Bowiea - Bowiea volubilis
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Bowiea.
Genere: Bowiea.
Specie: volubilis.

Famiglia: Liliacee.

Etimologia: il nome del genere deriva da quello di James Bowie che collezionò piante in Brasile e in Sud Africa per conto del giardino botanico di Kew a Londra.
Provenienza: Africa del Sud.

Descrizione genere e specie: il genere comprende una sola specie (Bowiea volubilis), pianta succulenta che presenta un bulbo verde grosso e rotondo dal quale, annualmente, si diparte un fusto verde, sottile e volubile che si avvolge ai sostegni con i suoi numerosissimi ramoscelli biforcati. Questi, di consistenza erbacea, producono, al loro apice, fiori verdi e insignificanti. Il fusto e i rami non presentano foglie (afilli) e sono deputati all’espletamento della funzione clorofilliana. In estate la pianta, specie se adulta (due-tre anni di età), va in riposo vegetativo.

Bowiea volubilis Bowiea volubilis (foto www.agraria.org)

Bowiea volubilis Bowiea volubilis (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale sopportata è di 13°C.
Luce: buona e diffusa, con esclusione dei raggi diretti del sole.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature, regolari in inverno (avendo cura che il terreno asciughi bene tra l’una e l’altra), dovranno essere molto diradate durante l’estate, fino ad essere sospese per un breve periodo, quando il fusto comincerà a seccare. Verranno poi riprese gradualmente. L’umidità ambientale dovrà essere incrementata in inverno, in modo particolare se la temperatura è elevata, anche per scongiurare l’attacco da parte di cocciniglie.
Substrato: miscela di terra di foglie mature, terra concimata vecchia e sabbia in parti uguali. Dovrà essere curato in modo particolare il drenaggio.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: avere cura di porre il bulbo per almeno metà fuori dalla terra.

Moltiplicazione

Di solito si usa la riproduzione per seme. Un altro sistema di moltiplicazione consiste nel dividere gli eventuali bulbetti che si possono formare alla base del bulbo centrale. Le piantine ottenute in questo modo non avranno bisogno di riposo estivo per i primi due-tre anni.

Malattie, parassiti e avversità

Cocciniglie: si manifestano più facilmente se la temperatura invernale risulta elevata e l’umidità ambientale bassa. Si prevengono mantenendo alta l’umidità ambientale e spruzzando le foglie, in modo da lavare via i parassiti allo stato di larva, quando ancora non sono protette dalla loro corazza. Occorre eliminarle e trattare la pianta con un prodotto anticoccidico.

Nome genere A - H
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