Fuchsia - Fuchsia spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Fucsia.
Genere: Fuchsia.

Famiglia: Onagraceae.

Etimologia: il nome fu dato in onore di L. Fuchs, naturalista tedesco del XVI secolo, che fu professore a Tubingen.
Provenienza: America Centrale e Meridionale e Nuova Zelanda.

Descrizione genere: comprende circa 100 specie di piante arboree o arbustive, a portamento eretto o decombente, con foglie opposte, decidue, a margine intero o dentellato e di colore verde brillante. Presentano fiori penduli, ascellari, solitari o riuniti in racemi, costituiti da un calice tubuloso (formato da quattro lembi che si aprono all’estremità) e da una corolla (formata da quattro-cinque petali sovrapposti) che spesso presenta colore differente da quello del calice. Dai petali della corolla fuoriescono otto stami vistosi e colorati. Ai fiori, che compaiono per tutta l’estate, fanno seguito bacche porpora-scuro. Nelle regioni a clima mite possono essere coltivate in piena terra, mentre in zone a inverno più rigido, devono essere riparate in serra fredda e portate all’esterno solo nella bella stagione. Possono essere coltivate in vaso sui balconi o in appartamenti ben illuminati. I numerosi ibridi ottenuti dalle specie tipo presentano il vantaggio di essere meno delicati.

Fuchsia Fuchsia (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Fuchsia cordifolia: originaria del Messico, questo arbusto a portamento cespuglioso presenta fiori dal calice bianco e corolla rosa-rossa.

Fuchsia corymbiflora: originaria del Perù, questo arbusto presenta fusti arcuati che portano foglie opposte, oblungo-lanceolate, con sfumatu e nervature di colore rosa. Da giugno a settembre produce fiori penduli, lunghi 8-10 cm., riuniti in corimbi. Il loro colore è rosso-cremisi. Può raggiungere 1,5-3 m. di altezza e 1-1,5 m. di larghezza. È una specie delicata che richiede posizioni riparate e protezione dal freddo nella stagione invernale.

Fuchsia exorticata: originaria della Nuova Zelanda, questa specie arbustiva produce fiori di varie tonalità: dal giallo, al violetto, al verde.

Fuchsia fulgens: originario del Messico, questo arbusto può crescere fino a 1-2 m. di altezza e 0,8-1,2 m. di diametro. Presenta fusti di colore rosso chiaro che portano foglie dalla forma ovale o ovale-lanceolata, di colore verde più o meno chiaro e dai margini, spesso, dentellati. In ottobre produce racemi terminali, formati da fiori lunghi 5-8 cm., con corolla e calice scarlatti (ma con l’apice dei lembi di quest’ultimo di colore verde). Può essere coltivata in vaso o in piena terra nelle zone a clima mite.

Fuchsia magellanica o F. macrostemmata: originaria dell’America Meridionale e Centrale, questo arbusto molto rustico può raggiungere i 3-4 m. di altezza e 1,5-2 m. di larghezza. Presenta foglie opposte o verticillate (da ogni nodo ne originano tre), di forma ovale-lanceolata. Da luglio a ottobre produce fascetti ascelari, formati da 3-4 fiori penduli (dai lungi piccioli), lunghi 3-4 cm., con calice dal tubo cremisi e dai lembi porpora-violetti, come i petali della corolla, dai quali fuoriescono lunghi stami. Questa specie, insieme a F. fulgens, ha dato origine alla maggior parte degli ibridi che si trovano attualmente in commercio.

Fuchsia procumbens: originaria della Nuova Zelanda, questa specie a portamento prostrato si adatta bene alla coltivazione in panieri sospesi. È abbastanza rustica e può essere lasciata all’aperto in tutte le zone d’Italia. Presenta foglie alterne e cuoriformi. Da giugno a settembre produce fiori lunghi 2 cm., senza corolla e con calice dal tubo giallo e dai lembi porpora-verdastri, che sono seguiti da bacche, lunghe 2-3 cm. di colore rosso-brillante. È una delle specie più adatta alla coltivazione in appartamento, purché luminoso.

