Bocca di Leone - Antirrhinum majus
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Bocca di leone o Bocca di lupo.
Genere: Antirrhinum
Specie: majus.

Famiglia: Scrofulariaceae.

Provenienza: regioni mediterranee.

Descrizione genere: comprende 42 specie di piante perenni e annuali delle quali la più diffusa risulta A. majus.

Antirrhinum majus - Bocca di leone o Bocca di lupo Antirrhinum majus - Bocca di leone o Bocca di lupo (foto www.agraria.org)

Specie e varietà

Antirrhinum majus: originaria delle regioni mediterranee, questa specie perenne presenta il fusto lignificato alla base e le foglie più alte sessili, contrariamente a quelle più basse dotate di picciolo. Da giugno fino ai primi geli produce fiori (riuniti in infiorescenze a grappolo, erette), che, con la loro forma caratteristica, sono la causa del nome comune di questa specie: bocca di leone o bocca di lupo. Essi presentano una corolla tubulosa, rigonfia nella parte basale, che termina, all’estremità opposta, con due formazioni simili a due labbra (quello superiore diviso in due lobi e quello inferiore in tre). Può crescere fino a 25-120 cm., a seconda della varietà. Quelle più piccole possono essere utilizzate per formare bordure e per decorare il giardino roccioso; quelle più alte sono più indicate per produrre fiori da taglio, formare aiuole o essere coltivate in vaso.

Fiori di Antirrhinum majus Bocca di leone Fiori di Antirrhinum majus Bocca di leone

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: richiedono protezione dal freddo invernale.
Luce: esposizione soleggiata.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente.
Substrato: sono adatti tutti i terreni da giardino, meglio de di medio impasto, ricchi di sostanza organica e senza ristagni di umidità.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: se si coltivano in vaso, devono essere utilizzati contenitori di 12-14 cm. di diametro per ogni singola pianta, oppure di 25 cm. di diametro per un gruppo di tre piante.

Moltiplicazione

Normalmente le bocche di leone si riproducono per seme, in febbraio-marzo, in letto caldo, in terrine riempite con una miscela di torba e sabbia in parti uguali. I semi posti sul substrato, devono essere bagnati leggermente con un annaffiatoio a fori sottili e, successivamente, ricoperti con un sottile strato di sabbia. La germinazione avviene, di solito, nel giro di 8-12 giorni. Le nuove piantine dovranno essere ripicchettate in vasi di 8 cm. di diametro e, successivamente, in vasi di dimensioni maggiori. La riproduzione per talea è difficile e poco utilizzata.

Malattie, parassiti e avversità

- Afidi: attaccano foglie, fiori e nuovi germogli in accrescimento. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.

- Ruggine: è causata da un fungo e si manifesta con la comparsa di pustole scure sui fusti e sulle foglie. In caso di attacco forte, la pianta può seccare e morire. Si combatte con prodotti specifici. Varietà resistenti alla ruggine sono: “Harrison’s Rust Resistent”, “Scarlet Monarc”, “Yellow Monarc” ecc.

- Muffa delle bocche di leone: è causata da un fungo (Peronospora antirrhini), che attacca in modo particolare le piante giovani, determinando la deformazione delle foglie, che si arricciano e si ricoprono di una muffa grigiastra, e l’arresto della crescita degli esemplari colpiti. Si combatte con prodotti specifici.

- Muffa grigia: è un fungo (Botrytis cinerea) che provoca la comparsa di macchie scure e, successivamente, di ammassi polverulenti grigi su fiori e fusti. È facilitata nella sua diffusione da piantagioni molto fitte. Bisogna eliminare le parti colpite e l’eventuale terriccio “ammuffito”, nonché trattare la pianta con un prodotto anticrittogamico.

- Marciume del piede e marciume radicale: sono provocati da funghi che attaccano la zona del colletto e le radici. Le parti colpite diventano scure e marciscono. Si combattono eliminando le piante infette, evitando ristagni di acqua e utilizzando, all’occorrenza, prodotti specifici.

- Marciume delle piantine dei semenzai: causato da un fungo (Pythium debaryanum), colpisce le piantine nate da poco all’altezza del colletto, che diventa biancastro e raggrinzito. Le piantine avvizziscono e muoiono in poco tempo. Bisogna evitare ambienti caldo-umidi senza areazione e semenzai troppo fitti e, all’occorrenza, utilizzare prodotti specifici.

Nome genere A - H
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