fabio Colonna, vissuto a cavallo del XVI e XVII secolo.
Provenienza: America Centrale e del Sud.

Descrizione genere: il genere, che in America costituisce il corrispondente dell’asiatico Aeschynantus, comprende circa 200 specie di piante suffruticose, perenni, sempreverdi, spesso epifite adatte alla coltivazione in serra e in appartamento. Presentano foglie carnose, a margine intero, opposte, di piccola o media grandezza, ellittico-lanceolate, talvolta lineari e fusti rampicanti o ricadenti, anche se nel primo stadio possano essere eretti. I fiori, bilabiati con il labbro superiore trilobato e convesso sul dorso e quello inferiore lineare assumono varie tonalità di rosso-arancio e scarlatto e sbocciano, in inverno o estate, a seconda della specie, all’ascella delle foglie, seguendo l’accrescimento dei fusti.

Columnea x lemonei Columnea x lemonei (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Columnea x banksii: ibrido, suffruticoso di origine orticola, presenta fusti penduli, che possono raggiungere la lunghezza di 60-90 cm. Le foglie sono lucide, di colore verde scuro. Da novembre ad aprile sbocciano i fiori lunghi 6-8 cm di colore rosso-arancio con macchie più chiare sull’interno della corolla. Talvolta la fioritura è seguita dalla comparsa di bacche bianche con sfumature violette.

Columnea crassifolia: questa specie suffruticosa, originaria delle foreste del Guatemala e del Messico, presenta steli carnosi e semieretti che portano foglie carnose e fiori tubulari di colore rosso-arancio.

Columnea gloriosa: specie suffruticosa, è coltivata per la spettacolare fioritura che dura da ottobre ad aprile. Presenta fusti sottili e penduli, che possono arrivare alla lunghezza di 1,5-2 m. Su di essi prendono attacco le foglie, verde chiaro e tomentose, e i fiori, lunghi 5-6 cm, di colore scarlatto con una macchia gialla all’interno della corolla. La varietà “Purpurea” deve il suo nome alle foglie, che presentano vistose sfumature porpora scuro.

Columnea microphylla: specie suffruticosa, presenta fusti sottili, lunghi fino a 2 m che portano foglie ovate, di colore verde chiaro e ricoperte di una leggera peluria color porpora. I fiori sbocciano da novembre fino ad aprile e sono lunghi 3-5 cm e di colore rosso-arancio brillante.

Columnea schiedeana: specie ricadente o rampicante, ha foglie verde chiaro e fusti, che raggiungono la lunghezza di 0,9-1,2 m, con nodi rigonfi. I fiori, lunghi fino a 5 cm, di colore scarlatto con macchie gialle e marroni, sbocciano in estate (da maggio a luglio).

Columnea x lemonei

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale deve mantenersi tra i 10 e i 12°C, per le specie a fioritura estiva, e tra i 14 e i 16°C, per quelle a fioritura invernale. Da aprile a ottobre, se la temperatura supera i 20°C occorre ventilare l’ambiente. La columnea non tollera le correnti d’aria.
Luce: ottima e diffusa, al riparo dai raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature dovranno essere abbondanti in estate, ridotte in inverno (ad eccezione per le specie a fioritura invernale che dovranno essere annaffiate abbondantemente proprio in questo periodo). Le specie a fioritura primaverile-estiva necessitano di un periodo di semi-riposo invernale. L’umidità ambientale dovrà essere alta, specie con temperature elevate, incrementata anche da spruzzature e nebulizzazioni al fogliame.
Substrato: miscela a base di terra di foglie e torba, parti uguali, con aggiunta di sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: somministrare concime liquido, ogni 10 giorni, nel periodo compreso tra maggio e settembre. Si rinvasano ogni 2 anni in giugno, per le specie a fioritura invernale; in settembre o in marzo, per quelle a fioritura primaverile-estiva.

Moltiplicazione e potatura

Moltiplicazione: si moltiplicano utilizzando talee, prelevate da marzo a maggio, dai fusti non fioriferi. Lunghe 7-8 cm, devono essere piantate in una miscela di torba e sabbia e in cassone da moltiplicazione, sotto copertura di vetro o plastica, avendo cura di arieggiare di tanto in tanto per evitare ristagni di umidità, alla temperatura di 18-21°C. A radicazione avvenuta si trapiantano in vasetti riempiti con il substrato da coltivazione. Quando le piante avranno attecchito bene, dovranno essere sottoposte a cimatura, allo scopo di favorire lo sviluppo di ramificazioni laterali. Solitamente vengono collocate in panieri sospesi. Si può anche ricorrere alla semina (in febbraio-marzo) in un miscuglio di torba e sabbia. Il substrato dovrà essere mantenuto appena umido, in posizione ombreggiata e alla temperatura di 25-27 °C. I germogli compariranno nel giro di tre-quattro settimane.
Potatura: la Columnea necessita di una ripulitura dai germogli secchi e dai fiori appassiti. Gli eventuali fusti rimasti spogli devono essere tagliati alla base. Dopo la fioritura i rami possono essere tagliati fino alla metà, allo scopo di favorirne lo sviluppo di altri.

Malattie, parassiti e avversità

- Aleurotide o moscerino bianco delle serre: indebolisce la pianta succhiandone la linfa. Si vede ad occhio nudo (toccando la pianta si solleverà un nuvolo di moscerini) e si combatte con prodotti insetticidi.

- Muffa grigia: è un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e, successivamente, di ammassi polverulenti grigi su foglie e fiori. È facilitata nella sua diffusione da piantagioni molto fitte e annaffiature eccessive. Bisogna eliminare le parti colpite e l’eventuale terriccio “ammuffito”, nonché trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.

- Fusti allungati e sottili: la pianta ha poca luce.

- Foglie che cadono: temperatura troppo bassa.

Nome genere A - H
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