Fuchsia triphylla: originaria di Haiti, questa specie suffruticosa, adatta alla coltivazione in vaso, presenta forma compatta e dimensioni che raggiungono i 60 cm. in altezza e i 40 cm. in larghezza. Presenta foglie lanceolate, verticillate (originano in 3-4 dallo stesso nodo), di colore verde sfumato di rosso sulla pagina inferiore. Da luglio a ottobre, produce fitti corimbi terminali che portano fiori lunghi 3-4 cm. con petali corti di colore arancione-scarlatto.

Ibridi
Sono derivati per la maggior parte da incroci tra F. fulgens e F. magellanica. Hanno soppiantato quasi del tutto le specie tipiche. In commercio si possono trovare varietà adatte alla coltivazione in vaso o in piena terra, allevabili in diverse forme: ad alberello, a piramide, a cespuglio, ad arbusto. Tra le varietà delicate, adatte alla coltivazione in vaso (da poter portare al chiuso nei mesi invernali) troviamo piante a portamento eretto o prostrato da allevare in panieri sospesi.
Tra queste ultime (da allevare in panieri sospesi), adatte alla coltivazione in panieri sospesi troviamo:
- “Bacon”, con il calice di colore rosa e la corolla blu;
- “Barbas Trio”, dalla corolla rosa scuro, che spicca sul rosa chiaro del calice;
- “Campanella”, con sepali bianco-rosati e petali blu;
- “Cascade”, che presenta fiori con calice bianco, sfumato di carminio, e corolla rosso scuro;
- “Falling Stars”, dai fiori di colore rosso caratterizzati dalla sfumatura più tenue del calice rispetto alla corolla;
- “Flying Cloud”, che presenta fiori doppi di colore bianco, con il calice sottilmente venato di rosso;
- “Golden Marinka”, caratterizzata dai fiori rossi, che spiccano sul fogliame dal colore giallo-oro;
- “Marinka”, simile alla precedente, ma con foglie verdi;
- “Swing-time”, dai bei fiori con corolla bianca, che spicca sul calice rosso vivo.

Tra quelle a portamento eretto troviamo:
- “Avocet”, vigorosa che presenta fiori dal calice rosso e dalla corolla bianca;
- “Bon Accord”, che presenta portamento compatto e fiori eretti con corolla porpora chiaro, che spicca sul calice ceroso, di colore bianco;
- “Citation”, a portamento eretto e compatto con fiori dal calice rosa e dalla corolla bianca,
- “Constellation”, dai bei fiori doppi color bianco-avorio;
- “Checker-board”, che presenta fiori con corolla rosso scuro e calice dal tubo rosso e dai lembi bianchi;
- “Fascination”, che presenta fiori dal calice ceroso di colore rosso e dalla corolla rosa;
- “Forget-me-not”, i cui fiori presentano calice rosa pallido e corolla azzurra;
- “Gartenmeister Bonstedt”, dal fogliame verde-oliva (segnato dalle venature porpora) e dai fiori rosso-arancione intenso;
- “Jack French”, che produce fiori grandi dalla corolla porpora e dal calice rosso;
- “Lyes Unique”, dai fiori con corolla arancio-rosso chiaro e calice bianco;
- “Marin Glow”, i cui fiori presentano calice bianco e corolla rosa-porpora;
- “Miss California”, dai fiori rosa;
- “Snowcap”, che presenta fiori semidoppi con calice rosso-ciliegia e corolla bianca;
- “Thalia”, dalle foglie verde scuro, con la pagina inferiore rossa e dai fiori a calice rosso brillante e corolla bianca;
- “Winston Churchill”, con la corolla blu e il calice rosa.

Fuchsia Fuchsia (foto www.agraria.org)

Fuchsia fulgens Fuchsia fulgens (Giardino Botanico di Berlino) (foto www.agraria.org)

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura invernale non dovrebbe essere inferiore ai 5-10°C (fatta eccezione per le specie rustiche che resistono anche a temperature inferiori, anche se la parte aerea muore per vegetare nuovamente nella primavera successiva).
Luce: forte, ma al riparo dai raggi del sole. In estate devono essere ombreggiate.
Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature dovranno essere abbondanti in estate, ridotte (tanto da tenere la terra appena umida) in inverno. L’umidità ambientale dovrà essere innalzata il più possibile, senza però rischiare di diventare stagnante.
Substrato: miscela formata da terra da giardino, torba, terriccio e sabbia.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: da giugno a settembre somministrare concime liquido ogni 8-10 giorni (ogni 21 per le piante giovani). A marzo rinvasare e potare leggermente.

Moltiplicazione e potatura

Moltiplicazione: le fucsie si possono riprodurre per seme o moltiplicare per mezzo di talee. Queste ultime (della lunghezza di 8-10 cm.)devono essere prelevate, in marzo o in agosto-settembre, dai rami non fioriferi e messe a radicare singolarmente in piccoli vasi (di 5 cm. di diametro), riempiti con torba e sabbia, alla temperatura di 15-16°C. Non bisogna scordare di eliminare le due foglie basali, per evitare il rischio di disidratazione. A radicazione avvenuta (di solito impiegano circa 30-40 giorni), devono essere trapiantate in vasi di 7-8 cm prima e 14-15 cm. in seguito. Frequenti cimature del germoglio principale favoriranno lo sviluppo di esemplari ben ramificati. Le talee possono essere anche effettuate in estate da parti semi-legnose o in inverno da parti legnose. La semina risulta più complicata e per le varietà non dà certezza di ottenere piante uguali alla madre.
Potatura: sono piante che possono essere sottoposte a potature di formazione, tanto da poter essere allevate in varie forme: alberello, piramide, cespuglio, arbusto. Di seguito verranno date istruzioni circa la potatura da effettuare per ottenere le diverse forme:
- piramide: cimare frequentemente il germoglio principale a 15 cm. dall’estremità. I germogli laterali andranno invece potati sopra la seconda foglia, fino a sei settimane prima della fioritura.
- alberello: lasciare crescere il germoglio principale, fino all’altezza desiderata, eliminando tutti i getti laterali. Può essere utile sostenere il fusto durante la crescita. Raggiunta l’altezza desiderata, si cima il germoglio principale, per stimolare la produzione dei nuovi rami, che avverrà proprio sotto al taglio, formando la cima dell’alberello.
In generale, le piante tenute in serra devono essere cimate leggermente in febbraio o potate a fondo, per ridurne le dimensioni, quando lo si renda necessario. Le piante di più anni spesso necessitano di cimature, allo scopo di mantenerle folte e ben accestite, da effettuarsi tra metà maggio e i primi di giugno: in pratica si devono potare gli apici dei nuovi getti a metà di un internodo, facendo in modo di lasciare solo una o due coppie di gemme al di sopra della vegetazione vecchia.

Malattie, parassiti e avversità

- Afidi: attaccano fusti e foglie, stimolando la pianta a produrre sostanze zuccherine che attirano le formiche e rendono la pianta soggetta ad attacchi di muffe e fumaggini, rendendola appiccicosa e fuligginosa. Si combattono con prodotti specifici.

- Ragnetto rosso delle serre: si insedia sulla pagina inferiore delle foglie. Determina la comparsa di piccole macchie bianche o giallastre e, successivamente, la clorosi e il prematuro disseccamento delle foglie. Si diffonde in ambienti secchi e caldi. Si previene mantenendo un elevato tasso di umidità ambientale. Si elimina con prodotti specifici acaricidi.

- Aleurotide: piccolo parassita che attacca la pagina inferiore delle foglie. Le piante ingialliscono e deperiscono. Si riconosce facilmente per la “nuvola bianca” che si leva, in seguito allo scuotimento delle piante colpite. Si combattono con insetticidi specifici.

Nome genere A - H
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